Presentato il libro “Zemanlandia”. Riaffiorano i ricordi e Zeman regala ancora emozioni
Si dice che non bisogna vivere di ricordi perchè i ricordi sono inversamente proporzionali al tempo, poiché il tempo si riduce ed i ricordi aumentano. E’ l’effetto della vita, ma quando rivivi momenti indimenticabili e indelebili, che sono scolpiti nella tua mente, con i protagonisti che ti hanno fatto vivere le emozioni di un calcio di un certo livello e l’orgoglio di sentirsi foggiani, oggi come allora, non rinunci a farti travolgere dai ricordi.
E’ un pò quello che si è vissuto questa sera nella nuova sede della Fondazione “Capitanata per lo sport” che ha fatto da scenario per la presentazione del libro del collega Domenico Carella dal titolo Zemanlandia che, attraverso la storia, gli aneddoti e tante belle e straordinarie foto ha realizzato un’opera di inestimabile valore che non può e non deve mancare nella biblioteca del tifoso foggiano.
E’ stata l’occasione per rivedere tanti volti che hanno contraddistinto gli anni belli con l’Avvocato Mauro Finiguerra, Franco Altamura, il Direttore Peppino Pavone e lui l’artefice di quello che è stato il capolavoro calcistico della nostra città il Maestro Zdenek Zeman. Serata piacevole durante la quale si sono ripercorsi i momenti più belli delle annate calcistiche con il boemo sulla panchina del Foggia dai tempi di Don Pasquale Casillo fino ai giorni nostri con il campionato appena concluso con al timone della Società il Presidente Canonico. La stampa presente ha cercato poi di carpire dai gesti e dalle dichiarazioni del tecnico anche gli scenari futuri che si potrebbero prefigurare da qui a qualche giorno.
Foggia anche stasera ha voluto abbracciare e ringraziare Zeman per tutto quello che ha fatto per la città di Foggia e per la Foggia sportiva. Ma l’augurio è che il Maestro possa continuare a scrivere ancora tante belle pagine di calcio nella nostra terra tanto bistrattata negli ultimi anni. Del resto cosa ci vuole? Tra persone perbene a volte si dice che basta una stretta di mano. A buon intenditor poche parole.
