Foggia, che spettacolo!
Ehi, Foggia, ma lo sai che sei meraviglioso?
Non riesco a trovare un aggettivo degno di te, stasera, forse perché qualsiasi altro sarebbe inadeguato o forse perché sono in preda alla felicità più assoluta, ad un’emozione indicibile.
E un’emozione, si sa, è quella che ti trovi addosso.
E di certo non ti chiede il permesso…
Tu, Foggia mio, sei l’esempio.
Sto realizzando a fatica, per la troppa adrenalina, di aver vissuto uno dei momenti più belli, o uno dei tanti belli della nostra inimitabile storia.
Avevamo tutti, senza dubbio alcuno, il sotteso desiderio, quasi la brama, di vendicare quella beffa mai dimenticata del lontano 17 giugno 2007: c’era il gol di un certo Rivaldo che pesava sul groppone, peggio di un macigno.
Una gara eroica, in un campo che definire difficile è un eufemismo.
Per carità, lungi da me offendere gli irpini in blocco ma le cose si sanno: dalle sigarette spente in faccia (chiedere al grande Carletto Mazzone) alle aggressioni di stasera fatte di corpo a corpo in ogni angolo di campo.
Non voglio fare paragoni storici ma non posso non dire che l’eleganza di Pirazzini in campo e fuori non è sovrapponibile ai “celebri” difensori biancoverdi che, si sa troppo bene, picchiavano come fabbri.
Per tutta la gara, gli avversari hanno provato a metterla sul piano fisico, con spintoni e provocazioni varie, spesso confondendo il calcio con il “dare calci”, per poi “svenire” a terra, con una maestrìa da fare invidia ai migliori attori hollywoodiani (Dossena docet).
Ma l’umiltà dei nostri beniamini, unita ad una grinta da leoni e a quella volontà di emergere che non guasta mai, alla lunga ha prevalso.
Senza dubbio la forza mentale, atletica e tattica inculcata pazientemente da quella divinità del calcio che possono solo invidiarci, ha reso giustizia alle ingiustizie patite.
È troppo grande quanto accaduto stasera sotto il cielo campano, un’impresa titanica.
Si dice che la vista migliore arrivi dopo la salita più difficile: ebbene, ora godiamoci questo incantevole spettacolo rossonero.
Del domani non c’è certezza se non l’accoglienza che avranno gli eroi del Partenio appena torneranno a casa.
Certo, saranno tenuti coi piedi per terra e preparati alle nuove battaglie imminenti.
Non so come ho fatto a scrivere, ora solo festa. Per una notte.
Senza pensare a nulla.
Ci penserà il Maestro sotto l’apparente distacco.
Ha fatto l’ennesimo capolavoro.
Il Maestro.
Il Nostro Maestro.
#AvantiFoggia ❤️?
10 Commenti
Articolo emozionante degno dell’impresa del nostro Foggia. Ci ha fatto vivere le dinamiche della partita pur non avendo potuto vederla. Gioiamo di questa impresa che è degna della nostra epica storia. Forza Satanelli
Nonostante la penalizzazione, il covid, gli infortuni, i punti tolti col Catania e i numerosi tirapiedi presenti a Foggia siamo alla fase nazionale dei play off , Grazie Maestro, gli dovremo dedicare una piazza non un murale .
Brava Annalisa rappresenti al meglio le nostre emozioni .
Forza Foggia
Annalisa, tu sei uno spettacolo, dovrebbero essere tutti così i tifosi ! Non tutti capiscono il privilegio di avere ancora con noi il maestro. Lunga vita a Zeman e sempre forza Foggia !!!
Annalisa ti lovvo
Annalisa Top!!!
Adesso coloriamo la città e facciamo sentire a questi ragazzi che noi ci siamo!!! Tutti allo stadio e fuori lo stadio a tifare Foggia..buttiamo la palla oltre quella maledetta linea di porta e prendiamoci quanto i complotti sotto traccia hanno tolto al nostro Foggia…
ZAFÒ
Splendida interprete delle emozioni e dei sentimenti di un intero popolo sportivo: Annalisa.
Penso che questa bacheca sia uno strumento popolare indispensabile come punto di riferimento della tifoseria e non , le opinioni univoche ci possono essere ma quando rasentano limiti di idolatria nn mi trova d’accordo! La critica è il sale della democrazia altrimenti diventa una cosa sterile e noiosa. Allo stesso modo opinioni diverse da soggetti prevenuti seminano zizzania e rovinano il sano confronto. La tifoseria del Foggia è di gran sostegno e i giocatori ne sono entusiasti, possiamo tutti incoraggiare la squadra per far capire che siamo vicini. Voi applaudite la squadra anche quando Zeman gli tira le orecchie, forse perché ci capisce di calcio. No, non è zemalandia,ma è il massimo che questa squadra al momento può dare ed è tanta roba avere questo mister che nn ha tituli ma ha doti che nessuno ha. Tifiamo convinti e con fiducia , alè foggia.
Cara Annalisa, dopo aver letto il tuo articolo mi sono emozionato come un bimbo. Complimenti e speriamo di arrivare il più lontano possibile! Forza magico Foggia.
Ma che magnifica foto!
In tempi non sospetti, tanto per intenderci a gennaio-febbraio, con gli amici si discettava sul nostro Foggia e si sperava di poter approdare a Play Off e togliersi qualche soddisfazione.
La nostra tabella di marcia prevedeva il raggiungimento della fase nazionale e la possibilità di togliersi qualche sassolino dalle scarpe. Le nostre preferenze erano, e sono, orientate al saldo di qualche vecchio “debito”.
Ora arriva il bello. Il nostro elenco prevedeva:
Entella e l’urna di Firenze ci ha già accontentati. Bisognerebbe stracciarli e zittire definitivamente quel buffone del loro presidente, un evasore e saccente, nonché larvatamente razzista verso i meridionali.
Pescara, inutile rivangare quante beffe ci hanno propinato quelle mezze calzette abruzzesi, basti pensare alle ultime due partite in B, nelle quali il Foggia giocò indiscutibilmente meglio ma gli avversari intascarono 6 punti su 6…..
E per finire sarebbe l’apoteosi riaffrontare il Catanzaro, possibilmente col VAR, giusto per avere l’occasione di poter dimostrare che ad armi pari e senza un arbitro palesemente inadeguato e di parte, forse le cose potrebbero andare in modo molto diverso.
Un passo per volta, noi ci stiamo gustando il Foggia di Zeman….alla faccia di tutti gli altri.
SEMPRE FORZA FOGGIA