A scuola di umiltà dal Maestro Zeman
Nella sua recente intervista, esattamente dopo l’ultima partita, a conclusione della “regular season”, il Maestro ha fatto una serie di considerazioni ma, su tutte, una sua frase mi ha colpita particolarmente: “Ringrazio la squadra ed i ragazzi perché si sono impegnati con serietà. Devono essere contenti per quello che hanno fatto”.
La profondità di questa frase è indicibile, ed io, immancabilmente, mi commuovo e sono qui a scrivere ancora di quest’Uomo d’altri tempi.
Lui dice grazie ai ragazzi quando – magari – dovrebbe essere probabilmente il contrario ma, di sicuro, anche loro, la squadra ed i ragazzi, cioè, lo hanno fatto pubblicamente o dentro loro.
Ma Lui, il Maestro, con la solita semplicità come è nello stile dei Grandi, ringrazia loro.
“Non si appendono medaglie alla giacca, bensì all’anima” – soleva ripetere spesso l’altrettanto grande Gino Bartali dopo che, in silenzio, aveva salvato migliaia di persone dalla furia nazista.
Penso che tutti dovremmo imparare questo stile, questa umiltà, questo silenzio che urla e parla coi fatti e non con inutili proclami.
Nella stessa intervista, inoltre, il Maestro ha fatto notare come, in realtà, durante il campionato abbiamo sofferto realmente solo poche volte.
Ora affrontiamo il prossimo passaggio con serenità. Provarci è d’obbligo, crederci non costa nulla.
Del resto, si dice che la vita somigli ad un calcio di rigore.. O lo segni, o lo sbagli.
Ma se hai il coraggio… lo tiri lo stesso.
E allora, caro Foggia nostro, segui il tuo istinto e ascolta il tuo cuore: arriverai dove vuoi.
Noi, comunque vada, ringrazieremo il Maestro e i nostri beniamini per l’impegno, la dedizione e la passione che, a prescindere dai mezzi tecnici, ci stanno mettendo.
Dopo di che, toccherà ad altri sistemare quel che c’è da sistemare e mettere tasselli ulteriori ad un puzzle che potrebbe prendere forma.
Non è tempo di polemiche ma di umiltà e di silenzio.
Come fa Lui.
Lunga vita al Maestro ❤️??
32 Commenti
Il tifoso momentaneo nn ha il paraocchi,nn si lascia trascinare dalla narrazione dominante a volte negativa ma più spesso acritica, in questo caso sposo in pieno questo suo articolo esposto in un lessico grammaticale di qualità’ nn comune, che fa onore e da lustro a tutta la redazione.
Complimenti Annalisa, vedo che l’esempio di Limardi sta facendo proseliti. Noi tifosi siamo quasi sempre parziali e non riusciamo a cogliere gli aspetti salienti, come hai fatto tu. Una cosa però la vado dicendo e pensando da sempre e me ne assumo un piccolo merito: quest’uomo è un valore aggiunto, un miracolo averlo. Io tifo Foggia ma tifo anche Zeman !
Ottimo articolo da fare leggere a quel presuntuoso di Canonico.
Bellissimo articolo .il Boemo è un grande maestro nella vita e nello sport e da tifoso Rosso Nero mi ritengo fortunato a vederlo seduto sulla nostra panchina alla guida del nostro Foggia e aldila’ del risultato il divertimento e l’impegno sono assicurati.volevamo fare i play off e ci siamo ,riempiamo lo Zaccheria e comunque vada Forza Foggia !
Nella vita si può essere bravi o bravissimi imprenditori, lei Dott. Canonico sicuramente lo è e ne ha dato dimostrazione quando ha deciso di comprare il ( FOGGIA ). La sua esperienza calcistica avrà avuto un ruolo determinante nella sua scelta ma penso che neanche lei pensasse cosa significava reggere le redini si questi colori. Il suo carattere forte ha fatto sì che i traguardi raggiunti finora lo appagassero ma da uomo saggio sappi ascoltare tutti coloro che con Zeman hanno passato interi campionati. Zeman e Pavone x Foggia non saranno mai una storia passata immagini se a Roma qualcune direbbe lo stesso di Totti!!!! Lasci lavorare il team intero e ogniuno faccia quello che gli compete, lei è un bravo e capace presidente e mi auguro che continui a farlo con questa maglia al resto ci penserà Zeman e le assicuro che solo con Zeman ci sarà un ritorno economico.
Caro Antonio ricordati che criticare chi mette fuori i soldi E TI FA ESISTERE.. equivale a sputare nel piatto dove mangi… quindi attenzione…o si fa quadrato TUTTI.. magazziniere compreso…o non si va da nessuna parte…per vincere bisogna essere osannati tutti…con le critiche scappano…con gli elogi magari si incita a fare meglio…per tutto l’amore che nutriamo per il maestro non dobbiamo perdere di vista la realtà…lui o i giocatori da un giorno all’altro vanno via come già è successo con lui o altri allenatori a cui siamo affezionati…CHI CACCIA I SOLDI INVECE…e chi dovremmo preoccuparci di più a non far scappare… visto che foggia non è una società ambita… PURTROPPO…. quindi teniamoci ed elogiamo chi oggi ci fa esistere…E NON È POCO
Se non ci fosse stato il Presidente Canonico, che ha rilevato una squadra piena di debiti e pseudo/soci, non avremmo avuto Zeman, Pavone e non avremmo visto quel calcio che, si vinca o si perda, bello da vedere.
Mi auguro che comunque vada ai playoff, tutti siano felici di quello che hanno visto e di quello che ci auguriamo di vedere.
Per fare il calcio ci vogliono soldi e impegno,
è facile parlare quando questi elementi sono a carico di altri.
Io sono stato Presidente di una squadra di calcio dilettantistica e quando in una riunione alcuni soci mi hanno chiesto di prendere giocatori non alla nostra portata econimica, mi è venuto spontaneo dire “nel jukebox per sentire la canzone che ti piace devi inserire il gettone”.
Pertanto grazie Presidente per quello che hai fatto e farai per noi.
Con Zeman il Foggia fa sempre spettacolo, ma ammiro il Maestro boemo per l’umiltà e l’onestà che ne fanno un Grande Uomo.
Esempio raro nel mondo del calcio.
Ringrazio per questo articolo molto bello e auguro in bocca al lupo al Foggia.
Forza Satanelli!
Io negli anni novanta seguivo la Sampdoria del Presidente Mantovani che oltre a mettere i soldi era un fratello maggiore per mister Boskov e un padre per i calciatori…all’occorrenza molto duro (quando serviva), ma sempre educato e rispettoso dei ruoli…Non dico che bisogna raggiungere i livelli di signorilità di Mantovani, ma le dichiarazioni che ha fatto Canonico venerdì (e quelle nel dopo partita di domenica) sono di una tamarraggine indicibile. Salvo poi dare la colpa ai giornalisti. Ma le parole le abbiamo ascoltate con le nostre orecchie…Ha offeso Zeman come nessuno si era permesso a Foggia. Il Boemo domenica durante il riscaldamento si è affacciato sotto la tribuna est ed è subito partito il coro “Zeman, Zeman”…lui ha salutato e subito ha bloccato tutti facendo segno con la mano “niente cori per me…ne parliamo dopo”…quel dopo secondo me non voleva dire dopo la partita, ma dopo la fine dei play off…ne sentiremo delle belle…
Ottime considerazioni nell’articolo.
Peraltro nelle brevi parole di Zeman c’e’ tutta la filosofia dell’allenatore e dell’uomo di sport a tutto tondo: nessuna selettivita’, ma elogio di tutto il gruppo (fatto di bravi e meno bravi); condivisione silenziosa con i giocatori, basata non da afflati emotivi piu o meno estemporanei ed interessati, ma fondata sulla consapevolezza del lavoro competente svolto insieme nel rispetto dei rispettivi ruoli (io insegno loro calcio e loro si impegnano ad applicarlo nel miglior modo possibile, e pazienza se il risultato non premia ( vero Canonico?…).
Insomma tutto il contrario della cifra umana e professionale dei vari Spalletti, Allegri, Mourino, e di tutti i sopravvalutati allenatori dei nostri tempi, i quali cercano solo di incrementare il proprio conto in banca ed il proprio egocentrismo, fatto spesso di sola fuffa.
E sono ormai piu di 20 anni che dura questa incredibile anomalia.
L’ umiltà c’è l’hanno solo grandi uomini e Zeman e prima di tutto un grand’uomo , non come alcuni allenatori di serie A .
Tra Limardi e Barbaro non so che articoli apprezzare di più
Bravi e Grazie
A scuola di umiltà e lunga vita al Maestro!
L incipit e la conclusione dell’articolo è la vera essenza di Sdengo.. l’Uomo che ama il Foggia più di qualche foggiano!
Vederlo domenica con i piedi sulla linea della sua area tecnica..rispettoso della regola..e con la felpa con scritta “W la mamma” è di una tenerezza infinita!
Grazie Mister Sdengo e grazie Peppino Pavone.. con Voi si vince…Sempre!
Zeman un grande allenatore ma soprattutto un grande uomo. Esempio di dedizione al lavoro e al sacrificio che è l’unico modo per avere risultati. Io catanese quindi diciamo avversario o per lo meno ex avversario non posso fare altro che dar valore ad un un’allenatore che negli anni è rimasto fedele al suo credo calcistico anche a discapito di essere spesso criticato .grande zeman e grande foggia
Carissimi lettori,
è sempre un piacere seguire i vostri commenti, che arricchiscono questa nostra rubrica con pensieri di alto spessore.
Sono io a ringraziare voi per l’ apporto dato..
E a ringraziare sinceramente chi, con pazienza, legge le mie modeste riflessioni che cerco di raccontare usando solo la penna del cuore..di questo cuore perdutamente innamorato dei nostri colori ed eternamente grato a quest’ Uomo d’ altri tempi che siede sulla nostra gloriosa panchina..
Il mio desiderio più intimo è che il Maestro possa restare con noi anche il prossimo anno, per costruire insieme un percorso che potrebbe condurre verso palcoscenici più consoni alla nostra tradizione calcistica.
E se qualcuno ci rimprovera di vivere di troppi ricordi, noi saremo pronti a rispondere che i ricordo fanno parte della nostra Storia e la Storia, come tale, ci appartiene.
Un caro saluto a tutti ❤?
A leggere i suoi articoli ,come sempre,mi si attaccano le ciglia.Troppo miele…… Tra coloro che scrivono per questa redazione la riconoscerei senza il logo della sua foto e nome. Soliti trionfalismi,santificazioni ed estrapolazioni di frasi da personaggi famosi. Per arricchire una metrica forbita, che nasconda bene la poca conoscenza del calcio,del latinismo sparso qua e la’.Se qualcuno le fa presente che la disamina prettamente sportiva non corrisponde al vero,si rifugia nella scusa di “parlare da tifosa”.Cavalcare costantemente l’onda Zeman, a lungo andare,annoia.Se mi posso permettere,non sia monotematica e ci parli della tifoseria,della dirigenza,delle giovanili,del prezzo esoso del biglietto,di come migliorare lo Zaccheria ,di meteorologia o addirittura di cucina…… Spero accetti serenamente la mia critica come accetta gli elogi.
sig.michele le faccio i complimenti perche’ nn segue la corrente di pensiero spesso univoca…l sottoscritto si e’ sempre sbilanciato in favore nn di tizio caio e sampronio ma cercando l’obbiettivita’ come ho sempre fatto anche nella vita extra calcistica e pagandone anche un prezzo …….zeman e’ unico ma il troppo storpia, lo dice uno che lo ha seguito ovunque sia andato ……
Egregio sig.Michele, mi permetto di rivolgermi a Lei col solo nome, dato che soltanto con quello si firma.
Accetto le critiche e pure gli elogi, certamente: mi ritengo modesta al punto giusto da farlo senza problema alcuno.
” Troppo miele” , dice Lei nei miei pensieri.
Può darsi, ma, essendo donna, mi appartiene questo modo di fare, persino nelle più comuni relazioni personali.
” Cavalcare l’ onda Zeman alla lunga annoia” – dice sempre Lei.
È il mio prototipo di Uomo oltre che di allenatore e lo continuerò a fare finché ci sarà chi, tra i lettori, sposerà questo mio pensiero.
“Metrica fornita e latinismi” – aggiunge ancora Lei.
Sono un’ amante della cultura e degli studi umanistici, che mi hanno accompagnato nel mio percorso formativo e che mi hanno forgiato come tale: non mi pare sia un vizio saper usare bene le parole, donandole con parsimonia e intelligenza.
Semmai dovesse capitarmi l’ occasione, stia pur certo che proverò a parlare di altro, come Lei consiglia: ma, mi perdoni, della tifoseria ho già in altre occasioni elogiato il saper fare, l’ amore per questi colori e quanto sia bello e lodevole il tifo dei nostri supporters.
Di cucina non mi sentirà mai chiacchierare, perché non è questa la sede adatta.
Concludo il mio pensiero, ricordandole che ci sono giornali e riviste che può seguire, unitamente a numerosi programmi sportivi..
Se non Le garba ciò che scrivo, passi oltre..
Me ne farò una ragione.
Tanti saluti.
Sapevo che non avrebbe accettato una critica come ha gia’ fatto in tempi passati. Se ha la voglia di sapere chi le scrive ,basta leggere l’email. Lei dona parole con parsimonia e intelligenza? Secondo me è solo ostentazione culturale .Nulla da dire su come scrive,ma cio’ non vuol dire che ha contenuti;o meglio scrive le stesse cose da tempo ricamando diversamente ogni articolo con sforzate leziosita’ .Concludo dicendole che il sottoscritto legge,guarda e conversa su tutto cio’ che ritiene opportuno,casomai lei non scriva piu’ nulla se non accetta le critiche. Non penso che perderemmo una voce importante su questa testata.
Mi scusi, sig.Michele, cosa Le fa pensare che mi sia risentita?
Rispetto il Suo pensiero ma mi permetta di precisare che non voglio incantare nessuno con termini lezioso.
Mi piace solo esprimere il mio pensiero e gioco, amabilmente, con le parole.
Lei dice che la mia è solo ostentazione culturale: un po’ ingrata come riflessione, non le pare?
Ad ogni modo, ciò che ostento, e lo faccio con orgoglio, è solo la mia passione per il Foggia, per Zeman e per i miei colori.
Poi, la voce importante su questa testata non sono sicuramente io, né ne ho la pretesa di esserlo: tuttavia, mi ritengo soddisfatta quando ciò che scrivo viene apprezzato o condiviso da garbati lettori, per i quali continuerò in questa che è- semplicemente – una personale passione.
* termini leziosi
Mi incuriosisce questa querelle sul pensiero di Annalisa Barbaro. E mi incuriosisce perché in quasi tutti gli scritti ci vedo sempre due fasi: una che analizza l’aspetto prettamente sportivo, ovvero l’analisi tecnica della gara, che non ha nulla da invidiare a commenti di accreditati giornalisti sportivi, l’altra che mette in evidenza quegli aspetti dettati dalla passione, dal tifo puro, dal cuore. E tutto questo non mi sembra smielato e appare gradito a chi legge. Me compreso
“Non penso che perderemmo una voce importante su questa testata”. Ma alla fine, nel rispetto di tutti, vorrei chiedere al sig Michele se quando dice:”Non penso che perderemmo una voce importante su questa testata”, pensa di parlare a nome di tutti usando il plurale “perderemmo”, o a nome suo. Perché se parla a nome suo va bene ed è rispettabile ma se parla a nome di tutti, mi perdoni il sig Michele, si prende un diritto che non ha.
Mah sig. Vincenzo, il sig. Michele utilizza il plurale “perderemmo” perché probabilmente coinvolge da par suo, il sig. Mario…quel signore che gli fa i complimenti per un post assolutamente improduttivo se nn per movimentare la “testata”….
ben vengano invece articoli sull’arte pedatoria, ben fatti come quelli della ns tifosa appassionata che spaziano su temi apparentemente fuori luogo e…pazienza per quei lettori che disprezzano perché bastian contrari a prescindere.
Finti buonisti che danno lezione di rispetto.Sig. Vincenzo e Sig.Lucio voi non state facendo altro che commentare uno scritto di una persona con la quale non siete d’accordo,cio’ che ho fatto anch’io.Lei sig.Vincenzo legge negli articoli della sig.ra Barbaro “analisi prettamente sportive”,sta scherzando?La prende in giro?Ha ragione il sig.Lucio sul motivo percui ho usato il plurale, siamo almeno in due. A proposito sig:Lucio “temi apparentemente fuori luogo”. Ma non è che state offendendo voi la sig.ra Barbaro?
Sig Michele, noto due cose. La prima è che lei ha tanta fantasia e questa è una dote.
La.seconsa è che non conosce a fondo gli scritti della signora Annalisa, la quale fa commenti Sportivi di alto valore.
Per il resto interpretare i pensieri altrui, ovvero i miei e dell’altro signore, non so quanto sia giusto.
Infatti Lei interpreta molto male.
Sig. Vincenzo, sig.Lucio, non vi affannate a rispondere, non c’ è peggior sordo di chi non vuol sentire..
Ringraziandovi, ad ogni modo, per avermi sostenuta e appoggiata, vorrei concludere con questo pensiero:
“La gente educata la vedi anche qui…
Non critica…
Condivide i pensieri che gradisce, scrive
il suo nome e se ne torna leggera alla vita reale”.
Dedicato a qualcuno..
Lieta serata a chi ha lieto anche l’ animo❤?
Io maleducato? Ha ha ha ha…..
Signora Annalisa, il non ho preso le sue difese perché credo che lei non ne abbia bisogno. Mi sono limitato a constatare i fatti. Lei ha una competenza che molti giornalisti sportivi non hanno, in più ci mette il cuore, non il miele, e la passione da tifosa.
Per le competenze culturali, beh, quelle decisamente gliele invidio.
Ribadisco che il sig Michele è libero di esprimere il suo parere ma non mi sembra congruo che pretenda che sia la verità assoluta o che interpreti pareri altrui.
Al sig Michele auguro cose belle nel calcio e nella vita con pari intensità.
Potremmo, in fondo, avere gli stessi gusti calcistici ed augurarli a lui sarebbe come augurarli a noi stessi.
Sarebbe facile dirgli di non commentare se non apprezza gli scritti, invece è bene che lo faccia, soltanto forse dovrebbe attenersi al suo pensiero e non estenderlo ad altri che commentano. Buonanotte.
Vi animate per niente…alla fine questa testata è fatta da pseudo giornalisti e pseudo opinionisti ? quindi è inutile attaccare la signora barbaro che giornalista NON È… poiché un vero giornalista professionista si limita a RACCONTARE E NON A GIUDICARE CON discorsi sempre ed unilateralmente dolci..che poi sono quelli più COMODI DA FAR LEGGERE..e da consensi positivi…chi è obbiettivo…qui… è scomodo…
Sig.Saverio, innanzitutto grazie perché mi ha risparmiato, per l’ ennesima volta, il tempo di precisare che io NON sono una giornalista, né una opinionista affermata, ma SOLO una tifosa orgogliosa dei suoi colori, che segue questa squadra ogni Domenica, quando posso pure in trasferta, e che non guarda la categoria perché non c’ è categoria che da questo amore mi porti via.
Dunque, proprio in virtù di questa sana passione che mi è stata trasmessa sin da quando ero piccola, mi diverto a scrivere un mio pensiero, senza la pretesa di giudicare o analizzare in modo distaccato, analitico o quasi scientifico come farebbe ,invece un vero giornalista.
Motivo per cui mi piace edulcorare con termini piacevoli le mie riflessioni.
Troppo miele?
Beh..non credo..
Trattasi più che altro di dolcezza insita nella mia natura..ma forse nemmeno guasta aggiungere un po’ di sano romanticismo in questo nostro mondo, in questo deserto di sentimenti che ci circonda.
O, quanto meno, ci provo.
Buona giornata a tutti..
In genere la maggioranza ha sempre ragione specialmente quando vedono sempre il bicchiere mezzo pieno, dovrebbe imparare imparare dal mister che nn fa mistero di certe criticità ma continuando a spronare i giocatori ..,… Forza foggia , le tortine d’orecchio ti faranno bene, bravo Zeman.
In genere la maggioranza ha sempre ragione specialmente quando vedono sempre il bicchiere mezzo pieno, dovrebbe imparare imparare dal mister che nn fa mistero di certe criticità ma continuando a spronare i giocatori ..,… Forza foggia , le tirat
ine d’orecchio ti faranno bene, bravo Zeman.
Salve a chi ha scritto un articolo molto bello, ma anche molto lezioso, innanzitutto i giocatori ad ogni conferenza stampa a turno hanno ringraziato Zeman poi la cosa che dell’articolo mi fa veramente “vomitare” e la frase in cui specifi i limiti tecnici, ma voi pseudo tifosi pseudo pennivendoli cosa pretendete dai ragazzi, sono arrivati tutti in punta di piedi molti venivano da realtà piccole dov’è il pubblico ama e non offende ogni partita invece sbattete sempre l’esempio della categoria di provenienza come se la serie D fosse la melma del calcio. Conosco campioni di D che Curcio potrebbe solo pulirgli le scarpette (parlo di lui solo perché beniamino) che restano in D tutta la vita per non avere lezioni di vita di chi non sa neanche che forma ha la sfera del calcio. Con questo vi auguro buona fortuna a voi e al Foggia