Foggia, che brutta figura!
“Bentornato al re del gioco d’azzardo”. Così recitava uno striscione per dare il “benvenuto” ad uno dei tanti traditori di questa squadra. Ad uno dei tanti che hanno preso, non dato, anzi tolto a questa squadra, a questa città, a questi tifosi, che a volte peccano di eccessiva passionalità.
L’unica cosa di cui non mi vergogno oggi è il risultato… del resto avevamo di fronte un Catanzaro più capace di noi, tecnicamente superiore, che ha percorso una strada in discesa dopo l’espulsione, giusta, di Sciacca.
Tuttavia, non è tanto per il pesante e roboante 2-6 che oggi c’ è da lamentarsi: sono cose che passano in secondo piano a cio che è successo al 70esimo.
Il calcio è una cosa meravigliosa e la parte sana della tifoseria foggiana, quella innamorata di questi colori, non merita affatto simili figuracce. Oggi non ha perso il Foggia calcio, oggi ha perso Foggia, per l’ennesima volta, offuscata in quella dignità sportiva che mai dovrebbe essere dimenticata.
Una vera delusione. Insulti, cori , striscioni sono accettabili.. Ma quei gesti indegni e antisportivi proprio no.
Certamente la questione Catania ha demolito il morale dei ragazzi, giustamente affranti e delusi da un calcio che è sempre più finto.
Ma certi comportamenti, a dir poco bestiali, non trovano giustificazione né attenuanti.
Una cosa però voglio dirla, stasera, a colui che è stato designato arbitro di questa delicata gara: il “tuo” Catanzaro (sì, tuo, caro arbitro, perché mi sei sembrato decisamente di parte) stava ormai trionfando per 1- 5: di fronte ad un rigore, tra l’altro dubbio, penso e credo che un arbitro debba essere anche “arbitro di emozioni” e gestire con buon senso e un pizzico di sensibilità una partita delicata, evitando di fomentare ulteriore nervosismo.
E invece il signore con la casacca gialla, totalmente incapace, dilettante allo sbaraglio, che fa?
Concede un penalty dubbio, contribuendo ad infiammare degli animi già oltremodo accesi e arrabbiati per i fatti accaduti in settimana e per un passato che non può essere dimenticato, perché a solo pensarci la ferita brucia ancora.
Per carità, non voglio trovare nessun alibi o giustificazione ad atteggiamenti vandalici, sicuramente da stigmatizzare e condannare in toto.
Ma forse, chissà, se quel rigore non fosse stato fischiato, ora non staremmo a temere multe e penalizzazione certa del campo, col rischio di giocare le prossime gare a porte chiuse.
Insomma, una serata stregata, amara e difficile da dimenticare, che resterà nel ricordo dei numerosi presenti.
E mentre c’è chi, a 75 anni aiuta a portare negli spogliatoi gli attrezzi di allenamenti con una umiltà commovente, c’è chi, nella sala regìa della lega Pro, ha il grave peso di assaltare e rapinare ancora gli affetti più puri, quelli di una squadra di calcio che rappresenta un sogno, un ideale, un territorio, una città.
C’è bisogno di uno scatto collettivo ma non dei tifosi, quelli, noi, già lo facciamo… bensì di chi potrebbe fare di più o almeno iniziare a fare qualcosa. Affinché chi gioca d’azzardo sulla pelle di chi ama, possa sparire. Non avvilite quell’Uomo, non avvilite noi. Non lo merita, non lo meritiamo.
Fate qualcosa o andate via.
Per sempre.
#AvantiFoggia, contro tutto e tutti❤️?
13 Commenti
La passione è un sentimento forte e a volte incontrollabile. Si arriva ad uccidere persino una persona per passione, il c.d. omicidio passionale, pur nella consapevolezza di finire il resto della propria vita in carcere, privato del bene più importante che è la libertà. E’ un sentimento che esplode in concomitanza di episodi insopportabili che comportano quella perdita di equilibrio in grado di farti commettere qualunque irrazionalità. Indubbiamente la passione dei tifosi foggiani è stata ferita dal caso Catania, già in precedenza colpita da quella penalizzazione definita “burocratica”. Se a questo ci aggiungiamo l’incompetenza di un arbitro che assegna un rigore dubbio sul 5 a 1 in favore di un re Iemmello che da Foggia ha avuto tutto e dato tutto (ma visto come traditore), ci possiamo spiegare qualcosa. Quanto avvenuto, però’, rimane una vergogna.
abbiamo visto che gentaglia si nasconde sugli spalti,pochissimi che disonorano il gioco del calcio,la societa’ e tutta la citta’, nn tiriamo in ballo l’arbitro, se il rigore era dubbio poteva anche assegnarlo o no ? pensiamo a rimarcare i limiti di questa squadra anche se hanno dato l’anima, il catanzaro ha dimostrato di aver una marcia in piu’ con giocatori di categoria superiore,hanno fatto vedere un gioco totale ,determinato,ragionato. dobbiamo comunque essere vicini alla squadra perche’ abbiamo solo questa.
La cosa che più mi da fastidio è che molti tifosi del complotto continuano a dire “ma l’arbitro…” continuate così, date la colpa al sistema, a chi tocca il “Maestro” ecc. ecc., datevi una calmata, il Foggia Calcio (e la città) non merita il professionismo, stop.
Lo scempio di ieri sera è verso l’infinito e oltre…….deplorevole e raccapricciante, senza senso. Roba da Terzo Mondo (con tutto il rispetto!).
Addirittura in pista “chiarfusjll” che una volta neanche si permettevano di fiatare e ora invece lì a prendersi la scena nell’indifferenza generale.
Gli ultras dove sono? Tutti cloroformizzati o fiancheggiatori consapevoli?
Certo che Franco Mancini e Lasalandra saranno ben “fieri” di questo avvilente comportamento.
E che dire del Dirigente in panca che vorrebbe costringere Re Pietro (così fu incoronato dagli stessi tifosi nn più di qualche tempo fa!) a prendere la strada degli spogliatoi, sperando di sedare le animosità?
Il dramma è che il giorno dopo siamo ancora qui a giustificare le intemperanze invece di guardare la cruda e dura realtà!
Ridicolizzati in tutta Italia e soprattutto da Iemmello che paradossalmente senza infierire più di tanto ( almeno dalla mia TV) ha quasi riscattato le malefatte dell’ultima Serie B!
Nn sorprenderebbe infine se Sdengo rassegni le dimissioni.. questa è l’ inciviltà che regna sovrana!
NB commento riproposto a seguito pubblicazione questo articolo.
NB commento rivisto .
Lo scempio di ieri sera è verso l’infinito e oltre…….deplorevole e raccapricciante, senza. Roba da Terzo Mondo (con tutto il rispetto!).
Addirittura in pista “chiarfusjll” che una volta neanche si permettevano di fiatare e ora invece lì a prendersi la scena nell’indifferenza generale.
Gli ultras dove sono? Tutti cloroformizzati o fiancheggiatori consapevoli?
Certo che Franco Mancini e Lasalandra saranno ben “fieri” di questo avvilente comportamento.
E che dire del Dirigente in panca che vorrebbe costringere Re Pietro (così fu incoronato dagli stessi tifosi nn più di qualche tempo fa!) a prendere la strada degli spogliatoi, sperando di sedare le animosità?
Il dramma è che il giorno dopo siamo ancora qui a giustificare le intemperanze invece di guardare la cruda e dura realtà!
Ridicolizzati in tutta Italia e soprattutto da Iemmello che paradossalmente senza infierire più di tanto ( almeno dalla mia TV) ha quasi riscattato le malefatte dell’ultima Serie B!
Nn sorprenderebbe infine se Sdengo rassegni le dimissioni.. questa è l’ inciviltà che regna sovrana!
Ieri noi foggiani e tutto il Foggia Calcio siamo caduti in questa vergognosa trappola ordita dalla Federazione e da un giocatore che in occasione del rigore poteva rialzarsi e invitare a proseguire, giocatore con trascorsi burrascosi anche a Perugia, ma quanto accaduto comunque non è giustificabile. La Federazione prima con il caso Catania poi con un arbitro vergognoso ha completato l’opera. Domanda se non ci fosse stato il caso Catania e ieri sera se avessimo avuto un arbitro imparziale finiva così? Con otto punti in più 6+2 finiva così? A chi dice che Foggia non merita….. bla bla bla dico vada a informarsi su ciò che accade in altri stadi è poco informato.
Ieri, e lo dico da estimatore dei foggiani, specialmente per quello che hanno fatto a Catanzaro in occasione della morte del poliziotto, è stata scritta una pagina vergognosa per la città di Foggia. Quello che trovo ancora più vergognoso è la giustificazione, qualunque essa sia, che si vuole dare ai vili gesti perpetrati ai danni di un calciatore della squadra avversaria. E’ sta scritta una pagina vergognosa nei confronti di tanti bambini, per fortuna i miei erano andati a dormire prima, che hanno visto questo scempio. Non conosco i Vs problemi con il mio concittadino Iemmello, al quale esprimo la mia più totale vicinanza per il vile gesto di cui è stato vittima, ma una società civile non agisce così. Inoltre volevo complimentarmi con il vs team manager che anzichè placare gli animi li ha ancora di più fomentati ed ha avuto l’ardire di chiedere a Iemmello di andare negli spogliatoi, cosi magari gli avrebbero fatto fare la festa a solo a solo. Mi complimento anche con i giocatori del Foggia i quali anzichè bloccare gli invasori si sono spostati per farli intervenire, nemmeno un gesto di incoraggiamento nei confronti del malcapitato Iemmello.
Mi dispiace dirlo ma ieri a Foggia è stata scritta una pagina indegna per una società così blasonata e per un popolo che definisco civile e che nei ns confronti lo ha sempre dimostrato, ricordo la vicinanza dei foggiani in occasione della strage al camping “Le Giare” di soverato di tanti anni fa. Un consiglio, anzichè trovare scuse, i veri foggiani civili dovrebbero condannare e chiedere scusa al Catanzaro. Una buona serata
I due vili episodi si condannano senza se e senza ma, però chiariamo a Iemmello non è stato torto un capello e nessuno avrebbe fatto la festa al giocatore negli spogliatoi, queste cose accadono in altre città e in altre regioni del meridione.
D’accordissimo con Lei sulla prima parte. Episodi del genere sono sempre e comunque deprecabili perché pochi stupidi costringono alla vergogna 9.000 tifosi presenti allo Zaccheria e una intera città. Difficile condividere la seconda parte del suo discorso. Iemmello rappresenta la feccia come calciatore ma prima ancora come uomo. Basti ripercorrere la sua storia fatta costellata di numerosi episodi a dir poco “sospetti” in campo e fuori. Il gioco è una brutta droga. Non può essere un caso che sia odiato in quasi tutte le piazze dove a messo piede. Davvero difficile provare a difenderlo. Lasci perdere
Non è stato torto un capello perchè non ci sono riusciti. Vedi continui a giustificare e onestamente non è il caso di interloquire con uno che si aggrappa dai muri lisci per giustificare una cosa indegna di un popolo civile
Foggia e I foggiani sono nell’occhio del ciclone dell’Italia intera compresa quella grande fetta di popolo che lavora onestamente e porta avanti famiglia con grandi sacrifici. Detto ciò al minino sbaglio ci porta alla ribalta nazionale, quello che accaduto allo stadio e anche figlia di una mancanza d’interesse nazionale sia sportivo che economico se dopo ci si mettono arbitri protagonisti il quale è anche importante leggere una partita mai messa in discussione da nessuno. Di Iammello cosa dire, da Foggia ha avuto tanto ciò che lui da vero uomo di sport non ha dato.
Se le partite sono pilotate a sfavore del Foggia nn andate allo stadio ma trovatevi e andate a bloccare l’autostrada…..
In Inghilterra le invasioni sono una costante, però vengono puniti come si deve, in Italia secondo la mente perversa dei radical chic devono essere puniti società e pubblico mentre il lestofante deve poter girare a piede libero