Si ferma Ferrante, potrebbe essere la domenica di Turchetta
Alla vigilia della sfida più delicata di questo finale di stagione regolare si ferma Alexis Ferrante che, in settimana, ha risentito di un problema al bicipite che sarà approfondito in questi giorni dallo staff medico che ne ha consigliato il non utilizzo magari per preservarlo in vista del big match con il Catanzaro di lunedì prossimo. Uno stop inatteso che dà via libera dal primo minuto a Gianluca Turchetta che guiderà l’attacco rossonero da centrale con Merola e Curcio sugli esterni. E quella di oggi potrebbe essere proprio la domenica dell’ex attaccante di Cesena e Imolese che proverà a scardinare la difesa della Vibonese chiamata quest’oggi alla gara della vita, di quelle da dentro o fuori, per non salutare anzitempo il professionismo e ritornare tra i Dilettanti. Una gara delicata perché i rossoneri troveranno difronte una formazione che Orlandi manderà in campo per creare sin dall’inizio difficoltà alla organizzazione di gioco del Foggia che, proprio nel corso di questo campionato, ha incontrato i maggiori problemi proprio contro le compagini di bassa classifica. I rossoblù di casa sono reduci dall’ottimo pareggio di Monterosi e dalla incoraggiante prestazione di quindici giorni fa in casa con la capolista Bari che solo nel finale riuscì ad avere la meglio contro Curiale e compagni. Orlandi ha tutti a disposizione e dovrà solo decidere se schierare il 4-4-2 o giocare a specchio optando per un più offensivo 4-3-3. Nel primo caso Curiale e Golfo saranno i due terminali offensivi. Dovesse mandare in campo il tridente sarebbe Spina ad essere spostato sulla linea offensiva. In casa Foggia Zeman non ha grossi problemi di formazione. Gli unici dubbi potrebbero riguardare la presenza in campo dal primo minuto di Nicolao e Garofalo che, di fatto, sette giorni fa, gettati nella mischia ad inizio ripresa, hanno cambiato il volto della formazione del boemo. L’aspetto che più preoccupa Zeman ma anche tutto l’ambiente rossonero è la curiosità di vedere come la truppa rossonera approccerà alla sfida non commettendo l’errore di credere di aver vinto l’incontro prima ancora di giocarlo nonostante l’enorme divario di punti in classifica ma anche sotto l’aspetto tecnico. Bisognerà scendere in campo con la solita cattiveria agonistica consci che un ulteriore successo e la molto probabile restituzione dei due punti di penalizzazione potrebbero davvero regalare un finale di stagione ricco di emozioni e sorprese. Vincere al “Luigi Razza” di Vibo e poi preparare il mini torneo con Catanzaro, Virtus Francavilla e Avellino tre scontri diretti che potranno testare le velleità dei rossoneri nei playoff promozione. E poi non succede, ma se succede…