Il fattore episodi e la voglia di non accontentarsi mai…

Il fattore episodi e la voglia di non accontentarsi mai…

Nei simpatici capannelli dialettici dei tifosi rossoneri non è infrequente ascoltare l’ironica frase: “Noi non ci occupiamo di calcio minore”, in riferimento a eventi che riguardano categorie e competizioni al momento lontane dal Foggia. Ogni tanto, però, dare uno sguardo alle “marginali” vicende continentali può aiutare. E così imbattendoci casualmente in un confronto dal profilo mediaticamente e tecnicamente… modesto, Real Madrid-PSG, abbiamo tratto qualche riflessione da riportare nello sfavillante universo dei satanelli. Il Paris ha perlopiù dominato sino all’episodio che ha visto protagonista Donnarumma e che ha originato il pari di Benzema. Da lì in poi è stato semplicemente un artistico monologo merengue. Si potrebbe affermare che il Real ha sfruttato un episodio per “risorgere” dalle sue ceneri come un’Araba Fenice del tappeto verde. Ma è stata soltanto fortuna? Certamente no, perché la grande squadra è anche quella che riesce a portare gli episodi dalla propria parte.

E allora torniamo a disquisire del nobile football di Capitanata. Tra i limiti del Foggia versione 2022 c’è stata pure – almeno sinora – un’efferata incapacità di “corrompere il signor episodio”, invitandolo a schierarsi con le legioni rossonere. Una quota parte d’imponderabilità ha sicuramente inciso sotto forma di arbitri, di campi vessati da acque torrenziali o resi irregolari da gibbosità degne di una Dakar d’altri tempi. Ma c’è dell’altro! Torniamo per un attimo al “calcio minore”. Danilo, difensore della Juve con un passato tra Santos, Porto, Real e City, in un’intervista a Dazn, ha parlato del compagno Vlahovic e alla domanda se il «7» bianconero potesse diventare un top player ha risposto: “Sì, perché ha dentro quella voglia di non accontentarsi e di competere che è più importante del talento”.

È forse qui una delle chiavi che potrebbero spiegare la discontinuità dei ragazzi di Zeman! Secondo noi, infatti, crescere in personalità significa in qualche modo aumentare lo spirito guerriero che travalica la soglia degli aspetti tecnici e tattici per entrare in quella zona dell’anima che i brasiliani chiamano “superação”, la lotta infinita per superare le difficoltà, anche accidentali e proditorie, e soprattutto per superare sé stessi andando oltre le proprie possibilità. In genere, gli aspetti più squisitamente futbolistici generano un canovaccio di partita da interpretare: in campo però non sempre le cose vanno come studiato alla lavagna. Ancelotti aveva preparato un confronto di pressione e coraggio contro il PSG, ma nel 1° tempo i suoi non hanno quasi mai recuperato la sfera subendo a tratti il palleggio ridondante di Messi e soci. Poi ecco la scintilla (originata forse da un fallo) e la cascata blanca che si è abbattuta su una truppa incredibilmente (vista la cifra di talento ed esperienza) in bambola nonostante l’1-1 fosse ancora sufficiente per passare il turno.

Quello che ci aspettiamo quindi dal Foggia si può sintetizzare così: continuare a credere nelle linee ideologiche tracciate dal suo allenatore, ma al contempo innalzare il tasso di competitività e la voglia di non accontentarsi che fa tutta la differenza del mondo in particolare quando l’avversario non scatena gli istinti famelici delle virtù. Perché – è bene ricordarlo – al Foggia non mancano i punti con Bari, Francavilla, Avellino, Monopoli e compagnia cantando, bensì quelli con formazioni che sulla carta (ma solo su quella!) a fine gara avrebbero dovuto al massimo omaggiare i satanelli con il «pasillo de honor» tanto caro alla cultura sportiva iberica.

2 Commenti

  • Poeta

    Gianni brera…….

    Infatti il Mister dice non è il modulo o la tattica o l’ordine, ma è fondamentale l’interpretazione e la lettura della gara. Sempre considerando i fattori esterni i quali sono fondamentali per il risultato finale.

    Complimenti come al solito.

  • Articolo come al solito sempre ben strutturato e formalmente raffinato .
    Solo un rilievo:
    L’estensore dell’ articolo si aspetta cambiamenti relativi al carattere , alla voglia e alla competitività della squadra, come se fossimo ancora durante il girone di andata.
    Signori, il campionato è ormai arrivato alla fine e dal Foggia,in queste ultime partite , non possiamo aspettarci altro di quello che ha dimostrato di essere.

    o

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *