Altro pareggio nel grigiore generale…
In un freddo pomeriggio di marzo va in scena allo stadio Erasmo Iacovone di Taranto il secondo derby di fila per i rossoneri di mister Zeman dopo il pareggio ottenuto in casa la settimana scorsa contro la capolista Bari, pareggio ottenuto non senza sofferenze.
Foggia in campo con la solita formazione, l’unica in grado di essere schierata a causa degli infortuni e l’unica che dia serie garanzie al suo allenatore che quest’anno di scelte ne ha veramente poche.
Rossoneri subito in vantaggio al 12′ minuto con una bella discesa sulla destra del mancino Nicolao che entra di forza in area di rigore facendo carambolare la palla sul rossoblù Granata che con una deviazione mette fuori causa il proprio portiere Chiorra.
Dopo aver incassato il gol del vantaggio dei rossoneri è il Taranto, anche se in maniera molto confusa a fare la partita ed a sfiorare più volte il pareggio, anche per gl’interventi del bravo portiere argentino Dalmasso.
Primo tempo che si conclude con gli ionici in crescita ed un Foggia che a parte il vantaggio non regala più nulla ai propri tifosi con un tridente d’attacco oggi non pervenuto nei primi 45′.
Seconda parte della gara che vede la squadra di Laterza aggressiva e che raggiunge immediatamente il pareggio dopo l’errore inaspettato del giovane Dalmasso che esce a vuoto e consente a Saraniti di insaccare a porta vuota al 52′.
Partita che si chiude con 4′ di recupero con la squadra Ionica alla ricerca dei tre punti, ma alla fine è la squadra rossonera che al 90′ rischia veramente di vincerla su un errore della retroguardia avversaria.
Pareggio tutto sommato giusto, anche se il Taranto nel suo piccolo ha fatto vedere qualcosina in più, con un Foggia che stavolta, a differenza della scorsa settimana non aveva l’attenuante di affrontare la prima in classifica.
Altra partita scialba dei rossoneri contro, stavolta, una modesta squadra di lega pro da settimane in crisi di risultati e gioco, che ormai battezza la squadra del Boemo, almeno per il momento, in una posizione di centroclassifica ampiamente meritata e che qualora non fosse migliorata o non si traducesse in una posizione playoff importante nell’immediato futuro, farà seriamente rimpiangere l’organico a disposizione nella scorsa stagione di mister Marchionni.
Intanto Domenica prossima allo zaccheria ci sarà il Picerno, un’altra squadra alla portata dei Rossoneri e chissà se arriveranno finalmente i tre punti.
Unica nota positiva in settimana il ritorno a casa dello stemma dei Satanelli, non per opera del presidente Canonico ma per opera di un tifoso DOC dei rossoneri, l’imprenditore italo svizzero Massimo Mozer che se lo è aggiudicato all’asta dopo il fallimento della Società dei fratelli Sannella e che lo cederà in comodato d’uso alla proprietà o alle proprietà che si succederanno nel sodalizio rossonero.
16 Commenti
Il livello tecnico è troppo scarso. In una partita intera non siamo stati in grado di fare un’azione con tre passaggi consecutivi. Zeman da solo non può fare niente se Peterman e Garofalo non sanno stoppare il pallone, se Di Paolantonio corre come una lumaca, se Merola e Curcio non si vedono in campo. Doveva essere il periodo migliore ed invece stiamo facendo sempre peggio.
il mister ha asserito in piu occasioni che questa rosa gli dava garanzie,non e’ che i giocatori sono refrattari alla tattica d el mister? con altro mister e gioco credo che avremo fatto meglio-
Sig. Caciocavallo, sempre falso e disfattista. Scrive che nel primo tempo il Foggia oltre al gol non “regala nulla ai tifosi”, dimenticando (volutamente o per la scarsità delle sue doti da cronista?) l’occasionissima di Merola davanti al portiere. Poi addirittura arriva a dire che il Taranto al 90esimo avrebbe meritato più del Foggia, trascurando che il loro pareggio è una Paperissima di Dalmazzo e i due gol falliti da Ferrante e Turchetta davanti alla porta… probabilmente il pomeriggio lei va a vedere l’ippica e poi scrive i commenti per sentito dire…
TACI. Tu sei solo uno SCHIAVO al servizio della Società.
PIRAZZINI ha detto tutto e vi ha umiliato. A te, a questa Società inadatta, a questo allenatore fallito, a questo DS incapace e a questi giocatori dilettanti.
Grande Caccavallo! Unico commentatore che riesce a vedere la realtà e non è una penna al servizio del padrone.
P.S. Neanche i Satanelli sono riusciti a comprare. E spero che il tifoso che li ha presi se li tenga per sè e non li conceda a questa squadra indegna. VERGOGNA!
Caro pseudo tifoso. Io mi interesso delle questioni tecniche non delle beghe societarie. Al tuo idolo Caccavallo non ho mai contestato le considerazioni su Canonico e Company. Io contesto le sue croniche delle prestazioni palesemente false. Oggi questa squadra fatta con pochi mezzi avrebbe 43 punti e sarebbe al settimo posto. A fine campionato si piazzerà come minimo al sesto posto. Alla faccia dei corvi e degli avvoltoi come te e Caccavallo.
Sesto posto? NON scappare come un codardo se saremo sotto al sesto posto.
IO SONO SEMPRE QUA. E tutto quello che ho scritto si sta verificando.
Miserabile TU vivi nel medioevo nel tuo cervello. Parli di corvi per nascondere il tuo essere SERVO di Canonico.
Gentile Signor Caccavallo, more solito (per dirla con i nostri padri latini) dal Suo commento (o stringata cronaca) del match di Taranto, chiunque può evincere come Lei non abbia assistito alla partita oppure abbia fatto zapping su altre reti durante la sua trasmissione su Antenna Sud e su Eleven Sports. Per verificare come il Foggia abbia avuto ben due occasioni nel solo primo tempo per portarsi (con Merola e Ferrante), Le consiglio molto sommessamente di osservare qualche immagine della partita stessa (alla quale, come di consueto, Lei non ha assistito), magari visionando gli highlights commentati dall’ottimo Tiziano Errichiello. Purtroppo anche ieri il Foggia ha confermato una sua cronica incapacità di chiudere il match, di non giocare con la stessa continuità nell’arco dei 90′, di concedere troppi regali in difesa ed a metà campo all’avversario. Il Taranto di ieri ha “creato” occasioni gol (papera sul campo viscido di Dalmasso inclusa) solo e sempre grazie a nostri errori ed il pari rispecchia, solo in virtu’ di tali indiscutibili elementi, quel che il campo ha sentenziato. Nel rispetto assoluto delle Sue considerazioni (sia pur sempre eccessivamente) severe nei confronti della squadra rossonera, ma che – quanto meno per quanto attiene agli scampoli di cronaca contenuti nei Suoi articoli – non riflettono in pieno la realtà di quel che si è visto a Taranto. Per la gioia, purtroppo dei soliti pseudotifosi, acquirenti di biglietti solo per i playoff e tirapiedi assortiti. La ringrazio per l’attenzione. Buon lavoro.
Per portarsi in vantaggio
Abbiamo giocatori a cui purtroppo mancano i fondamentali che si imparano a scuola calcio, però se fai il due a zero con l’occasione di Merola neache se fa due ciofeche Dalmasso la raddrizzano. Detto ciò è evidente che il livello nostro non è granché, però i playoff credo sono alla nostra portata. I tirapiedi guardassero le squadre di serie A del nord.
Mi sembra un articolo abbastanza, aderente alla realta’;è vero che abbiamo avuto nel 1 tempo due palle gol con Ferrante è Garofalo( nn Merola – caro Antonio
che rimproveri agli altri di nn vedere la partita) ma le ha avute ache il Taranto, il quale, prima del gol ha avuto due contropiedi di 3 e 2 contro 1 solo dei nostri ,non conclusi per loro incapacità, e che nessuno degli autoreferenziali giornalisti o similari ha evidenziato.
La partita è stata deludente, e
chi critica la prestazione o la società per le sue palesi mancanze, nn deve essere appellato in malo modo , perché il pensiero unico, che nei media qualcuno tenta di diffondere sminuendo chi la pensa diversamente, non è una cosa positiva.
Non riuscirò mai a capire come si possa sempre difendere a spada tratta questa squadra e il suo allenatore, non aggiungo altro.
Vedremo dove saremo. Non basta stare qua, bisogna essere costruttivi e andare piano coi giudizi, la fretta fa sbagliare. Vista la sua autoincensatura, come spiega le vittorie con monopoli e palermo? Stia calmo, la pressione alta fa male.
semplicemente guardando le condizioni di partenza e gli nfortuni.
Vero Salvatore, Garofalo, chiedo scusa.
quando una squadra concede agli avversari piu’ occasioni da gol di quelle che riesce a costruire qualche volta puo’ andar bene ma e’ destinata a galleggiare a meta’ classifica…..ma qualcuno e’ soddisfatto ……dove vogliamo andare ?! i giocatori ci mettono l’anima ma manca di acume tattico come al suo allenatore pronto sempre a giustificare se stesso e la squadra che nonostante tutto sembra pronta a fare il salto di qualita’ che vediamo solo in qualche sprazzo,troppo poco per soddisfare ”’ zemalandia” e la classifica…. facciamo fare un corso ai giocatori per nn farsi ammonire …… chi ha giocato sa quanto difficile sia ma non impossibile. la squadra va comunque sostenuta senza se e senza ma.
Abbiamo visto oggi quando vale il Taranto di questi tempi, che non siamo riusciti a battere, grazie alla nostra incapacità e al novello avatar di Ivano-Santarelli (vedi papere anche con la Turris),
:. Vibonese – Taranto 1 a 0.