Il Maestro… invincibile
Chissà qual è la sensazione che potrebbe provare un Maestro, uno che ha dato (e ancora ne dà) lezioni di calcio a tutti, in un periodo quando il calcio italiano vantava squadroni come il Milan di Sacchi, ad esempio, definita “la squadra degli invincibili” dagli esperti di tutto il mondo, e che ora, in modo spesso inspiegabile se non grottesco, si trova sottoposto a giudizi di una leggerezza sconcertante.
Chissà qual è la sensazione.
Me lo chiedo io ma di certo non se lo chiede Lui, forte del suo modo semplicemente grandioso di vivere un ambiente fatto di profeti più o meno falsi, spesso collusi con un sistema che non può insegnare niente a nessuno.
Un antidivo per antonomasia, disponibile alla battuta coi semplici tifosi, che si toglie il cappello per fare la foto con chiunque gliela chieda, che non esita a spronare i ragazzi con dediche personalizzate.
Mister caro, nessuno può rubarti quello che sei: possono copiarti, possono imitarti, possono sentirsi simili a te, ma il tuo essere, la tua anima, il tuo cuore, il tuo essere speciale è unico.
Se avessi una bacchetta magica, ti regalerei il dono della immortalità…
#Zeman❤️??
13 Commenti
Maestro sicuramente,invincibile non credo.
Osannare una persona in questo modo mi sembra a dir poco esagerato.Se fatto poi da una pseudo giornalista è un tutto dire.
Zeman ha reso à
Zeman ha reso tanto Foggia,sicuramente il più prolifico.Per una squadra provinciale è tanto.
Ma bisogna anche essere realistici,il triumvirato era composto anche da Pavone e non per ultimo Casillo. Ma oggettivamente abbiamo fatto tremare i più forti non vincendo nulla.Se il ragionamento dovesse essere logico potremmo dire che Bagnoli per Verlna è un …..santo.
Non avevamo mai fatto così bene all’anno zero neppure con il triumvirato, che poi non erano in tre ma in tanti citando i vari fininguerra, Altamura etc, etc.. e finendo con il ristorante Rugantino dove i calciatori si sentivano a casa, oggi quel clima tra i calciatori si sta creando, purtroppo le beghe societarie fanno sentire la mancanza di un presidente qual’era il compianto don Pasquale, mancano le sue etichette alle varie vicissitudini settimanali, peccato…
Pseudo giornalista però è brutto da dire, io credo che sia molto brava ed abbia una scrittura fluida ed appassionata… BRAVA!!!
Caro Sig.Michele, come potrà notare, le offro la possibilità di leggere per intero le mie generalità, firmandoni con nome e cognome proprio perché non amo nascondere il mio pensiero sotto mentite spoglie: quell’ “A.B.” puntato è solo perché non mi piace apparire o mostrarmi in bella mostra, non è nel mio stile.
Fatta questa doverosa premessa, Le aggiungo che non sono affatto una pseudogiornalista, e che il suo ” gentile” apostrofarmi è certamente ingrato, oltre che frettoloso e fuoriluogo.
Nella vita di tutti i giorni svolgo ben altra professione, che non sto qui a precisare ma che, posso confermare, mi regala la possibilità di ” giocare” amabilmente e piacevolmente con le parole, cosicché mi riesce facile esprimere il mio pensiero su questo o quell’ argomento.
Se poi l’ argomento in questione si chiama ” Foggia ” o ” Zeman” aggiungo un fondamentale ingrediente: la passione e la totale stima nei confronti di questa persona che ritengo la più onesta nella storia del calcio e la più carismatica nella gloriosa storia del Foggia calcio.
Una persona che non è come gli altri e non c’è bisogno di un disegno per spiegarlo. Basta rileggere i nomi di sconosciuti, semisconosciuti o campioni che sono diventati tali solo dopo essere stati con l’Uomo che tale appellativo se l’è guadagnato con onestà, sudore, etica e lavoro senza artifizi di nessun tipo.
La triade di cui parla Lei corrisponde al vero, ma – ahimé- rappresenta un passato difficilmente reiterabile: ciò, però, non scalfisce la grandezza del nostro Maestro, di cui tesso le lodi semplicemente per estrema stima nei suoi confronti e non per qualsivoglia forma di piaggeria.
Per fortuna che il sig.Francesco, ( che saluto e ringrazio) dopo di Lei, ha- in maniera alquanto perspicace- compreso quanto ora ho provato a spiegarle, semplicemente per onestà e chiarezza.
Cordiali saluti.
Buongiorno, personalmente, da quando ho memoria, non ricordo mai un periodo così altolocato per il Foggia con alla guida il signor Zdenek Zeman. L’accezione “altolocato” va ricondotta, generalmente, alla sana etica e morale che dovrebbe annidarsi, evidentemente, nello sport. Mi ritengo un privilegiato ad aver goduto (di anni ne ho 48) dello sport-calcio inventato dal signor Zeman ed oggi, quasi a cinquant’anni sono un eletto. Il resto sono chiacchiericci. P.
S. Vivissimi complimenti Signora Annalisa Barbaro per il suo “eloquio-scritto” e per la Sua innata passione. Intelligenti pauca sufficiunt. Enzo di Foggia da Campobasso
Ha proprio ragione, sig.Enzo..
A buon intenditor, poche parole..
Io aggiungerei pure che non c’ è peggior sordo di chi non vuol sentire..
Anche se qui si tratta pure di ricordare e riconoscere i meriti indiscussi di un Uomo che, fin quando ci sarà, il calcio avrà motivo d’esistere.
Un saluto a Lei ?⚫
Personalmente condivido l’appassionato pensiero della Signora Annalisa sul Maestro, del quale forse non ci si rende conto appieno sia del valore umano, sia tecnico pur ampiamente riconosciuti da allenatori di fama mondiale ( Sacchi, Ragnick…) che in passato sono andati presso le sue sedi di allenamento per studiarne le tecniche di allenamento. fina qui, tuttavia, tutto bene, è normale avere pensieri divergenti.
Quello che mi stupisce è vedere utilizzata una terminologia alquanto “dissonante” per esprimere un pur legittimo pensiero.
Mi sentirei di invitare la Signora Annalisa a continuare a dare forma ai suoi pensieri che contengono competenza e passione. E non sono mai banali o addirittura pseudo.
Continui Signora Annalisa continui. UBI MAIOR.
Egregia sig.ra Barbato,mi spiace che abbia preso male le mie considerazioni. Pseudo non è il significato soltanto di “falso” ma anche di “celato”.
Ed è proprio ciò che intendevo. Lei non dovrebbe inneggiare come un tifoso vestendosi da giornalista.Deontologicamente non è accettabile.
Oggettivamente, le continuo ad affermare che ha esagerato nelle sue considerazioni da curva sud(tifoso sfegatato,meglio spiegarlo per non essere fraintesi) e mi fa specie che altri lettori non abbiano intuito il senso del mio intervento.
Zeman ha dato tanto al Foggia e tutti i foggiani gli sono grati,ma osannarlo…..
Comunque le chiedo scusa se si è sentita offesa,
non era nel mio intento.
Sig.Michele, forse nn è chiaro che io non sono giornalista né mi sento tale, né mi assurgo a voler esserlo.
Le ho già detto e le ripeto che, nella quotidianità, faccio altro, modestamente con soddisfacenti risultati e gratificazioni.
Detto ciò, aggiungo che, non sarò giornalista, tuttavia sono certamente un’ appassionata tifosa e, in quanto tale, mi piace lasciarmi andare a considerazioni e/o riflessioni da curva sud – come ha detto lei.
Il che, sinceramente, nemmeno mi dispiace in quanto questo mio ardore rossonero non solo mi inorgoglisce ma, soprattutto, mi fa stare bene.
Poi, se ad alcuni il mio modo di fare parrà eccessivo.. beh..pazienza..non si può piacere a tutti, ma – soprattutto – non si deve..
Annalisa, continui pure ad esternare la sua passione. Se non per questo, a cos’altro servono questi forum? Alle sue parole aggiungo che mi inorgoglisce avere Zeman come allenatore e che considero il suo modello etico una fonte di ispirazione anche nel mio lavoro.
Dopo mesi di assenza mi ritrovo qui attirato dalla sua rubrica dove porta competenza qualità e passione che a volte può scalfire l’obbiettivita’. Lei è innamorata delle qualità di Zeman e se ben ricordo ha cercato di giustificare certe prestazioni negative del foggia mentre nn ne risparmia una a mister boscaglia, e di questo sono contento. Mi ritengo un discreto cultore e/o intenditore che l’analisi della partita la fa partire dal gioco espresso dalle palle gol create dalle palle gol concesse, così che la probabilità di vittoria sarà elevata e spettacolo garantiti
quanto più alti saranno certi parametri.sia ben chiaro Che il foggia di boscaglia nn mi interessa come quello di Zeman, personaggio e uomo di qualità introvabili.