Foggia, tanti applausi

Foggia, tanti applausi

In un pomeriggio di metà febbraio, il nostro Foggia è chiamato a dimostrare, soprattutto ai molti scettici in giro, che ha l’orgoglio, la tenacia e la forza di realizzare cose eccelse.
Certo… perché negli ultimi giorni critiche e condanne sono piovute, copiosamente, dal cielo plumbeo della denigrazione esagerata di alcuni… ehm… tifosi, per usare un eufemismo…
Non che la critica non sia accettata: tuttavia, essa, si sa, non è mai piacevole ma può essere necessaria. Compie la stessa funzione del dolore nel corpo umano, richiamando l’attenzione su qualcosa che non va e che può essere sistemato.
Tuttavia, se nasce dall’amore, la stessa critica porta idee nuove e mette le basi per migliorare e sicuramente è quello che oggi volevamo tutti noi che ci abbiamo sempre creduto.
Ma veniamo alla gara odierna: allo Zaccheria è di scena il Palermo di mister Baldini che, reduce da un periodo prospero e felice, deve fare i conti con un Foggia ordinato, preciso, ben messo in campo e desideroso di far ricredere i soliti criticoni, detrattori eternamente insoddisfatti, i contestatori seriali che oggi devono rintanarsi silenziosi nelle proprie tane, ingoiando un boccone amaro.
Ho perso il conto di quanti pseudo tifosi hanno aspramente condannato il Maestro e i suoi ragazzi, dimenticando una regola fondamentale: che la propria squadra si ama nel bene e nel male, ma soprattutto si sostiene nei momenti difficili.
Dove sono oggi i grandi esperti e tecnici del calcio???
Quello visto oggi è stato un Foggia stellare, contro una squadra – quella siciliana, appunto – tra le più forti e ambiziose del campionato.
Un Foggia sublime, imponente, che cala un meraviglioso poker, degno del miglior giocatore d’azzardo: uno più bello dell’altro i gol messi a segno da Di Paolantonio, Merola, Garofalo (oggi incontenibile!), Curcio, con tutta la squadra messa in campo alla perfezione da Zeman, che resta una garanzia per tutti.
Finalmente siamo stati ripagati per l’ impegno, la dedizione, il bel gioco, quel bel gioco che già si era notato nel secondo tempo col Messina.
Unica nota stonata: il gol di Brunori, che arriva in un momento che nessuno si aspettava, a testimonianza di una scarsa sportività degli avversari rosanero.
Ma poi, come si dice, giustizia è stata fatta.
E ora la classifica si fa sicuramente più appagante, con i nostri beniamini che raggiungono quota 36, agguantando il 9° posto.
Bravo, Foggia, oggi gli applausi sono tutti per te.
Continua così: la strada intrapresa è quella giusta!

#avantiFoggia ❤️?

9 Commenti

  • Non ho capito la questione degli pseudo tifosi, io pago ben 30 euro a partita e permetti che dopo aver visto vari scempi tipo Monterosi o Latina, squadre da Legge 104, mi incazzo anche un attimo o forse in Italia le critiche non sono più ammesse???

  • Caro tifoso Francesco, se hai letto attentamente, ho precisato che la critica va sempre bene, come pure il dissenso, purché costruttivo e mai il contrario.
    Ben venga la critica, se espressa coi toni giusti e senza inveire: piuttosto utile se può aiutare a capire cosa non va e a porre il giusto rimedio.
    Il mio monito, sempre diplomatico, è rivolto a coloro che hanno fatto povere condanne esagerate su questi ragazzi, giovani, che hanno ancora e tanto da imparare alla corte di un Maestro, che chiede solo pazienza in cambio di garanzie certe.
    E che non è affatto pronto alla Pensione, come molti hanno ultimamente sostenuto.
    Tutto qui.
    Ti saluto

  • Lascia stare Annalisa…lui paga 30 euro solo per tirare i piedi a Zeman

  • Grande risposta… IL MAESTRO NON SI TOCCA…
    Chi non crede in questo progetto i 30 euro può usarli per una pizza con gli amici.

  • Ben detto, purtroppo Zeman pestò i piedi ai poteri forti e si è fatto tanti nemici, pronti a criticare e a gettare fango su dei ragazzi che buttano il sangue ogni giorno per dare il massimo in campo

  • Complimenti per l’articolo é una boccata di respiro dopo giorni e settimane di gente disfattista e che se pur paga il biglietto forse non si rende conto dell’antigioco delle altre squadre oltre che scorrettezza e una serie di infortuni causati da falli non fischiati.
    Forse per alcuni era meglio il calcio dove si rimaneva in 8 a giocare in campo e 3 in panchina per esplusioni e diffide varie, quando l’unico gioco era l’agonismo estremo!!!
    Mi spiace ma a Foggia il biglietto si paga per vedere il bel gioco ma come a scuola ci vuole tempo per imparare per poi fare i numeri invece di darli..qui siamo ancora alle alementari per molti giocatori che stanno iniziando a giocare nei professionisti con Zeman… L’università del calcio la lasciamo a chi segue la Seria A 😉 noi siamo nell’infernondella C …Za fò

  • Finalmente si sono visti gli schemi e il gioco tanto cari al Boemo.
    Dico la mia. Te lo ha consentito il Palermo con una sfida a tutto campo e questa cosa invita a nozze il foggia.
    Purtroppo il problema si pone quando incontri squadre che si mettono in 11 dietro la palla con pullman e tir davanti la porta e veloci ripartenze.
    Su questa cosa soffriamo molto e non c’è un rimedio studiato.
    Per fortuna le prossime saranno tutte contro squadre che dovremmo affrontare a viso aperto.
    Speriamo bene ?
    Una precisazione….io non sono il tipo bastian contrario ne tiro i piedi alla mia squadra del cuore.
    Cerco solo di essere obiettivo con il minimo di esperienza dovuta da 50 anni di calcio seguito e sempre con il Foggia nel cuore.

  • Curcio ci fa giocare in 10 quasi tutte le partite. Ha giocato si e no due tre partite bene. Non interdice, perde il pallone e non recupera, lo fa fare agli altri, cammina nel campo, non corre nei recuperi. Se segna e perché abbiamo vinto e si trova spesso presso la porta avversaria. È irritante nel grogiolarsi nella sua camminata da pseudo campione. È sopravvalutato per questo liberiamocene subito così incassiamo adesso qualcosa.

  • Attenzione a sottovalutare ciò che dice Felix. Curcio, oggi, serve al Foggia e rappresenta giustamente un “patrimonio” da salvaguardare ma, per il FUTURO. Per quale futuro è giusto che lo valutino Zeman, Pavone e Canonico. Certo, nell’interesse del Foggia.

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