Un pareggio che non cancella i mugugni di una piazza…
Allo Zaccheria si affrontano nella 25esima giornata di campionato Foggia e Fidelis Andria, con i rossoneri in campo per migliorare la posizione playoff dopo le ultime deludenti prestazioni e i biancoazzurri per tirarsi fuori dalla zona melmosa della classifica che vede la compagine allenata dai mister Di Leo e Di Bari a sole tre lunghezze dall’ultima posizione occupata dalla Vibonese e quindi in piena bagarre per i playout.
Riento al centro del centrocampo del playmaker Davide Petermann al posto di Garofalo, mentre il tridente titolare viene confermato, dopo la deludente prestazione di Potenza, con Merola, Turchetta e Vitali.
Primo tempo molto noioso della partita che non evidenzia nulla di interessante da ambedue le squadre che si limitano a fraseggi leggeri e incocludenti a centrocampo senza concludere a rete mai o quasi mai.
Dopo la deludente prova dei primi 45′, ci si aspettava nella seconda frazione di gioco una reazione più convincente, ma dopo i primi minuti è la Fidelis che passa in vantaggio con Buonavolontà al 35′ che trova la solita difesa rossonera impreparata.
Nel frattempo entrano in campo bomber Ferrante, al rientro dopo essersi appena ristabilito, Curcio, non pervenuto nelle ultime uscite e l’ultimo arrivato Nicolao con la speranza linfa vitale alla squadra del boemo.
Al 61′ è ancora lui, bomber Ferrante a raggiugere il pareggio ed a togliere le castagne dal fuoco ad una situazione diventata davvero pesante.
Dopo il pareggio, un Foggia rinvigorito e rinfrancato, si riporta in avanti, con maggiore velocità ma con tanta imprecisione alla ricerca della vittoria e dei tre punti, vista la deludente prestazione ai fini del gioco, ma, che si conclude con un nulla di fatto che porta in cascina un punticino contro la penultima in classifica e per giunta in casa.
Ennesima prova deludente della squadra di Zeman, ma che di Zeman ha veramente poco, che conferma un’ulteriore involuzione di gioco rispetto alle precedenti uscite, con ritmi blandi, poca agressività, soprattutto nel primo tempo e poca voglia della squadra rossonera di fare risultato.
Intanto la classifica continua a fare ancora lo sgambetto ai satanelli che rischiano seriamente di compromettere l’obiettivo minimo stagionale dichiarato, cioè quello di migliorare la posizione in classifica della scorsa stagione e costruire le basi per un campionato avvincente per il prossimo campionato.
A questo punto non vorremmo essere al posto della società e più precisamente al posto del presidente Canonico che nelle sue ultime uscite pubbliche aveva lamentato a chiare lettere la poca presenza di tifosi allo stadio, ma continuando così caro “Azionista di maggioranza”, a vedere le partite del Foggia ci sarà solo lei e il suo staff, a buon intenditor poche parole.
9 Commenti
Caccavallo, come ti ho scritto già in passato, sei l’unico giornalista degno di tale nome.
Sei stato criticato dai soliti “noti” asserviti, ma sei il solo a scrivere la verità.
Il Foggia se lo vedesse Canonico e il suo staff!
Rischia di compromettere? A 15 giornate dalla fine, e in piena lotta playoff? Ma l’autore dell’articolo cerca il facile plauso della polemica o prova ad essere oggettivo?
Finalmente un giornalista che ha visto la partita e soprattutto un vero giornalista che dice la verità!!!! Complimenti…
Veramente sei fuori dai playoff e rischi seriamente di farti i playout, ma la classifica la vedi???
I playout sono a nove (dico NOVE) punti, i playoff a UNO (e forse neanche quello se ci toglieranno la squalifica). Qui di “seriamente” c’è il rischio di fare i playoff. Fate tornare gli infortunati e integrare i nuovi arrivati, poi ne riparliamo. E non ci dimentichiamo che ci sono cialtroni che osavano protestare con la squadra assemblata in un mese QUINTA in classifica.
Buongiorno, condivido pienamente il commento di Stefano nel senso che molti tifosi foggiani ma che in pratica non lo sono, hanno osato criticare Zeman anche nel girone di andata, quando avrà recuperato tutti gli infortunati specie la coppia titolare della difesa Sciacca e Di Pasquale, il Foggia si toglierà un sacco di soddisfazioni a cominciare da battere il Bari la capolista il 26 febbraio, andrà sicuramente nei playoff, forza Zeman sempre
Ma si può essere così minus habens?!
Hai fatto 1 punto con le peggiori del campionato. Dopo Messina ti aspetteranno partite impossibili.
Ma di cosa parli?! Aspettiamo che i nuovi nel 2032 si innestino sui vecchi. E aspettiamo che Martino e Merola(il nuovo Baiano hahahahahaha) diventino calciatori e non scarpari dilettanti.
VOI SIETE LA ROVINA DI FOGGIA.
Non del Foggia ma di Foggia.
Come no, siamo scesi in campo in 14 arruolabili e vari nuovi
e secondo voi si doveva fare grandi prestazioni. Provate ad usare il cervello, aiuta. Altrimenti vi resta sempre il curling.
Io ho fiducia che con la squadra al completo ci prenderemo le nostre soddisfazioni. Purtroppo c’è da rilevare che in avanti senza Ferrante siamo scarsi e il mercato di gennaio è stato un flop perchè tutti sapevano che c’era la necessità di prendere una forte ulteriore punta. Una delusione che solo Zeman, Pavone e il Presidente potrebbero spiegare. C’è qualcosa che non va!. Dire a Zeman di cambiare modulo è una bestemmia e mai lo farebbe, però se non ha giocatori adeguati al suo credo bisogna pure avere il coraggio di indietreggiare Curcio e utilizzare Turchetta sulla sinistra che sembra possa dare di più. Io non sono un tecnico ma mi esprimo per quello che vedo da tifoso del Foggia. Mi sbaglio?.