Un pronto riscatto in attesa dei miglioramenti che diano continuità…

Un pronto riscatto in attesa dei miglioramenti che diano continuità…

Dopo la brutta sconfitta subita in Calabria da parte dei giallorossi del Catanzaro, in un freddo pomeriggio di fine autunno, i satanelli scendono allo Zaccheria contro la Virtus Francavilla, squadra difficile da affrontare, anche alla luce della bella classifica dei brindisini in vantaggio di ben tre lunghezze sulla squadra rossonera, anche a causa della penalizzazione  di questi ultimi e in piena bagarre per una piazzamento playoff.

Partita difficile fin dall’inizio, con la squadra bianco celeste ben messa in campo da mister Taurino che soventemente mette seriamente in difficoltà il Foggia con lanci lunghi che spesso tagliano fuori la distratta retroguardia rossonera.

Nella cronaca sono da evidenziare ben tre cartellini gialli sulla testa dei rossoneri in meno di 15′, anche se dati con estrema facilità dal non encomiabile direttore di gara quest’oggi.

Nonostante la poca lucidità ad imbastire trame di gioco degne di tale nome è comunque il Foggia al 41′ a passare in vantaggio con una bella azione tutta di prima, forse l’unica del primo tempo, con  il solito Ferrante che dopo un cross dalla sinistra e un contro cross dalla destra si fa trovare pronto sotto porta e la mette dentro dopo una sponda con un compagno.

Secondo tempo che si apre con la Virtus Francavilla a caccia del pareggio, meritato almeno nei primi 45′, ma è la squadra di casa a farsi avanti  in più di una occasione con delle pericolose ripartenze.

Squadra Rossonera più brillante nella seconda frazione di gioco, ma Francavilla molto attenta a cercare di sfruttare tutte le occasioni che si presentano nella zona di Volpe.

Partita che termina dopo 4′ minuti di recupero con il forsennato tentativo della squadra di Taurino di ottenere il pareggio, forse meritato per quello che il campo ci ha fatto vedere e un Foggia che argina l’offensiva brindisina, con un sontuoso Di Pasquale che si merita oggi la palma di migliore in campo, ma che non riesce a chiudere l’incontro.

Una partita difficile quella giocata oggi dagli uomini del Boemo, contro una bella squadra che merita ampiamente il posto in classifica occupato, che porta tre punti d’oro in cascina dopo la brutta sconfitta della scorsa settimana rilanciando i rossoneri verso una posizione play off più consona agli obiettivi societari che, ricordiamo ai più smemorati,  non è almeno per quest’anno la promozione diretta salvo una campagna rafforzamento invernale degna di tale nome.

Conoscendo Mister Zeman dubitiamo, però,  che tutto ciò accada, infatti sarebbe compilcato inserire nuove pedine nei complicati schemi del boemo a campionato già iniziato, ma questa è un’altra storia che ci riguarderà solo all’indomani delle feste natalizie.

 

 

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