Il Maestro e i (falsi) profeti
Anni fa, e precisamente nella stagione calcistica 1992/93, il Foggia del Maestro annoverava tra le sue fila, tra gli altri, Seno, Sciacca, Caini, Nicoli, Di Bari, Bianchini. Erano perfetti sconosciuti ma, come già capitato a tanti altri, diventeranno noti in seguito, grazie alle cure zemaniane.
Alcuni profeti di allora, piloti di squadre dai badget enormi e non solo (e qua non dico altro), vincenti grazie a tante cose spesso opache, sentenziavano, dall’alto del loro sapere, che il Foggia, quel Foggia, avrebbe fatto pochi punti, e dando come cosa certa che sarebbe rovinosamente caduto nella serie inferiore e nel più totale oblìo.
Beh, così non fu… anzi, proprio le loro corazzate scoprirono ben presto cosa significava avere di fronte quegli illustri futuri conosciuti, addestrati ad un calcio che forse solo l’Olanda degli anni ’70 avrebbe potuto sostenere.
Procedendo negli anni il Foggia ne ha viste tante, comprese le ingiustizie. Preda di pirati senza scrupoli, di rissosi personaggi, di affaristi spregiudicati, è sopravvissuto, stile vaso di coccio tra vasi di ferro, o, fuori di metafora, alla stregua di una barchetta tra Mari in tempesta solcati da sicuri velieri.
Ebbene… quei profeti di sventure altrui sono stati regolati dal tempo, dagli eventi e dalla storia. Il Maestro col suo Foggia è ancora qua e chissà che, anche stavolta, illustri sconosciuti non possano essere i Seno, Sciacca, Caini, Nicoli e Di Bari di domani…
Ai poster l’ ardua sentenza ❤️?
A. B.