Un passo indietro
È vero, abbiamo perso con il Palermo la Turris e il Catanzaro, ma sono anche le uniche tre sconfitte dall’inizio del campionato. Però abbiamo pareggiato contro il super Bari, infliggendogli in casa loro una vera lezione di gioco, abbiamo battuto il Monopoli e il Catania. Dobbiamo ancora incontrare la Virtus Francavilla e l’Avellino, inoltre abbiamo pareggiato, se la memoria non mi inganna, contro il Taranto e la Juve Stabia. Chiaramente ho preso in considerazione tutte le squadre che rientrano nella zona play off.
Allora mi sono chiesto, perché si continua a criticare il cammino del Foggia, in funzione dei risultati ottenuti contro le squadre che ci precedono in classifica? Vogliamo convincerci che i calciatori che indossano quest’anno la maglia rossonera, scelti non a caso da Pavone, sono giovani, seriamente motivati, tutti o quasi tutti nuovi, molti alla prima esperienza tra i professionisti, che ce la stanno mettendo tutta per fare del loro meglio in questo torneo di Lega Pro?
Curcio e compagni ieri in terra di Calabria hanno fatto un passo indietro è vero, hanno interrotto una continuità di risultati che ci vedeva in serie positiva da otto turni. Ma la cosa più negativa che risalta agli occhi degli addetti ai lavori e dei tifosi, è questo blocco mentale che attanaglia la squadra di Zeman all’interno dello stesso incontro. Non si spiega la metamorfosi che avviene tra i due tempi di gioco, non si capisce il perché di questi cambiamenti repentini, eppure sulla qualità, la volontà e lo sforzo fisico di questi ragazzi non ci sono dubbi, ma caratterialmente si perdono, a volte, in maniera incomprensibile.
Allora perché questa squadra nonostante tutto, ancora oggi dopo diciassette giornate, con 28 punti fatti sul campo, anche se la classifica dice 24, vive di momenti in cui gioca in maniera superlativa oppure si estranea completamente dalla partita? In questo lo staff tecnico e Zeman dovranno lavorare per trovare una soluzione, per uscire il più in fretta possibile, da questo circolo vizioso.
Provate, infatti, ad immaginare solo per un istante se prima di Natale il Calcio Foggia 1920 ricevesse indietro dalla Disciplinare i quattro punti di penalizzazione che gli sono stati tolti, oppure che ce ne restituisse anche solo la metà, come sarebbe la nostra già buona posizione di classifica. Ed è per questo motivo che si dovrà evitare a tutti i costi di proseguire con queste amnesie di gioco che si evidenziano, se pure ad intermittenza in alcune partite e che ci fanno perdere punti importanti.
Mi permetto di fare un accenno sulla Proprietà del Foggia, che ha già fatto tanto e sta facendo grossi sacrifici, cercando di svolgere, pur tra mille difficoltà, un’opera di ripulitura della sporcizia che è stata messa sotto il tappeto dalla vecchia gestione, fatta eccezione per la Dottoressa Maria Assunta Pintus, che ha avuto l’intuito di scegliere la persona giusta a cui affidare parte delle quote societarie, Nicola Canonico e di liquidare e liberarci dai noti “compagni di merende”.
Dobbiamo sforzarci, chiaramente parlo a coloro che amano il Foggia, di remare tutti in una sola direzione, perché solo così si potranno raggiungere i risultati desiderati. Non sarà possibile quest’anno? Pazienza potrebbe essere il prossimo oppure l’altro ancora, cosa importa, teniamo bene a mente che se il progetto pluriennale al quale si sta lavorando dovesse essere portato a termine come stabilito, allora si aprirebbero le porte a molte soddisfazioni senza dover aspettare altri diciannove anni.
Forse sono troppo ottimista, può darsi, ma la conferma di ciò che dico è arrivata in settimana, allorquando c’è stata una cena tra il Presidente, Zeman e Pavone. Questo è stato il primo incontro e altri ce ne saranno, per fare il punto su quello che si dovrà fare nell’immediato, sia sotto l’aspetto del mercato di gennaio e sia a livello organizzativo. Non è stato un incontro per fare una partitina a briscola oppure per riappacificarsi come qualcuno ha pensato bene di sottolineare con sarcasmo. Ma poi, fare pace su che cosa? Boh… Se non ricordo male questo incontro lo aveva anticipato il Direttore Sportivo, nella conferenza stampa della scorsa settimana, infatti disse che non si erano ancora incontrati e che lo avrebbero fatto a breve, e quale migliore occasione, se non un incontro a cena, per parlare e analizzare gli obiettivi da raggiungere. Non sappiamo cosa si siano detti, ma possiamo certamente immaginare gli argomenti trattati, tutti convergenti e condivisi da entrambe le parti, società e area tecnica. Aspettiamoci quindi a presto delle soluzioni e risposte fattive e concrete. In attesa solo il campo ci dirà quale percentuale di crescita avrà avuto la squadra e dove potrà posizionarsi in questo campionato equilibrato e allo stesso tempo complicato.
In conclusione, scusatemi, non mi voglio dilungare a parlare della partita di Catanzaro, avrete già sentito e letto tutti i vari commenti, mi limiterò a fare solo un doveroso e sentito inciso ad un episodio accaduto ieri. I tifosi del Foggia hanno dato un segnale di grande civiltà, dignità e sportività che esula dall’aspetto prettamente sportivo. Per via del grave malore che ha coinvolto un funzionario di Polizia ricoverato tutt’ora in rianimazione, il quale svolgeva il suo servizio a Catanzaro per coordinare l’ingresso dei tifosi ospiti all’interno dello stadio Ceravolo, i nostri eccezionali tifosi, perché così bisogna chiamarli, sono entrati nella curva ospiti e non hanno ne’ voluto cantare cori e slogan, ne’ esporre gli striscioni, ma hanno seguito la partita per tutto il tempo, in un insolito silenzio, più assordante di mille cori da stadio, coinvolgendo anche la tifoseria Calabrese che a sua volta per solidarietà e rispetto al gesto dei nostri tifosi, ha ritirato tutti i suoi striscioni e smesso di sventolare le bandiere. Un segnale di grande spessore che ha avuto una eco non solo nelle cronache regionali ma anche a livello nazionale.
Bravi, Bravi, e ancora Bravi.
Siete stati, in un solo pomeriggio e per poco tempo, con il vostro gesto, l’orgoglio della nostra Città, sempre bistrattata e messa in fondo alle classifiche della qualità della vita. Un grande gesto di umanità e responsabilità che rimette tutto nel giusto ordine delle cose. Credetemi oltre al sottoscritto, ieri pomeriggio, moltissime persone si sono sentite “orgogliose di essere foggiani”.
Fatta questa dovuta precisazione, torniamo al calcio giocato. Da domani proiettiamoci sulla partita contro la Virtus Francavilla che sarà ospite domenica prossima, in casa nostra per la penultima giornata d’andata. Chi vuole bene al Foggia senza preconcetti già pregusta un risultato positivo per riprenderci quanto lasciato a Catanzaro. Per questo motivo siete tutti invitati, fin da ora, a presentarvi allo Stadio Zaccheria, dove siamo certi che…
Nessuno resterà deluso.
10 Commenti
sig.arcano io la stimo anche se certi concetti nn concordano con i miei, lei gia’ considera risultato gia’ acquisito per la prossima partita ma sa cosa le dico io ? nn importa la vittoria della squadra se nn la merita con il gioco di movimento impregnato da attenzioni e nn da errori madornali( nn mi riferisco all’autorete) . il gioco in verticale difficilmente si puo’ attuare se le difese avversarie giocano dietro la linea della palla e se non si e’ scaltri nel far partire il contropiede…. il mister ha avuto dei trascorsi nn sempre positivi…..a volte la fiducia cieca nel mito puo’ portare a delle delusioni.quando vedo giocatori avulsi dal gioco cosa devo pensare? marcature blande e solite disantenzioni…..che ci possono anche stare qualche volta poiche’ nessuno e’ perfetto. aspettiamo fino a febbraio…. per quel tempo magari mi pento di questo pensiero….magari!!!
Sig. Arcano sono daccordo su quasi tutto però qualcosa va puntualizzata:
1) il livello tecnico del Foggia è questo e solo grazie alla presenza del Maestro siamo così su in classifica, speriamo di migliorare con rosa al completo
2) ieri abbiamo fatto una partita buona finché il Catanzaro giocava un po’ più aperto , dopo che ha fatto gol e si è chiuso il Foggia è sparito, già successo altre volte
3) non illudiamoci di innesti a gennaio sappiamo bene come la pensa il Maestro a tal proposito , se c’è qualche euro da investire pensiamo al prossimo anno .
4)Perché ogni volta che ci va male una partita Lei tira in ballo la dirigenza dello scorso anno ? Addirittura stavolta ha salvato la Pintus che aveva anch’essa delle responsabilità, anzi sulla mancata cura del manto erboso che andava rizollato ad Aprile era la proprietaria del 80% o sbaglio?
Finiamola di girarci indietro e dimostriamo sul campo e sulla scrivania il nostro valore .
Forza Foggia
Non vedo passi indietro nella partita di ieri . La cosa che
cambiata è il risultato.
È sempre la stessa squadra con giocatori mediocri tecnicamente , giocoinsufficinte, senza grinta , senza agonismo e personalità ,con difesa
a dir poco risibile( il 1° gol di ieri non si vede neanche nei tornei giovanili) e un attacco evanescente. Quello che cambia,sono le squadre che si incontrano ,. Una cosa è il Campobasso o la Vibonese( senza dimenticare che quest ultima avrebbe potuto tranquillamente pareggiare!),altro il Catanzaro.
Buonasera, scusate se mi permetto e senza offendere nessuno. Personalmente mi sono sempre sentito orgoglioso e mi sentirò sempre orgoglioso di essere Foggiano, perché i foggiani ho sempre saputo che sono questi e sono capaci sicuramente di ben altro, senza disminuire il gesto di ieri. Per quanto riguarda la dirigenza dei due campionati precedenti. a mio avviso sono da ringraziare, in quando in un periodo nero come il covid quindi incassi 0 e solo uscite, ci hanno portato dalla D alla C subito e da considerare soprattutto in un girone tosto come il girone h
, non come i cugini baresi che si sono rifugiati in un altro girone per aver vita facile e soprattutto senza preparazione pre campionato e con improvvise regole cambiate dalla parte della lega di D ( mi riferisco alla 500.000€ per l’ iscrizione). La passata stagione ci hanno fatto disputare un campionato dignitoso e ci siamo tolti anche delle belle soddisfazioni e soprattutto non ti hanno lasciato con punti di penalizzazione e conti in rosso. concludo nel dire che possono avere un modo antipatico di gestire le società, possono essere loro antipatici come personeecc. ecc. MA IN FIN DEI CONTI CONTANO I FATTI E I FATTI SONO QUESTI.Se oggi giochiamo in C , la colpa non è della precedente società, ma di altre società passate evidentemente fa scomodo nominarli.Il tempo passa e le società cambiano, rimangono i fatti. Grazie e buona sera me ne ritorno a Novara.
Carissimo Emanuele voglio ancora una volta ricordarle che in serie C siamo andati perche ci ha mandato la disciplinare. I debiti che ci ha lasciato la vecchia dirigenza li sta pagando questa peoprieta e poi prima di tornare a Novara passi per Seregno e si informi con chi anniamo avuto a Che fare per due anni. La saluto cordialmente
E aggiungo CHE sarebbe opportuno sig. Antonellis Emanuele 83 CHE si firmasse con il suo vero nome e non come Marco Marchionni CHE MAI si permetterebbe di scrivere le idiozie CHE scrive lei senza un briciolo di conoscenza.
Carissimo Sig. Bruno, il suo direttore, nonché compagno di m, ha detto che da tempo non scriveva più della vecchia società. Invece ogni suo articolo non fa altro che sputare veleno. Ma, direttore, come si dice tra il dire e il fare ……
Lei sa benissimo che così o pomi’ la classifica finale della LND dice, anche se lei per motivi personali che nulla hanno a che vedere con un “giornalista” disconosce, che il Foggia ha vinto il campionato. Le ricordo inoltre che il Foggia nonostante tutte le difficoltà l’anno scorso nel periodo natalizio era terzo in classifica. O mi sbaglio? Per adesso è solo per adesso vi vorrei salutare
Firmato
Sebastiano Mattu
Come vede non mi nascondo e se mi manda via Mail, che lei conosce, il suo recapito telefonico sarà senz’altro richiamato.
Si capiva che non ero Marco Marchionni, lo facevo per simpatia per il mister. Non c’è bisogno di firmarmi perché lo ha già rivelato lei con nome cognome e anno di nascita, se vuole le aggiungo anche codice fiscale e residenza. Nessun problema, non l’ho presa male. Però una cosa la tengo a precisare, lei si vanta e si fa bello e grosso di firmarsi ed identificarsi,, le ricordo che a differenza del sottoscritto ha pubblicato lei il codesto articolo ,ed ovvio che si deve identificare e firmare, se fosse un semplice lettore e commentatore come me, non sono tanto convinto che si sarebbe firmato come scrive a lei a tutti i commentatori. Quindi il giornalista e lei, non io.Cmq nessun problema. Per i debiti ecc ecc forse ha ragione lei che scrivo senza un briciolo di conoscenza,evidentemente il sottoscritto con quel p_ _ _ _ _ _ _ o non ci ha mai voluto niente a che fare, perché il sottoscritto tifa solo per la squadra della sua città, credo credo che se ci fossero stati debiti della precedente dirigenza, sarebbero uscite fuori su giornali, emittenti locali ecc. come dirigenze passate .però le tengo a precisare che sono lontano da certi ambienti quindi la verità la sanno loro e a me nn interessa. Concludo e le ricordo ,che lei personalmente mi ha inviato a leggere e commentare i suoi articoli, però se questi sono gli effetti, meglio di no. Grazie e buonaserata e anche io la saluto cordialmente
Leggere di commenti tecnici sul gioco di Zeman mi fa pensare che evidentemente sfugge che in campo vanno i calciatori, un suggerimento, prestate attenzione ai movimenti in fase di impostazione dell’azione offensiva, devono avvenire almeno due movimenti, uno che corre verso la palla e uno che cerca la profondità, se uno dei due sta fermo aspettando la palla vuol dire che non abbiamo fatto niente, la squadra è giovane e pecca di adrenalina anche per i carichi di lavoro, non ci resta che aspettare la primavera di Zeman, abbiate fiducia, non è questo l’anno nostro, eventuali play off a parte…
ha ragione in campo ci vanno i giocatori……o questi sono un po tonti/frastornati ? o c’e’ qualcosa nella tattica dell’insegnamento che non funziona? l’unica colpa che nn ha il mister sono gli errori tecnici che certi giocatori palesano,ma puo’ sempre cercare di migliorarli ….per questo avrei desiderio di asistere a qualche allenamento….. lasciamo stare la classifica ,ci puo’ dare tranquillita’ in piu’ per ovviare di cui sopra. le beghe societarie nn mi interessano, voglio un foggia attento,determinato e questo si puo’ si deve fare anche con questa rosa.