Una partita a due facce…

Una partita a due facce…

Seconda trasferta consecutiva per i rossoneri di Zeman in terra molisana nella vicina Campobasso dopo la vittoriosa partita in Sicilia contro il Catania.

Il Foggia scende al Nuovo Romagnoli di Campobasso con la solita formazione rimaneggiata, falcidiata dai soliti infortuni cronici di Di Grazia e Merola in avanti e dallo squalificato top player Curcio che costringe il boemo a schierare in avanti il fuoriruolo Martino, terzino di professione e Tuzzo ormai considerato titolare al fianco del centravanti Ferrante.

Squadre schierate in campo a specchio, ambedue con il 4-3-3, la differenza sta nel diverso spessore tecnico delle due compagini, con la matricola molisana guidata da mister Mirko Cudini nettamente con un passo da categoria inferiore.

Foggia nettamente superiore che già intorno al quinto minuto va vicino al gol con Ferrante che su calcio d’angolo battuto da Petermann impatta di testa e alza leggermente sopra la traversa.

Dopo numerosi cambiamenti di fronte con i rossoneri sempre più pericolosi dei rossoblù, è ancora l’attaccante italo-argrentino che apre il gioco sulla fascia sinistra sul terzino Nicoletti che dopo aver guadagnato la profondità restituisce il pallone al centro dell’area al centravanti che insacca alle spalle dell’incolpevole estremo difensore Raccichini.

Al 33′ infortunio per l’estremo difensore Alastra che lascerà il campo a favore del secondo portiere Volpe.

Prima frazione di gioco che si conclude con i pugliesi alla ricerca del raddoppio meritato nei primi 45′.

Secondo tempo che si apre con un Campobasso più intraprendente che premia la squadra molisana già dal 48′ con Liguori che insacca dopo un ingenuo intervento dell’estremo difensore rossonero che accompagna la palla sul fondo della rete e che sicuramente con questo intervento non si meriterà il titolo di migiore in campo.

Dopo il pareggio del Campobasso, squadre aperte alla ricerca del vantaggio con i rossoneri messi in  difficoltà dalla notevole verve e agressività della squadra avversaria.

Al 62′ doppio cambio dei rossoneri con l’ingresso in campo di Merkaj e Ballarini per cercare col primo di dare più profondità alla manovra e col secondo di arginare l’assedio dei molisani e di dare una mano a Petermann nella costruzione della manovra.

Partita che termina dopo 4′ minuti di recupero con la squadra molisana nettamente in ascesa e che forse, se fosse passata in vantaggio non avrebbe rubato nulla.

Rossoneri a due facce quelli visti oggi a Campobasso con un bel primo tempo, dove gli uomini di Zeman hanno dato l’impressione di controllare l’incontro anche grazie al vantaggio e secondo tempo in enorme difficoltà sulle sfuriate rossoblù che hanno sfiorato il vantaggio in più di una occasione.

Pareggio giusto alla fine, un tempo per uno, con un Foggia che forse questa partita avrebbe dovuto vincerla, sia per gli obiettivi diversi rispetto all’antagonista, sia per far dimenticare prima possibile i quattro punti di penalizzazione presi per la stupidità di qualcuno.

Oggi forse con una squadra al completo o con una rosa più vicina a mister Zeman, vista la sua lista degli acquisti quasi completamente disattesa dalla società quest’estate, siamo sicuri che si sarebbe fatto un sol boccone della squadra del capoluogo molisano.

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