Giornalisti o giornalai?

Giornalisti o giornalai?

Questo è un bel dilemma amletico.
Lo ha posto Nicola Canonico la settimana scorsa alla platea dei giornalisti riuniti nella sala stampa dello Zaccheria, all’inizio della conferenza stampa indetta dalla Società per chiarire le ragioni della penalizzazione inflitta dal Tribunale Federale Nazionale al Calcio Foggia 1920.
Il Presidente ha usato il termine giornalai, per poi chiarire che voleva riferirsi solo ad alcuni presenti in sala.
Dopo aver fatto il suo monologo introduttivo, si è alzato e ha abbandonato la sala stampa senza rispondere ad alcuna domanda. Sicuramente infastidito dalla presenza di giornalisti non graditi alla società.
Vuoi vedere, mi sono chiesto, che il Presidente Canonico forse ha ben compreso, anche se sono passati solo pochi mesi, con chi deve confrontarsi e che Foggia è una città calcisticamente parlando, per Storia e Blasone, molto diversa da dove era abituato a fare calcio finora?

Chiarito questo doveroso aspetto vorrei toccare un argomento abbastanza delicato che inevitabilmente si intreccia con il termine usato da Nicola Canonico.
Perché ogni giorno con l’avvento dei social, dei siti web e dei profili personali si deve sopportare di leggere o ascoltare tutto ciò che riguarda le gesta della squadra del Foggia da un ristretto gruppo di affabulatori che blaterano e scrivono contenuti e commenti improponibili, ricchi di idiozie e cazzate inenarrabili?
Chiedo scusa per il termine fuori dai canoni della mia educazione, ma è arrivato il momento che qualcuno trovi il coraggio di dire a questi elementi di cambiare atteggiamento.
E qui mi viene prepotentemente in mente il termine usato genericamente durante la conferenza stampa, e mi sono chiesto, vuoi vedere che forse si riferiva solo ad alcuni personaggi e non certamente a tutti?
Sono propenso a credere a questa ipotesi, perché se così fosse non avrebbe tutti i torti. Vi chiederete il perché.
Ma secondo voi può considerarsi seria informazione giornalistica se in una intervista proprio al Presidente del Foggia gli si da del tu chiamandolo per nome, come se stesse parlando con un suo amico al bar sotto casa.
Oppure fare grandi tragedie e titoli contro questa Società che ha avuto il merito di non farci più vedere a Foggia personaggi ambigui e soprattutto non ha permesso ad altri di arrivare.
O anche per un risultato negativo, contestando la campagna acquisti o addirittura Pavone e Zeman, considerandoli vecchi e superati, facendo addirittura raffronti con il passato che nemmeno minimamente, sia sotto l’aspetto societario che quello tecnico, può essere messo in parallelo, perché lontano anni luce dalla cultura calcistica del Foggia.
E pensare che esiste anche il supporto e i proseliti di fan sfegatati, che non perdono occasione di essere d’accordo con questi pseudo addetti all’informazione, confezionando giornalmente iperboliche e sdolcinate frasi e pensieri a favore di questi poveri illusi, molto somiglianti ad uno zerbino lasciato davanti alla propria porta di casa.
Come li vogliamo chiamare questi?
Sceglietelo voi l’aggettivo giusto che possa calzare a pennello per loro, magari ne trovate qualcuno diverso da Nicola Canonico.
Questo è quello che siamo costretti a leggere o sentire tutti i giorni da quando questa nuova società si è insediata.

Ma dove sono andati a finire lo stile, la dignità e soprattutto la faccia?
È la legittima domanda che molte persone mi fanno e si fanno. E forse se l’è fatta anche Canonico.
In democrazia esiste certamente la libera opinione ed espressione del proprio pensiero, ma sempre senza dimenticare mai il rispetto delle regole e del pensiero degli altri.
Un pomeriggio ho sentito in una diretta web, dove se la cantano e se la suonano tra loro sempre gli stessi personaggi. Dicevo ho sentito attaccare, solo a parole, le Forze dell’Ordine e senza che il conduttore abbia avuto il coraggio, la forza o l’autorevolezza di interrompere l’interlocutore chiudendo il collegamento telefonico e scusandosi con gli ascoltatori. Si blaterava una teoria sballata senza alcun motivo apparente, solo per il gusto di farsi sentire e dire che in alcune occasioni i poliziotti non dovrebbero indossare la tenuta antisommossa.
Ma se viene concesso di telefonare senza filtri in diretta, si dovrebbe anche essere pronti ad intervenire per bloccare le idiozie che chiunque potrebbe sentirsi autorizzato a dire, solo perché gli si concede la possibilità di farlo.
Non è dato sapere il vero motivo di questa telefonata che è sembrata telecomandata, ma forse proprio per questi motivi il Presidente Canonico ha usato il termine giornalai, riferito a questi e altri fenomeni che ruotano intorno al Foggia.
Perché dico questo?  Ma è chiaro, non è possibile esprimere un concetto così serio e delicato, senza prima pensare e riflettere su quello che si dice, perché lo sanno anche i sassi che il lavoro dei tutori dell’ordine serve a far rispettare le regole e la sicurezza nelle città e anche dentro e fuori dagli stadi. Un lavoro difficile, pericoloso e mal pagato.
Le persone intelligenti e i giornalisti seri che ascoltano idiozie del genere, non si ritrovano in questi personaggi, però capiscono, eccome se capiscono il perché vengono espressi certi concetti.
È un gioco che serve a destabilizzare e denigrare il progetto che questa Società ha programmato e sicuramente riuscirà a realizzare, insieme a coloro che amano il Foggia.
Credetemi sono solo una piccola minoranza coloro che animano i siti web, i social, i gruppi o i profili personali, solo perché insoddisfatti della loro routine quotidiana.
Loro di fatto dileggiano il lavoro di coloro che sono impegnati seriamente nella seria attività di informazione, e offendono anche l’intelligenza di quelli che non essendo giornalisti, ma semplici fruitori delle notizie, sono poi costretti a leggere le loro stupidaggini giornaliere.

Allora viene spontaneo chiedersi, perché leggerli potendo scegliere di non farlo?
Perché a volte la curiosità è superiore al disprezzo stesso per quello che si sta leggendo. Questi specializzati solo a premere i tasti di un computer, di un tablet oppure di un telefonino dovrebbero rimanere isolati nella loro mediocrità e rendersi conto, nella loro valle di lacrime, di quanto alta sia la loro pochezza.

FARE UN LAVORO CHE INFORMA LA GENTE È UNA COSA MOLTO SERIA NON SI IMPROVVISA NULLA.

Sappiate, lo dico per coloro che volessero intraprendere questa attività, la Serietà, la Deontologia Professionale, l’Equilibrio, la Competenza e soprattutto la ricerca della Verità, quella vera, sono state e lo saranno sempre una  INCONTROVERTIBILE CERTEZZA DELLA PROFESSIONE DEL GIORNALISTA.

Mi permetto, con molta umiltà, di dare un consiglio spassionato e gratuito a tutti coloro che credono di poter destabilizzare l’ambiente del calcio a Foggia solo perche pensano di avere il potere di scrivere qualsiasi cosa sui loro profili social o sui gruppi, perché sono dei nostalgici del “si stava meglio quando si stava peggio“.
A loro suggerisco, con sincerità, trovatevi un altro tipo di svago, perché informare la gente senza essere un addetto ai lavori oppure senza alcun riscontro oggettivo della notizia, produce solo l’effetto di aver detto o scritto grosse baggianate a cui non crede più nessuno.
Ma sopratutto ho capito, con la stessa sincerità, vedendo e sentendo parlare o scrivere gente come voi, che tutti vorreste fare i giornalisti.
Fatevene una ragione, questo mestiere lo vogliono fare tutti.
MA NON È PER TUTTI.

Voi non siete altro che “pecore da tastiera” altro che leoni, ormai lo hanno capito in molti, se non tutti, qual è la vostra strategia distruttiva, solo per partito preso, ma purtroppo per voi, il percorso denigratorio che ci propinate ogni giorno, non troverà spazio nell’animo di chi vuole veramente bene al Foggia.
Un amore viscerale come quello per la squadra del cuore non si lascia condizionare dalla Società, dal Presidente, dalla Squadra, dall’Allenatore, dal Direttore Sportivo, perché tutto questo passa, ma l’amore per il Foggia resta in ETERNO.

Tutti NOI vorremmo vivere e anche rivivere momenti di gioia, rispetto alle difficoltà che attraversiamo e che ci riserva la vita di ogni giorno.

Tutti NOI vogliamo bene alla Centenaria Maglia Rossonera e la vorremmo vedere ai massimi livelli, ci siamo stati e forse in un prossimo futuro ci torneremo, ma sono altrettanto sicuro che i vostri messaggi senza alcun valore costruiti con prevenzione e supponenza NON PASSERANNO.

E lasciatemi concludere con un pensiero che ritengo sia molto vicino alla maggior parte delle persone che amano il Foggia senza se e senza ma.
È arrivato il momento di GETTARE VIA IL BAMBINO, cioè metaforicamente voi, CON TUTTA L’ACQUA SPORCA, cioè l’empietà che vi accompagna nella vostra frustrazione quotidiana.

19 Commenti

  • Giornalismo ? Riportare, documentare, notizie…. il mondo senza emettere giudizi su ciò che si dice, si registra senza esprimere opinioni.
    Forse è l’abilità di vivere il sentimento della compassione in tutto ciò che si fa, che consentirebbe di riportare le notizie, il mondo che li circonda senza pregiudizi. In assenza di un concetto di giusto o sbagliato, si dovrebbe documentare solo ciò a cui si assiste.

  • Condivido puntualmente.

  • Strano però che un giornalista che fa domande “scomode” venga accusato di non essere professionale , dovrebbe essere il contrario , anche io come molti tifosi vorrei sapere come mai la tanto bistrattata vecchia società ( a detta Sua Dott. Arcano “il nulla”) non ha commesso errori così banali e perché noi tifosi non siamo stati avvisati del deferimento , forse perché c’era la campagna abbonamenti in corso e si temeva un effetto negativo ???
    Tutti dobbiamo ringraziare Canonico per ciò che sta facendo ma non si può beatificarlo in ogni momento ….se commette qualche errore può essere criticato senza con questo essere accusati di essere contro il Foggia .
    La cosa che più mi preoccupa è che lo stesso Canonico come prima cosa disse che doveva costruire una struttura societaria idonea ad oggi , leggendo anche della questione Gentile-Anelli, evidentemente ancora non è ben costruita .
    Forza Foggia

  • Nn vieterei a nessuno di esprimere il suo punto vista salvo poi di bloccare la operatività sul sito o in casi estremi rispondere in sede civile o penalità,onde per cui sarebbe meglio rendere obbligatorio il rintracciamento identificativo di qualsiasi persona voglia esprimere la sua opinione se ancora nn lo fosse. Trovo squallido e. …..presentarsi con nome di fantasia. Il sig.canonico son sicuro che è una brava persona, nn credo che la penalità nn abbia motivo di fondamento, qualcuno ha sbagliato…..si sono appigliati a dei cavilli giuridici? Però per regola vanno lo stesso sanzionati, ma non con la penalizzazione di punti in classifica…..nn bastava il resto comminato,?

  • Paolo, sono pienamente d accordo su tutta la linea….essere troppo indulgenti significa comportarsi come i genitori di un figlio bullo…..tendono quasi tutti a giustificarlo.molti tifosi sono innamorati di Zeman e del Foggia,meno male dico io, alcuni sono accecati dal risultato , io cerco il bel gioco mi diverte di più che una vittoria fortunosa. Il giornalista deve trovare equilibrio nel giudicare e porre quesiti anche critici ..

  • E’ un nostro diritto-dovere dei lettori esprimere successivamente un’opinione su notizie prive di pregiudizi (giusto sbagliato). Quando le due cose si esercitano contemporaneamente nella stessa persona , vorrebbe dire che si stia tentando di influenzare il pensiero del lettore per portarlo altrove…….Da ieri sera ho chiesto sul link informazioni sulle nuove “spiacevoli” vicende societarie. Nessuno a tutt’ora ha risposto. Niente di grave; abbiamo appreso da altri link. Forza FG

  • Un sorriso per chi è sportivo

    1)
    Giornalista: Presidente Presidente, tutti i miei colleghi Foggiani hanno indetto una conferenza stampa presso la nostra sede.
    Canonico: dove?
    Giornalista: in edicola!

    2)
    Canonico: – Per le cose che pubblicate non vi ha ancora contattato nessuna casa?
    Giornalista: – Casa editrice?
    Canonico: – No, …casa di cura.

  • Arcano ma perché non fai mai nomi e cognomi, forse perché sei tu un giornalaio?

  • Arcano e direttore: nomi, cognomi e fatti, altrimenti è solo aria fritta.

  • I NOMI. COME FACCIO. UNO SI FA CHIAMARE IN TRE MODI DIVERSI. E POI PERCHE DARE VETRINA A CERTI PERSONAGGI ILLUSI E MEDIOCRI. VOI CHE CHIEDETE I NOMI LI CONOSCETE BENE….SONO AMICI VOSTRI

  • Sig. Arcano, è inutile che continui con questa tiritera parli chiaro e non si nasconda dietro un dito. Anche perché giornalisti “illusi e mediocri” ce ne sono tanti. Ma queste sono solo opinioni mie e sue. La differenza è che le mie non vanno sulla stampa le sue si. Su, coraggio … Nomi, Cognomi e soprattutto, Fatti. Altrimenti sono solo “Aria Fritta”

  • Da ” La Repubblica” : negato l’accesso al giornalista Giuseppe Autunno non gradito alla società calcio FG ” Con questo personalmente chiudo con Foggiagoal.it.

  • Condivido in pieno quanto scritto dal Sig. Arcano e trovo disgustoso i tentativi di giustificarsi dei “giornalai” e di attaccare il Sig. Bruno che altro non fa che riportare verità e opinioni del foggiano amante del Foggia.
    Inutile attaccarsi agli errori fatti dalla Società, ci stanno, seppur banali. Proviamo a chiederci se sia giusta la penalizzazione dei 4 punti o se sarebbe bastato un ammenda economica alla società.
    Per l’errore in sè fa parte della natura umana e di certo si trarrà esperienza da questo, nel frattempo uniamoci intorno al Foggia e sosteniamolo ancor più e meglio di prima. Le barzellette, i se e i ma lasciamoli a chi non vuole che questa società vada avanti.
    Grazie Sig. Bruno per il Suo amore verso il Foggia e per la lucidità con cui difende i colori Rossoneri, ricordando che anche Canonico e company vestono la stessa maglia.

  • Personalmente sono dalla parte del giornalista Pino Autunno , una società seria non si comporta così, non può pretendere giornalisti che fanno solo domande compiacenti ….anzi .
    Evidentemente i cugini baresi non avevano tutti i torti sul “carattere” del presidente .
    Speriamo che queste fibrillazioni si fermino e si parli solo di calcio , certo che come inizio non c’è male : questione KRAGL, questione Curcio capitano, ritardo presentazione documenti , mancata dimostrazione pagamenti Anelli e Gentile, ricusazione giornalista , speriamo siano falsità….altrimenti siamo messi male e anche se abbiamo Zeman e Pavone non andremo da nessuna parte.
    Forza Foggia

  • VORREI CHIARIRE A PAOLO E A TUTTI COLOTO CHE HANNO LETTO O LEGGERANNO QUESTO ARTICOLO CHE NON MI RIFERIVO ASSOLUTAMENTE AL MIO AMICO DA 40 ANNI E COLLEGA PINO AUTUNNO A CUI VOGLIO BENE COME UN FRATELLO E CHE IERI GLI HO ESPRESSO LA MIA SOLIDARIETA’,MA SOLO A QUEI 5 O 6 GIORNALAI CHE CI PROPINANO OGNI GIORNO LE LORO CAZZATE. SE NON HANNO CAPITO COME DEVONO COMPORTARSI DIETRO AI TASTI SARO”COSTRETTO A SPUTTANARLI PUBBLICAMENTE PER LA GIOIA DEL SIG. TIANO ED ALTRI. SALUTI

  • Finalmente !!!!!!

  • Perchè ,signor Bruno,non dice chiaramente che il presidente Canonico ha sbagliato con Pino Autunno?Mi sembra che lei non voglia prendere posizione.Tutti VOI giornalisti dovreste farlo in segno di solidarieta’ verso un collega.La liberta’ di stampa,dovrebbe saperlo,è un diritto sancito dalla costituzione.Lei lo ha scritto nel suo editoriale,Canonico prima o poi passera’ ………rimarranno solo i foggiani ed il FOGGIA.

  • I giornalai di Foggia sono tutti quelli che stavano al gioco dei sardagnoli! Foggia è città di sapientoni ignoranti che giudica l’operato di una società solida e seria pur non sapendo dell’esistenza del “se fosse” al posto del “se sarebbe”! Zafò sempre ??

  • Poi, però, ci sei andato a mangiare a casa dell’editore con “tre nomi”: Francesco Bacchieri Stellacci da Prato.

    Auguri di una pronta guarigione, così potrai coronare il sogno di prendere il tesserino da giornalista… o da giornalaio? Il dubbio resta.

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