Mille giorni di te e di noi

Mille giorni di te e di noi

“Mille e non più mille” era un motto piuttosto apocalittico che voleva la fine del mondo appena giunto l’anno mille. Questa fine del mondo, fortunatamente, non arrivò mai.
Mille, come le panchine del Maestro, la fatidica vissuta a Foggia proprio dove si è consacrato nell’Olimpo degli immortali del Calcio. Forse non ci si rende conto fino in fondo di cosa significhi questo per noi, per Foggia, per un territorio dalle grandi potenzialità spesso dimenticato, per non dire bistrattato da tutti.
Un onore avere un Signore che è nella Storia del Calcio italiano e mondiale per i suoi metodi, sportivi e umani, per aver avuto il coraggio di denunciare, pagando cash, gli abusi negli “uffici finanziari”, nelle alte sfere sovente maleodoranti di corruzione, per aver portato a consapevolezza che è meglio fare tre giri di campo in più che prendere una pillola che, i dati insegnano, ti porta a morte dolorosa e giovanile. Uno che non più tardi di ieri ha avuto gli elogi del Presidente di Lega Pro (una riunione presso la Prefettura per ampliare i posti del Tempio), il quale ha fatto notare come in ogni stadio dove si reca viene accolto come un Eroe e insignito di targhe e riconoscimenti per la sua opera nello sport, nel sociale, nell’educare le giovani generazioni al sacrificio e al merito. Non possiamo noi, che abbiamo avuto la fortuna di averlo allora ed ora, mettere una sola zona d’ombra in tutto questo. Abbiamo solo un dovere: essere riconoscenti più di altri ed apprezzarne il valore. 1000 e molto più di mille. Paganese o Real Madrid? Uguale per Lui e per noi!!!!

Sempre al tuo fianco, Maestro❤?

A. B.

5 Commenti

  • Con il tuo elogio hai riassunto la storia del maestro, i soliti detrattori dovrebbero ricordarselo,
    innanzi tutto il rispetto per uno che ha dato tanto al calcio, indicando una via da seguire proprio per salvare questo sport. Hanno tentato di farlo fuori in tutti i modi in particolare dopo lo scandalo doping alcune società vennero addirittura minacciate di conseguenze perchè avevano manifestato la volontà di ingaggiare zeman. Per chi comanda il calcio zeman è soprattutto una idea da eliminare

  • Prima maestro di vita e di ideali poi tecnico di calcio! Chapeau a Te, Uomo di altri tempi, che hai tanto da insegnare ancora a tanti! Stima infinita!

  • A Zeman a Foggia dovrebbero fargli una statua per il lustro che ha dato al calcio nella nostra città, cari e veri tifosi foggiani ricordiamo tutti che Zeman sta al Foggia come Maradona sta a Napoli

  • Un uomo,uno sportivo,un tecnico pregno di doti umane fuori dal comune,un fiore nel deserto nel quale la furbizia,il compromesso, disonestà, corruzione, illegalità continuano ad essere cattivi esempi, grazie di esistere e resistere.grazie

  • Un personaggio vero, un uomo inimitabile, un maestro per tutti noi. Grazie di esistere Mister Zeman!

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *