Due facce una sola medaglia

Due facce una sola medaglia

Questo nostro Foggia è proprio strano. Alterna prestazioni che rasentano l’irritazione ad altre che infiammano il cuore della gente.
Ma allora quale sarà il vero volto del Foggia targato Canonico, Pintus, Pavone e Zeman?

Prendiamo ad esempio tre gare. Palermo, Picerno e Fidelis Andria.
In Sicilia assente ingiustificata tutta la squadra. Due errori da principianti uno in difesa e uno a centrocampo sono equivalsi ad una sconfitta senza appello.
A Picerno un primo tempo disastroso e una ripresa appena sufficiente, vero è che il campo di dimensioni ridotte ha dato delle attenuanti sullo sviluppo del gioco espresso dai rossoneri, però si è dato seguito ai risultati per la classifica.
Poi l’eliminazione dalla Coppa Italia, che ha tolto la possibilità di percorrere in parallelo una strada diversa per accedere ai play off dalla fase nazionale.
Infine ieri è arrivata la Paganese dell’ex scarso calciatore e ancor più scarso come allenatore, e il popolo rossonero con la ferita ancora sanguinante ne sa qualcosa, Grassadonia.

Ed ecco l’altra faccia della medaglia.
Una gara vinta a mani basse con una prestazione di grande personalità e con un risultato che non lascia nessun dubbio.

Ma allora qual è il vero volto di questa squadra?
La partita ci ha fatto scoprire alcuni calciatori che possono tornare utili nel prosieguo del campionato, ad esempio Tuzzo ma anche il ritrovato Maselli, poi Girasole e Di Jenno e anche Rizzo Pinna.
E poi la prestazione del tanto vituperato Alessio Curcio la cui classe messa a disposizione della squadra fa alzare, in questa categoria, ma di molto la qualità.
La classifica dice 21 punti, ne abbiamo recuperati tre sulla corazzata Bari e a soli due dal secondo posto dove troviamo il Palermo e il Catanzaro costruite per vincere il torneo ed il Monopoli che sembra essere la novità.

Ma aspettiamo, non fasciamoci la testa prima di avercela rotta.
Dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia i soliti quattro e sono generoso, tirapiedi, critici e disfattisti per antonomasia che aleggiano sulla nostra squadra di calcio hanno vomitato pesanti e pretestuosi giudizi negativi, ma forse non ancora hanno inteso bene su cosa si basa il progetto di quest’anno.
Creare le premesse per poi programmare la risalita nei prossimi uno-due anni. Questo è l’impegno preso dalla nuova società e quindi bisogna avere pazienza e non volere ottenere tutto subito con una squadra rinnovata per nove undicesimi, che ha ancora molti margini di miglioramento.
Arrivare ai play off nelle prime cinque posizioni per poi giocarcela fino in fondo è un traguardo raggiungibile, perciò lasciamo lavorare in pace il Maestro Zeman e i suoi ragazzi, senza troppe pressioni, perché’ averlo a Foggia e in Lega Pro è un lusso che pochi possono permettersi.

Alle cassandre e ai gufi, bravi solo come leoni da tastiera e da microfono, dico di mettersi l’anima in pace, i compagni di merende sono ormai un ricordo lontano che si è sciolto come la neve al sole.
Forza ragazzi Voi siete più forti di questi pochissimi nostalgici del nulla, gettiamoli giù dalla torre con le prestazioni e… buonanotte ai sognatori.

9 Commenti

  • Articolo condivisibile,ma lasciatemi vedere il bicchiere mezzo vuoto nn per il gusto di rompere ma solo evidenziando le lacune si possono colmarle..Zeman lo sa bene e continua a ripeterlo ,la Paganese ha avuto le sue occasioni …per me troppe,coincidenza ha voluto che per imprecisione o per bravura della difesa nn sono arrivati al gol.. la folosofia del mister fare un gol più dell’avversario, per fare questo devi avere un attacco che ti garantisce 2/3 gol a partita esponendoci al contropiede come è successo più di una volta. Attacco si ma nn sconsiderato. In difesa un giocatore nn è all’altezza di contribuire alla efficacia del gioco della squadra. Sono un grande estimatore/ critico del mister. Un biasimo fermo a quei pseudo tifosi che con le loro interperanZe danneggiano l’immagine della città e le casse della società.vergognatevi!

  • Sig. Arcano, lavare la testa all’asino si spreca acqua e sapone. Saluti

  • Articolo condivisibile in tutto tranne che per le stilettate alla vecchia società, ora aspettiamo il prossimo passo falso e si rifaranno vivi i detrattori di quest’anno .
    Basta con queste c..e il Foggia potrebbe veramente lottare per quinto posto se non di più , allora finiamola e stiamo vicino alla squadra ….ieri in campo c’erano molti che per il primo anno giocano in C e non hanno deluso Grande Sdengo e Forza Foggia

  • Condivido tutto, grande Arcano ti stimo

  • Buonasera Sig.Arcano,
    Sono d’accordo fino alla parte che riguardava la Paganese.
    Le ricordo che, la stessa, è scesa a Foggia senza i 3 attaccanti titolari e mi sembra i due centrali. Avanti c’era tra l’altro Iannone (mai sceso in campo con il Foggia e quasi mai convocato).
    Per intenderci è come se ieri noi avessimo giocato senza Curcio, Ferrante e Merkai. Cosa avremmo fatto?
    La Paganese ieri era troppo deficitaria, poi a detta di Zeman è stata la squadra più organizzata vista fino ad ora.
    In ultimo, voglio ribadire che, se esprimo un giudizio che non viaggia con il suo, questo va rispettato, soprattutto se validamente argomentato.
    Aspetto il mio Foggia a prove più significative……a proposito domenica a Catania, mancherà Moro (13 gol) convocato in nazionale.
    Se questa non è fortuna…..approfittiamone!

  • Lei ,sig.Arcano,parla più come tifoso che come giornalista.Usa un canale pubblico per togliersi dei sassolini sulla vecchia dirigenza.Se mi posso permettere,è poco professionale oltre ad essere poco elegante visto che coloro che sono tirati in ballo non possono replicare in egual misura.
    Chiunque fa una critica al tipo di gioco di Zeman o addirittura si permette di contestarlo, viene tacciato di chissà quale misfatto.
    Tenga lei per primo l’animo rasserenato,anche perché poi non meravigliamoci se ci sono dei facinorosi che allo Zaccheria ci fanno vergognare di appartenere alla stessa tifoseria.
    Abbia più comprensione e meno rancore.
    Un saluto da un suo lettore.

  • Ciao Bruno, mi spiace, ma gli uomini fanno la differenza, pur partendo dallo stesso risultato, gli schemi e le fortune degli allenatori vengono esaltati dagli uomini.
    Io nel mio piccolo, quando gioco senza alcuni titolari, sento la differenza, immagina al livello professionistico
    Buonanotte
    Roberto

  • Le stilettate ai compagni di merenda fanno sempre bene, non bisogna mai dimenticare gli orrori della storia, leggere che c’è ancora qualcuno sensibile a questo argomento rende l’idea di come in città i giornalai hanno trattato un argomento delicato o meglio di come non l’hanno trattato…nessuno s’è mai chiesto perché non è stato venduto Mazzeo a gennaio? Bastava una vendita e si salvava la barca…

  • Perché quando si esprime una propria opinione si deve ogni volta disprezzare quella degli altri? Cattiva abitudine…

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