Così non va…

Così non va…

L’involuzione del Foggia nelle ultime due partite non è preoccupante, ma sicuramente è da prendere attentamente in considerazione. E’ vero la continuità di risultati è una cosa positiva, la squadra ha perso solo due partite, ma la crisi di gioco che si è vista a tratti con il Taranto e molto di più a Picerno denota una cosa che risalta agli occhi. Chiaramente è il mio punto di vista e vi dico che secondo me questa squadra ha PAURA. Sembra che i calciatori abbiano il timore di mettere in pratica, a volte, gli schemi che il loro allenatore durante la settimana gli fa provare. Perchè avviene questo? Troppe volte la squadra attaccando ha scoperto il fianco agli avversari che hanno tutti imparato a giocare chiusi e in ripartenza per cui inconsciamente nella testa dei giocatori scatta una paura intrinseca a tenere alta la squadra, quando invece si gioca con squadre che esprimono  un gioco meno difensivo e più votato al confronto tecno-tattico, il pensiero porta a giocare meglio a ragionare ad attaccare gli spazi e a fare male. Le squadre di Zeman hanno sempre giocato molto alte perchè lo schema del 4-3-3 zemaniano  prevede di non far ragionare la squadra che affronti e costringerla nella propria metà campo se non in difesa. E proprio con questa filosofia, in base  alla tenuta atletica e l’agonismo, che il Foggia  vinceva contro la Juventus, sopperendo alla qualità dei fuoriclasse bianconeri con il pressing a tutto campo che asfissiava gli stessi  fino a farli capitolare. E’ chiaro che in serie C questo non è sempre possibile. Forse alcuni giocatori non sono adatti agli schemi del Boemo?  Forse non li hanno ancora bene assimilati? Possono essere entrambe le situazioni e allora in questo caso bisognerà intervenire e sono sicuro che la Società, Pavone e lo stesso Zeman, questo lo sanno bene. Non siamo partiti per vincere da primi il campionato, ma certamente per ben figurare arrivando ai play off e giocandoli al massimo delle nostre possibilità, ma noi siamo il Foggia e gli stessi calciatori che a Bari hanno fatto vedere la qualità del gioco al cospetto di  una squadra  costruita per stravincere il torneo non possono avere avuto una involuzione negativa nel gioco in così pochi giorni. Il rimedio? Analizziamo i tre reparti così come facemmo dopo la sconfitta di Palermo. La difesa con l’ingresso in squadra di Di Pasquale al fianco di Sciacca pare abbia trovato una quadratura più omogenea, poi  il rientro di Nicoletti con lo spostamento di Martino nel suo ruolo naturale a destra ci permetterà di essere più compatti e di poter impostare da dietro la manovra. In porta Volpe ed Alastra si equivalgono. E’ sicuramente a centrocampo che il problema si delinea più evidente. Non si fanno bene le due fasi purtroppo. Il possesso di palla di Petermann e Gallo più che di Rocca è a volte lento e articolato. Il non possesso sugli interni non ci permettono un filtro adeguato tra la difesa e l’attacco, e questo è il motivo per cui le punte, a parte Ferrante, segnano poco e devono tornare a prendersi la palla da giocare. Questo lo fanno sia Curcio che Merola o Merkaj e quindi i rifornimenti all’interno dell’area sono scarsi, certo è che anche Vigolo e Rizzo Pinna potranno giocarsi le loro carte. Le soluzioni Zeman le ha. Ballarini e Maselli, per esempio, potrebbero velocizzare di più la manovra a centrocampo e farsi trovare smarcati nella fase di impostazione e verticalizzazione. L’attacco che fino ad ora non ha espresso la quantità di gol a cui siamo stati abituati con il Boemo, ha però evidenziato di arrivare spesso in area senza concretizzare le tante occasioni che capitano in una gara. Giocare contro squadre chiuse che  mettono nove calciatori dietro la linea della palla non ci mette in condizione di esprimerci  in ampiezza e in verticale come si dovrebbe, quindi bisognerà imparare a fare di necessità virtu’. Il tempo per migliorare c’è.  Mercoledì si torna in campo nei quarti di Coppa Italia contro la Fidelis Andria, ed è anche la Coppa una strada da percorrere per arrivare ai play off. Poi domenica arriva la Paganese per un pronto riscatto di punti e soprattutto di gioco, sarà la tredicesima giornata e tutti vogliamo vedere il Foggia che finalmente si esprima su ottimi livelli. Abbiamo sempre sostenuto di aspettare e di avere pazienza. Va bene, siamo d’accordo, ma adesso non è più tempo della paura, noi siamo il Foggia e anche se giochiamo in Lega Pro dobbiamo ricordarci chi siamo e cosa rappresentiamo.

 

 

 

 

 

19 Commenti

  • Ma io mi domando una cosa…..sono i giocatori che si devono adattare al gioco del boemo o si deve lui adattare alle caratteristiche dei giocatori ? Più di un giocatore , finora nn sembra adatto al 4 3 3. Contro le difese avversarie arcigne bisogna trovare modo aggirarle….l allenatore che ci sta a fare…..

  • Qual è con lealtà il target societario per il 2021/2022 ? Giusto per capire e calibrare i discorsi.

  • Gli esterni non verticalizzano, i centrocampisti non attaccano la porta, questi sono i veri problemi del Foggia.

  • Perfettamente d’accordo.
    Lo dico da tempo. I giocatori non sono adatti al gioco di Zeman è a ciò si deve considerare che tutti ormai ne conoscono le caratteristiche e ne pongono rimedio; riuscendoci sempre.
    Ma lui è fedele al suo credo da oltre 50 anni e noi ci dobbiamo rassegnare a vivacchia metà classifica.
    Si vuole così e così sia.

  • Se n’è reso conto anche Arcano in questo servizio.
    E meno male……

  • Comunque a prescindere dai risultati …….se hai giocatori nn troppo eccelsi le trame di gioco dovresti vederle….voglio una squadra con dei meccanismi che mi crei dalle 5 alle 10 palle gol a partita, nn credo che saremo in grado di sbagliarle tutte….ogni giocatore deve proporsi al compagno in possesso di palla, e se qualcuno scarseggia in palleggio, durante la settimana gli faccio fare esercizio tutta la giornata….

  • Ciao Bruno,
    devo dire che condivido molto di quello che dici, aggiungo qualche considerazione.
    Il gioco di zeman, basato sull’ampiezza della manovra, non trova giovamento in campi molto piccoli, come quello di Picerno, oltre alla mancanza, in questo momento di esterni d’attacco che mettano in pratica, appunto, l’ampiezza della manovra.
    Consideriamo, inoltre che, il gioco di zeman, rimasto inalterato nel tempo in tutti i suoi concetti, poco si adatta alla serie “C”. Infatti l’ultima sua esperienza, con noi, se non sbaglio con giocatori, come Insigne, San, Salomon, Laribi, Agazio, Rigore e Romagnoli, si è concluso con un 6 posto. Questo vuol dire che la 3 serie è sempre stata speculare ed attendista e non portare a imporre gioco, da parte di tutte le squadre.
    In ultimo, vorrei dirti che, oggi il ruolo dell’ analista nel calcio permette di capire tutto della squadra avversaria, con il GPS si è in grado di capire, non solo le linee di passaggio, ma anche le zone di campo più usate e tutti i movimenti dei giocatori, in campo, detto ciò, vuol dire che chi prova a giocare viene penalizzato, rispetto a che ti attende e gioca di rimessa. Ecco, noi siamo in C e subiamo questo.
    Infine, mi sembra evidente, che, come dici anche tu, alcuni giocatori, non sono adatti a questo modo di giocare e la mancata convinzione è solo una logica conseguenza.
    Ti saluto
    Roberto

  • Parlando solo di calcio 2020/21( finalmente) si può affermare che il Foggia ad oggi merita il posto che occupa , certo non abbiamo visto il gioco spumeggiante che credevamo ma comunque nessuna squadra ci ha messo sotto e questo ci lascia ben sperare per il girone di ritorno , con l’innesto di qualche calciatore adatto al 4-3-3 ( ala e mezzala in primis)potremo arrivare ai play off con buone possibilità . Un aspetto che tutti dobbiamo tenere a mente è che la società ha fatto un programma pluriennale e la garanzia della serietà del progetto sono Pavone e Zeman , ricordatevi che Bari , Avellino e Catanzaro sono anni che spendono a vuoto …
    Forza Foggia

  • Una società con potenziali economiche mediocri che ha preso un allenatore per ammansire la piazza e giocatori da categorie inferiori sperando nel miracolo.
    A cui si aggiunge un gioco ormai superato, alcuni elementi che troverebbero difficoltà anche in Serie D e l’imposizione di regole assurde come tenere sempre un certo numero di under in campo per i soldi della Lega.
    E l’anno prossimo sarà uguale. I migliori, se ci saranno, saranno ceduti con la scusa che “non possono essere vincolati in C”. Gli altri, i normali faranno l’ennesima stagione media a Foggia. E i pessimi saranno dismessi per prendere altre scommesse.
    La SERIE B A FOGGIA NON LA VEDREMO MAI CON QUESTA SOCIETA’. DOPO FELLECA, CANONICO. Stessa razza.

  • Buongiorno a tutti un bell’articolo sig. Arcano
    Leggo di tanti tecnici ma non capisco cosa si vuole. I risultati o la prestazione,? E non capisco che dei foggiani di fede dopo aver visto le zemalandie abbiano la puzza sotto il naso. Sul gioco antiquato e sgamato da altre squadre e una bugia bella grossa perché non si vedono i numeri e il recente passato del mister. Dopo sono d’accordo che in Italia il gioco attuale delle tre categorie professionistiche l80 % usano un gioco speculare e sulla tenuta atletica fatto di attese. Ma ci vogliono giocatori anche in questo caso. L’altra percentuale rimasta ci sono squadre propositive nelle quali rivedo concetti zemaniani e secchioni calcio da come ultimamente sento superato. Dite con verità che voltecsolo i risultati così siamo più onesti. Dopo la prestazione di bari dire avere paura non lo so. Io ho visto una squadra corta che impostava e pressava di alta personalità. E questo è un mistero Dopo sul tasso tecnico della squadra è da chiedere a pavone. Credo che il percorso di formazione sia quello giusto. Rimanete vicini e uniti a questo gruppo. Ricordatevi che stavate sparendo dalla geografia del calcio in Italia.

  • Dopo tutto abbiamo abbiamo avuto quello che volevamo, ( parlare di calcio ) in una città di 150.000 abitanti gli anni scorsi facevamo fatica a giudicare il nulla, il poco era solo x pochi avvocati e pochi commercialisti. Con Zeman tutto è cambiato, ha dato adito a tutti di esprimere la propria competenza xchè qui se non lo sapevate c’è una nuova facoltà ( l’allenatore del pallone ) e poi ci lamentiamo di Zeman? Che sia tra di noi x altri 100 anni almeno non saremo bravi solo a criticare ma bensì a mettere in campo una squadra. Con questo ribadisco che……1) il Foggia quest’anno non deve vincere il campionato, 2) i progetti seri si fanno con allenatori e DS come i nostri, 3) il Dott. Arcano non criticherà mai l’operato di Zeman e Pavone ma mette in evidenza solo le problematiche dei giocatori al 1′ anno con il maestro per cui chi critica il presente xchè nostalgico del nulla degli anni passati non avrà mai un suo alleato. Il Foggia di Zeman lo vedremo tra un po’ e sicuramente il prossimo anno, nulla si vince all’istante non è riuscito neanche chi ha speso milioni di €uro, non facciamo gli indigeni x non andare in guerra. Saluto con stima e affetto il dott. Arcano.

  • Bella risposta e il concetto la dice tutta
    Complimenti sig. Giovanni

    Saluto tutti e il sig. Arcano

  • Nessuna squadra, eccetto Turris, Palermo, ma a tratti anche Picerno, Monterosi e Latina 🙂

  • Se si modifica il regolamento cosi: 3 punti a vittoria;1 punto a sconfitta;0 punti a pareggio forse tutte le squadre giocarebbero tutte per vincere.

  • complimenti al sig.Giovanni forza foggia e forza ZEMAN

  • Ma allora signor Bruno si possono esprimere dei giudizi critici!!!
    Nei precedenti editoriali si veniva tacciati di una qualunque negativa.
    Mi fa piacere che col tempo anche lei si è reso conto che c’è qualcosa che non torna.Per l’amor di Dio ,non tocchiamo il gatto e la volpe;ma almeno chiediamoci un perché su Pinocchio .

  • 2 punti in meno del Catanzaro, 1 in più dell’avellino con una squadra che a metà agosto neppure si conoscevano e state a criticare rosa e mister? Ma volete mettere i piedi per terra?
    Sapete quanto hanno speso le altre squadre in questi anni? Vedi la Triestina e il Bari. Baciamo per terra per avere una società con uno staff tecnico che l’Italia intera ci invidia, ultima città d’Italia non a caso…

  • A Foggia si buttano i presidenti… Sono tutti pronti a cacciare soldi… che ne dobbiamo fare di sta società! A Foggia mica si sprofonda in serie D per 400.000 €?

  • É chiaro che si chiuderanno tutti contro di noi, ma Zeman sta ripetendo e chiedendo di giocare in modo diverso a suoi ragazzi e infatti sta facendo più cambi anche per far capire che ho fai quello che ti dico o stai in panchina…bravo Zeman!!!

    Nel caso di Zeman, gli schemi devono entrare a memoria nei giocatori il prima possibile indipendentemente dalla forma fisica, cmq ad oggi chi é avanti a noi non mi sembra che stia giocando chissà quale calcio ma hanno speso tanti soldi per un campionato equilibrato dove sono tutti a 3 o 4 punti di disranza basta vincere o perdere una partita e ti trovi 3 in classifica. Il Bari se ne sta andando ma si sapeva, aspetto il Palermo però che a breve risalirà.

    Portiamo pazienza, crediamo nel progetto a medio e lungo termine poiché nel breve possiamo solo arrivare ai play off tra le prime 5.
    Inoltre il campo dello Zaccheria deve migliorare altrimenti non si può giocare palla a terra e per noi é un guaio.

    Io vorrei sentire parlare anche di progetto e temopi di realizzazione o implementazione di nfrastrutture e scuola calcio, questo mi preoccupa di piu di andare quest’anno in serie B.

    ZAFÒ

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