Un Foggia stanco si accontenta di un punto…

Un Foggia stanco si accontenta di un punto…

In un pomeriggio uggioso si affrontano allo Zaccheria per il terzo derby di fila Foggia e Taranto per monopolizzare il terzo posto in classifica alle spalle del Bari e del Catanzaro.

Prima parte della gara che vede i rossoneri fare la partita e gli ionici pronti a colpire in contropiede.

Nonostante la supremazia territoriale, i satanelli non riescono a concretizzare la grande mole di gioco prodotta, è anzi il Taranto al 16′ che si rende pericoloso in una ripartenza mettendo davanti alla porta il centravanti Saraniti che viene abbattuto dal portiere Alastra che prende sia il pallone che la gamba dell’avversario generando il calcio di rigore decretato dall’arbitro Saia di Palermo con un pò di generosità che lo stesso attaccante rossoblù realizzerà due minuti dopo.

Per nulla stordito dal gol subito la squadra di Zeman continua ad attaccare senza però impensierire seriamente la difesa tarantina sempre attenta ad ogni disimpegno difensivo.

Al 34′ il Foggia sostituisce il terzino sinistro Martino con Di Jenno che poco avevamo visto impiegato fino a questo momento della stagione e del centrocampista Rizzo Pinna al posto dell’infortunato attaccante Merola.

Primo tempo che si chiude con i rossoneri che fanno le prove generali del gol senza riuscirci un pò per imprecisione e un pò per sfortuna.

Seconda frazione di gioco che si apre col tentativo di rimonta da parte dei padroni di casa, sotto di un gol, con un Taranto emerticamente chiuso nella propria metà campo che fa delle ripartenze l’unica sua fonte di gioco.

Finalmente al 66′ minuto arriva il pareggio ad opera di Petermann imbeccato da un passaggio illuminante di capitan Curcio che entra in area di rigore ed insacca alle spalle dell’estremo difensore ionico Chiorra.

Il pareggio dei Dauni infiamma una partita fino ad ora dai toni sopiti ed è prima il Foggia ad avere la possibilità di andare in vantaggio con Gallo e sul rovescio di fronte ci prova anche la squadra di Laterza.

Al 74′ entra in campo Garofalo al posto di uno stanco Gallo e all’81’ Vigolo per Rizzo Pinna e Girasole per Di Pasquale.

Purtroppo i cambi eseguti da Mister Zeman non portano i tre punti alla compagine rossonera che, anzi nel finale, evita più volte di complicarsi la vita con le pericolose ripartenze della compagine ben guidata da mister Laterza.

Queste tre partite ci dovevano svelare inenarrabili verità sulle potenzialità della squadra ben allenata dal Boemo e ben costruita dal direttore Peppino Pavone e così è stato, almeno a sprazzi.

Dai tre incontri è emersa una squadra che ha fatto notevoli  passi in avanti a livello di gioco e schemi voluti da Zeman già evidenziati con la partita interna col Monopoli e confermati dalla difficile sfida al San Nicola di Bari dove i rossoneri meritavano sicuramente qualcosa in più del semplice pareggio, mentre oggi pomeriggio contro i cugini ionici si è visto un Foggia stanco a livello fisico e mentale provato probabilmente dalla partita contro la capolista, che nonostante tutto è riuscito a riagguantare un pareggio contro una squadra ben messa in campo, che gli permette di rimanere per il momento nelle zone nobili della classifica.

7 Commenti

  • Partita godibile soprattutto per merito del foggia, comunque giocata bene da tutte e due le squadre, peccato per quell’errore che ha portato a quel rigore inesistente che ha condizionato l’intera partita.
    Si vedeva che alla fine della partita i giocatori erano stremati, ricordiamoci che sono stati tre derby di fila

  • Sempre sostenuto che i turni infrasettimanali finiscono per falsare i campionati, poichè avvantaggiano le squadre con la rosa lunga che possono permettersi di fare turnover senza pagarne lo scotto

  • Madornale l’errore di Sciacca che corre verso il portatore di palla già marcato, lasciando solo in area di rigore Saraniti

  • Eppure quest’anno non riesco a proprio a divertirmi, e Zeman ha completamente modificato il suo gioco, ma lo notai già quando venne allo Zac in serie B con il Pescara da avversario… Mi dispiace ma I soldi del biglietto non vale la pena spenderli se non non per la maglia

  • In effetti queste tre ultime partite dovevano svelare le intenzioni del Foggia.
    Tranquilli….ci salviamo.

  • Tutto nella norma, non dimenticate mai il primo anno di serie b, i giovani non crescono dall’oggi al domani e il tipo di gioco non è semplice da metabolizzare, diamo fiducia e lasciamoli lavorare

  • Nel 2010 scommetto che scrivevi la stessa idiozia…”lasciamoli lavorare”. Vero? E poi nel 2011 Zeman ti ha fatto marameo e se ne è andato a Pescara. E tu che hai fatto? Sei fallito.
    E così farà nel 2022. Se ne andrà. E tu ti ritroverai con un gruppetto di gente che viene dalla D che nessun altro allenatore vorrà allenare. E dovrai fare ANNO ZERO quello che piace tanto a Pavone. Come fece nel 2011 con Bonacina.
    La B te la puoi scordare. Ci vogliono almeno 5 milioni di euro. E il Barese Canonico 5 milioni per far divertire a te foggiano non li caccerà mai. Per lui sei solo un passatempo.

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