Foggia: si poteva fare di più?
Si conclude con un pareggio la gara odierna col Taranto, ultimo dei tre derby previsti dal calendario, dopo Monopoli e Bari: un vero e proprio tour de Force, con poco tempo per rifiatare… forse è questa la spiegazione sottesa di una precaria lucidità, specie dopo la gara di mercoledì disputata nel capoluogo pugliese, dove si è speso tanto, in termini di energia e corsa.
In una valutazione complessiva e oggettiva, non si può non tenere conto di una squadra assemblata con elementi buoni ma altri presi pure dalla D. E di un investimento coraggioso specie nel tempo del Covid-19.
Il carisma del Maestro li tiene assieme e ne diminuisce i limiti strutturali… sono volenterosi, anche ingenui ma non si risparmiano. L’avrebbero fatto con chiunque? Si deve essere disponibili ad un anno di transizione, di verifiche e conferme ma che – chi lo sa – potrebbe anche riservare piacevoli sorprese.
Primo tempo con un rigore più che generoso… pur se, comunque, dormita generale nell’azione.
Foggia oggi frenetico e impreciso, evanescente in attacco.
Un attacco che non riesce ad essere prolifico come il Maestro vorrebbe… ed è questo il dato forse più preoccupante, sul quale riflettere in vista di un eventuale rinforzo nei mesi a venire.
Tarantini disposti alla furbizia e alle simulazioni… a cui il pari, probabilmente, sta più che bene.
Continuo a pensare che il peggior nemico rimanga un terreno di gioco indegno. Su un campo così sarebbe adatto un gioco arcaico e sorpassato.
Nel complesso, 5 punti in 3 gare, ravvicinate, dal sapore intenso… come ogni derby che si rispetti: proviamo ad accontentarci… del resto la posizione in classifica resta appetitosa.
“Stia lontano da me chi ha cuore arido e ciglia asciutte”, così diceva un certo Wolfgang Goethe.
Stia lontano dal tempio dello Zaccheria chi non si commuove ed è poco fiducioso sul futuro.
Noi c’eravamo e ci saremo sempre, oltre la categoria.
#avantiFoggia ❤?
A. B.
1 commento
Maggio 2022.
Zeman: “Sono venuto a Foggia per vincere il campionato e non ci sono riuscito. Avevamo una squadra molto giovane formata da gente di Serie D. Auguro a chi verrà di fare meglio di me…”.
I traditori non si smentiscono mai. Maggio 2011, il TIFOSO VERO non dimentica.