Mi diverto solo se… a giocare c’è il Foggia

Mi diverto solo se… a giocare c’è il Foggia

Questo è stato ed è ancora oggi lo slogan coniato dai tifosi e che coinvolge da sempre tutto lo Zaccheria, verso la squadra della nostra città. E‘ proprio vero, ci divertiamo solo se il Foggia gioca e vince come è successo nelle ultime due partite.

Zeman lo aveva detto dopo la gara pareggiata con la Juve Stabia, da Andria inizierà il nostro campionato. Ma perché lo aveva detto con convinzione assoluta? Il perché e facile da capire, per chi mastica calcio da un pò di anni e soprattutto conosce a fondo il Maestro boemo. Lui come un bravo insegnante ha visto i suoi allievi che avevano ben compreso le sue lezioni e sarebbero stati sicuramente in grado di sopportare l’interrogazione e ben figurare per prendere un voto alto. Lui che in città, alcuni giorni orsono, aveva già ricevuto un bel 10 e Lode come premio per le sue qualità di educatore e professore dei giovani. Lui, infatti, in poco più di un mese, ha capito che la squadra potrà essere una seria protagonista di questo campionato. Lui stesso ha avuto il tempo di conoscere i propri calciatori e quindi adesso può tranquillamente dare inizio alla seconda fase della sua lezione e continuare a fare assimilare sempre meglio la dottrina dei suoi concetti di calcio, votati a fare sempre un gol in più dell’avversario, ma anche a non esporsi troppo alle ripartenze delle squadre che giocano contro di noi.

Tutto si potrà realizzare non certo con il gioco alla “viva il parroco” che abbiamo visto e sopportato in serie D, ma che anche in Lega Pro tanti tecnici adottano, ultimo in ordine di tempo Novellino domenica scorsa. Adesso il boemo sono certo che sceglierà un undici base e intorno a loro farà ruotare tutti gli altri calciatori della rosa a turno e secondo le esigenze che il campionato proporrà domenica dopo domenica. Sette punti in tre partite è una media promozione ma, rimanendo con i piedi ben saldi a terra, a noi basterà anche solo arrivare ai play off in una posizione migliore rispetto allo scorso anno. Un anno, peraltro, eccellente grazie solo a Marco Marchionni, che tra mille difficoltà alla sua capacità di allenare è riuscito a tenere il suo gruppo squadra lontano dalle diatribe create ad arte dal vecchio presidente e soprattutto per aver tenuto lontano dalla prevaricazione sul suo ruolo di allenatore da parte del vecchio direttore tecnico.

Adesso appena arriverà il giusto periodo in cui la squadra sarà al massimo sotto l’aspetto atletico e tecnico, per il Foggia sarà tutto in discesa, e il nostro vantaggio sulle altre squadre sarà talmente elevato che non possiamo e non vogliamo oggi addentrarci in pronostici farneticanti e prosaici, ma sappiamo perfettamente quello che le squadre allenate da Zeman possono esprimere nel rettangolo di gioco da febbraio fino all’epilogo del campionato e degli eventuali play off.

Voglio spendere, infine, due parole sulla società.
Il presidente Canonico, la dott.ssa Pintus e il vice presidente Masi oltre a tutti gli “invisibili” che lavorano dietro le quinte, stanno facendo ed hanno già fatto, un ottimo lavoro, sottotraccia senza proclami, senza troppe parole inutili, ma con i fatti che sono il miglior viatico per raggiungere i risultati di una programmazione seria e ponderata. Restiamo tutti vicino a questa società, a questa squadra, al direttore Pavone, e al tecnico Zeman, perché’ prendendo come esempio la nazionale di Roberto Mancini, costruendo un gruppo coeso e che remi tutto verso una direzione univoca, si vince.
E si vince tutti insieme, soprattutto insieme ai veri tifosi che amano il Foggia e che hanno dal primo giorno scommesso su questa squadra e il suo allenatore e che insieme a loro rappresentano in campo e fuori la nostra città.

E non dimentichiamo mai nemmeno per un istante che:
CI DIVERTIAMO SOLO SE… A GIOCARE C’E’ IL FOGGIA.

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