Questione di feeling
Quando Mina cantava questo successo sono sicuro che intendesse farci capire l’importanza che esiste nella complicità e la volontà di piacere a persone o situazioni. Possiamo con assoluta certezza paragonare il titolo di questa canzone alla squadra del Foggia. Starete chiedendo il perché, è presto detto.
Zeman è considerato da tutto il pianeta calcistico un maestro di calcio. E il maestro cosa fa? Insegna agli alunni e spiega le lezioni, poi ci sono quelli più bravi che lo seguono perché capiscono subito il suo modo di spiegare e quello che pretende da loro, e poi ci sono quelli che fanno più fatica, ma in questo caso il maestro rispiega e i compagni più bravi aiutano quelli che si attardano e restano indietro. La squadra e il nostro allenatore sono così. La similitudine si completa perché assimilare gli schemi e la dottrina del boemo è un esercizio difficile, ma che una volta assimilato completamente porterà solo benefici, soprattutto se a supporto ci sarà una condizione atletica performante.
Morale della storia: cari amici che volete bene al nostro Foggia, bisogna saper aspettare e sono certo che il premio sarà assicurato e di grande impatto emotivo. Basti guardare le quattro partite, anzi sei con le due di Coppa Italia.
A Viterbo era la prima partita e non si poteva dare alcuna valutazione, poi con il Potenza abbiamo visto a tratti quello che ci piace vedere dalla squadra. Con la Turris dopo solo cinque giorni c’è stata una involuzione negativa, più che normale, per chi conosce Zeman. Poi dopo una sola settimana prima la vittoria col Messina e poi il pareggio a Latina.
Ed ecco che ritornano i dubbi sul gioco che vorremmo sempre vedere dal Foggia e che ancora non si riesce a vedere.
Allora qual è la vera faccia della medaglia? Se è vero che la verità sta nel mezzo, né l’involuzione negativa e neanche una evoluzione positiva sono certezze. Quello che si evidenzia è che gli alunni, cioè i calciatori, stanno seguendo e assimilando le nozioni del maestro, Zeman, per poi metterle in pratica per essere promossi.
Abbiate fede, perché alla fine il lavoro paga sempre, io sono uno di quelli che ha conosciuto Zeman e Pavone e che li segue da sempre, ho goduto di Zemanlandia con grandi prestazioni e anche di forti delusioni e credetemi, sarà così anche quest’anno, basterà avere un poco di pazienza e guardare il bicchiere mezzo pieno… è solo questione di feeling.
Bruno Arcano
3 Commenti
D’accordissimo con la sua disamina, purtroppo ritorno a dire che le generazioni passate sono tante e di Zeman si è sentito solo parlare. Vederlo all’opera chiunque come noi ai tempi che furono possa un po’ deprimersi ma vi assicuriamo che il tempo sarà testimone di grandi successi. Foggia nel cuore ❤️❤️!!
Ovviamente non ha citato i casi di quelli che anche dopo MILLE volte non imparano MAI. Perché sono limitati. Non hanno materia grigia sufficiente per apprendere. E così nel mio Foggia.
Ci sono giocatori che anche fra mille anni saranno dilettanti, gente da categorie inferiori, non adatti alla C. Tipo Markic, Martino, Gallo, Dalmasso etc. etc.
Se fossimo arrivati da una serie di sconfitte allora le critiche sarebbero giustificate. Mi sembra esagerato analizzare troppe cose. ma sappiamo che la piazza è esigente.
C’è da migliorare sicuramente. gli elementi a disposizione sono tutti di qualità e dalla prossima partita sarà tutto diverso.
Alcuni calciatori ma specialmente uno, su cui si è fatto affidamento per trascinare la squadra, stanno giocando alla vecchia maniera.
Zeman non è sprovveduto e per questo motivo probabilmente è stato bloccato l’arrivo di Kragl.
Fino ad adesso la differenza in attacco l’ha fatta Ferrante pur essendo al 50%
Curcio ha avuto una grossa possibilità ma gioca per i fatti suoi.
Il il Foggia ha bisogno di un attaccante vero..
Probabilmente la prossima partita resterà fuori.