Pronti via, dove possiamo arrivare

Pronti via, dove possiamo arrivare

Pronti ai nastri di partenza le compagini della serie C 2021-2022. Un mercato che ha visto nel Catanzaro, Avellino, il solito Bari, le squadre più vivaci che propongono i nomi di maggior effetto.

Ma conosciamo bene la serie C (ahi noi) e sappiamo come non manchi ogni anno l’effetto sorpresa, la squadra che può sovvertire i pronostici.
Il Foggia targato Zeman-Pavone-Canonico ha tutte le carte per rivestire un ruolo da nobile outsider.

Può farlo per il rinnovato entusiasmo, (come potrebbe essere altrimenti?), perché bastano i “loro” nomi per scaldare il cuore.
Può farlo per la voglia di mettersi in mostra e di sorprendere dei ragazzi del boemo, il gruppo dovrà essere la vera forza dei satanelli, lo è sempre stato con Zeman in panchina, quando a san Siro o al Delle Alpi si insegnava calcio con interpreti sconosciuti fino al giorno prima. Solo il collettivo potrà colmare quel gap, in realtà per ora soltanto sulla carta, con le squadre più attrezzate.

Ma può rivestire un ruolo di primo piano anche e soprattutto per lo spessore tecnico non certo da sottovalutare della rosa allestita con sapienza e lungimiranza (ed utilizzo questo termine non a caso, vista la scelta di proporre contratti pluriennali alla maggioranza degli atleti ingaggiati) dal ds Peppino Pavone. Non si tratta infatti di un remake del Foggia zemaniano 2010, dove di qualità ce n’era eccome ma nulla era di nostra proprietà e l’anno successivo, prima del fallimento, ce ne accorgemmo con il Foggia targato Bonacina-Tiboni.

Abbiamo potuto già assaporare le prime trame di gioco di zemaniana memoria, a partire dalla rete di Merkaj frutto di un’azione corale con la sgroppata sulla sinistra di Nicoletti assistito dai compagni.

Non solo, nel corso del match contro la Paganese di Coppa Italia, si è visto, seppur ancora a tratti, un Foggia che vuole diventare squadra con la ricerca continua, estenuante, ma lucida, dell’intesa. Il gol è proprio il risultato di questa volontà.

Voglia di emergere, caparbietà, tecnica, spirito di abnegazione sono elementi imprescindibili in una squadra allenata da Zdenek Zeman che dispenserá consigli utili per la buona riuscita della stagione pronta ad iniziare.

I ragazzi sanno che è l’occasione della vita, noi tifosi ci speriamo e iniziamo a scaldare la voce.

6 Commenti

  • Signori miei, le altre squadre a dir di tutti molto attive e pretendenti alla vittoria finale, ma occhio al nostro Foggia perché non credo abbia lesinato negli acquisti che se pur giovani ma pieni di qualità. Sento sento che anche Di grazia faccia parte della rosa? Non posso credere ad un campionato con salvezza tranquillissima mi sa tanto che abbiam messo su una squadra all’altezza della situazione. Complimenti alla società ( Canonico Pintus )

  • Il gioco del calcio è sempre un’incognita, al di là di ogni plausibile previsione è sempre il campo di gioco che decide il risultato, però una cosa è certa : se si lavora bene con entusiasmo e serenità professionale i risultati arrivano…

  • Errata corrige :serietà professionale.

  • Il gioco del calcio è sempre un’incognita, a volte non servono grandi nomi né grossi investimenti a produrre grandi risultati, ma anche un lavoro certosino condotto con molta attenzione e serietà professionale. Credo comunque che questa volta sia la volta buona. Il ritorno di Zeman è stato benefico per l’ambiente calcistico di Foggia.

  • Probabilità di vincere il campionato quest’anno? ZERO.
    Probabilità di vincere il campionato l’anno prossimo con questa politica? ZERO.
    Nel calcio se spendi soldi può capitare di vincere(o anche di non vincere). Se fai il miserabile, vai al risparmio, muori in serie C prima dell’ennesimo fallimento.

  • Ringrazia di esistere e non dimenticare che sei a Foggia la città e il territorio più degradato d’Italia.

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