Nel silenzio societario tornano a fare rumore gli “adulatori” ed i “servili”
Più che dei silenzi societari di queste settimane cominciavamo ad essere decisamente preoccupati dei silenzi di chi, dal derby di ritorno del San Nicola di Bari, quello perso 1-0 giusto per intenderci, aveva fatto perdere le proprie tracce alla stregua di chi aveva, a più riprese, decantato, con tanto clamore comunicativo, i proclami e i progetti ambiziosi a medio lungo termine per il bene del Calcio Foggia 1920. Cominciavamo a chiederci dove fossero finiti tutti quei “personaggi” che scrivevano fiumi di parole per esaltare l’operato di chi poi ha dimostrato di avere sì un minimo di competenze calcistiche ma di non avere le capacità economiche ed imprenditoriali che servono per gestire e sostenere la vita di un club. Dove erano costoro quando l’ex Patron (come amava chiamarlo qualcuno) cedeva le proprie quote all’attuale Presidente del club di Viale Ofanto? … Ma ben presto siamo stati smentiti e… meglio tardi che mai, parafrasando un detto popolare utilizzato per evidenziare l’importanza di fare le cose, anche se tardi, e proprio in questi giorni sono tornati a farsi sentire gli “adulatori” ed i “servili” della prima parte parte di stagione. E’ vero che i silenzi e la mancanza di notizie di queste settimane stanno generando perplessità e preoccupazioni nell’ambiente rossonero, lo stiamo scrivendo e sottolineando un pò tutti a più riprese, ma non ci sentiamo di giudicare e condannare chi ancora non ha dimostrato con i fatti quali saranno i programmi ed il progetto per la prossima stagione. Mai come in questo frangente l’assenza di notizie certe, di indiscrezioni più o meno vicine alla realtà, di comunicati rendono difficile anche il lavoro degli addetti alla comunicazione che sono alla finestra nell’attesa di poter concretamente scrivere il proprio pensiero a riguardo. A volte ritornano scriveva Stephen King nel febbraio del 1978 e puntuali sono tornati a puntare il dito sollevando perplessità, preoccupazioni, chiedendo miracoli qua e là addirittura facendo dell’ironia sulla situazione attuale in seno al Calcio Foggia. Dove erano costoro quando è venuta fuori la notizia degli otto calciatori della passata stagione di serie D non pagati e che, attraverso un ricorso alla Commissione Accordi Economici della Lnd, hanno visto riconosciuto il diritto alla riscossione di una somma vicina ai 50 mila euro? Nessuno ha scritto una sola riga di tutto questo. Intanto la notizia di questi giorni è che quell’importo è stato regolarmente pagato da chi, in questo momento, probabilmente è al lavoro per dare il là alla programmazione futura. Perchè non si fa riferimento all’ammenda comminata all’ex Presidente, in qualità di responsabile della Società, per la mancata osservanza dei protocolli sanitari e violazione di alcune norme anti Covid con riferimento alle prime settimane dello scorso Campionato di serie C? E questo ci dispiace, ma noi continueremo a scrivere le “verità” senza essere schierati da nessuna parte e saremo pronti a farlo anche nei confronti di questa compagine societaria se dovessero andare disattese le promesse fatte. Noi siamo stati sempre presenti e non ci siamo mai tirati indietro nè ci siamo presi pause di riflessione. E continueremo a farlo senza essere “adulatori” e “servili” di nessuno ma solo per il bene di questi colori che amiamo. Noi non siamo abituati a scendere da un carro e salire su un altro senza un minimo di coerenza e di dignità. Noi continueremo a fare il tifo per i nostri colori. “Voi” nel frattempo, in assenza di notizie certe, fareste bene a tornare a fare silenzio!
3 Commenti
Mi sembrano diatribe puerili tra colleghi giornalisti
Articolo perfetto e condivisibile in pieno – ritengo- non solo dal sottoscritto. Sono certo che gli inconsolabili orfani di Felleca continueranno a sparlare a tutto spiano per poi inevitabilmente salire sul carro di quella che – speriamo – sia, alla fine, la …. vincitrice. E’ nella loro natura .
Non erano 50.000 ma poco più di 45.000 comprese spese legali, residui di buste paghe non liquidati evidentemente per rancori fra le parti