Un Foggia piccolo piccolo

Un Foggia piccolo piccolo

Un Foggia ancora una volta decimato da infortuni  scende al Menti di Castellammare di Stabia con l’intento di mantenere inalterato il vantaggio sulle inseguitrici e giocarsi il post season con la speranza di non uscire al primo turno e rendere la vita difficile alle altre squadre sicuramente costruite per altri ed alti obiettivi.

Un primo tempo tutto sommato non giocato male da ambedue le squadre che regala non poche emozioni ai pochi presenti in tribuna.

Primo sussulto al 12′ quando l’esperto Marotta coglie la traversa piena con palla che il baby Di Stasio si ritrova miracolosamente tra le mani.

Non passano nemmeno due minuti e su un cross rasoterra dalla sinistra, Borrelli porta in vantaggio le vespe.

La reazione dei rossoneri non si fa attendere e prima D’Andrea e poi Curcio, grazie al miracolo del portiere napoletano Farroni non riagguantano il pareggio.

Per diritto di cronaca Marotta prenderà ancora una seconda traversa che salverà ancora l’insicuro “Portierino” dei Rossoneri.

Secondo tempo che vede la squadra campana scendere in campo più determinata a portare a casa i tre punti riuscendoci al 55′ con Marotta che la terza volta non sbaglia grazie anche alla ingenuità del portiere rossonero che dopo appena dieci minuti si supera in negativo valutando male una palla alta e di fatto concedendo la doppietta all’ormai quasi 36enne fantasista gialloblu che  porta la squadra stabiese a gioire per l’ormai risultato umiliante acquisito  nei confronti della squadra di Marchionni.

A risultato ottenuto la squadra di mister Padalino, ex calciatore ed ex allenatore del Foggia calcio andava vicino al 4 a 0 in più di una occasione con la squadra rossonera che si portava scriteriatamente in avanti lasciando agli avversari numerosi contropiedi.

 

Oggi si è visto in campo una squadra che ha risentito più che mai della scarna rosa a disposizione, dotata di ben pochi elementi meritevoli di essere riconfermati per la prossima stagione , sempre che la società intenda veramente alzare l’asticella e riportare la società ai fasti che furono, sicuramente abbinando la competenza al portafogli, quest’ultimo nota dolente di Felleca & company, incominciando anche dal settore giovanile tuttora inesistente ed oggi sconfitto sonoramente in quel di Pagani.

A questo punto della stagione credo sia il caso d’incominciare a svelare i piani societari per il prossimo campionato ammesso che ci siano, perchè pensare di fare bella figura ai playoff con questa squadra è veramente “FOLLE”.

 

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *