Focus su Biagio Morrone
Classe 2000, appena 21 anni compiuti lo scorso 4 marzo, ma già un lungo curriculum calcistico che annovera esperienze alla Juventus e alla Lazio. Biagio Morrone è uno degli “under” più chiacchierati dell’intero girone C di Lega Pro, un play “vecchia scuola”, sulla scia di Veratti, suo idolo e punto di riferimento. Nato a Castellammare di Stabia e cresciuto nel vivaio di Benevento e Paganese, Morrone ha giocato molte partite con la Primavera della Juventus conquistando anche la fascia di capitano; prima di approdare tra le “grinfie” di Lotito, il quale gli ha concesso la possibilità di militare tra Salernitana e Lazio. Ad oggi, è uno dei punti focali del gioco rossonero, un centrocampista eclettico e di fondamentale importanza per il gioco di Marchionni. Arrivato questa estate proprio dalla Lazio con la formula del prestito temporaneo, Morrone ha scalato le gerarchie rossonere, riuscendo ad ottenere il ruolo di mediano titolare, ai danni del più esperto Salvi, chioccia nel percorso di crescita del numero 25. Le sue doti sono alquanto lampanti e la gran conoscenza del 3-5-2, gli fornisce un’ottima visione di gioco abbinata che lo induce a lanciare in profondità gli attaccanti e tagliare il campo da destra e sinistra spesso di prima intenzione. L’escalation di Morrone parte dai 14 minuti giocati contro il Monopoli, da quel momento l’ex Juve e Lazio sarà sempre presente in maglia rossonera, seppur non per tutta la gara. 17 presenze ma sole 3 giocate per 90 minuti, Morrone è partito titolare solo cinque volte; ma questi numeri sono pronti ad essere aggiornati. Il tecnico dei Satanelli punta molto su di lui, Biagio dovrà quindi continuare a farsi trovare pronto e magari ridurre il numero di cartellini gialli (ben quattro fino a questo momento ndr). Le qualità per “esplodere” ci sono tutte, staremo a vedere…