Foggia in caduta libera. Con il Bari vietato sbagliare
Terzo stop consecutivo, otto gol subìti e nessuna rete realizzata. Il Foggia anche ieri ha dimostrato di non essere all’altezza delle formazioni più forti indicate ad inizio stagione ed assemblate per vincere il Campionato. I numeri sono spietati ma ciò che preoccupa maggiormente è che dopo Avellino, ci si aspettava una reazione da parte di Fumagalli e compagni che purtroppo non c’è stata. E a supporto di ciò che sosteniamo le quattro sostituzioni a cui Marchionni ha fatto ricorso al rientro dagli spogliatoi per la ripresa con gli umbri con il tecnico che probabilmente non è stato per niente contento di ciò che, anche ieri, ha visto sul terreno di gioco. E’ anche vero che se da una parte nelle ultime tre gare si sono affrontate tre compagini nettamente superiori ai rossoneri dall’altra dobbiamo riconoscere che alcuni degli elementi determinanti della rosa a disposizione di Marchionni non stanno attraversando il loro migliore stato di forma vuoi anche per gli infortuni che hanno colpito i vari Curcio e Rocca su tutti. A nostro modesto parere il Foggia sta pagando proprio le cattive condizioni e le prove sottotono di Alessio Curcio, anche ieri spettatore in campo, mentre la prova di Michele Rocca è stata sufficiente soltanto nella ripresa. Agostinone deludente, Gavazzi poco attento al centro della difesa, D’Andrea inguardabile, Salvi poco reattivo rispetto a precedenti prestazioni. Ma anche chi come Dell’Agnello, subentrato ad inizio secondo tempo, non ha cambiato affatto il volto della gara. L’ex attaccante del Como, pur facendo molto movimento, ha corso spesso a vuoto e non ha mai creato pericoli alla difesa della capolista. Troppa differenza di valori in campo con la Ternana che ha dimostrato di meritare la prima posizione in classifica e che ieri è scesa a Foggia con un gruppo che si può permettere di lasciare in panchina gente come Mammarella, Ferrante, Vantaggiato, Torromino, Suagher, Peralta e Laverone giusto per citare i nomi di alcune delle riserve a disposizione del tecnico Lucarelli. Probabilmente anche sotto questo aspetto si spiegano facilmente i ventisei punti di differenza tra le due formazioni in campo nel pomeriggio dello Zaccheria.
Tornando al Foggia la sconfitta con la Ternana non altera di molto la posizione in classifica anche se è vero che dalle retrovie si stanno facendo sotto formazioni del calibro di Casertana e Juve Stabia che stanno rinvenendo alle spalle dei rossoneri. La Ternana ha chiuso la pratica dello Zaccheria con due reti, una per tempo, al 25’ con Raicevic che, riceve da Falletti, ed in area anticipa Germinio ed infila Fumagalli da due passi. Il raddoppio al 62’ con un preciso colpo di testa di Partipilo che tra le maglie rossonere svetta, sugli sviluppi di un calcio d’angolo dalla destra, e indovina l’angolo alla destra di Fumagalli. Due reti di pregevole fattura a coronamento di una gara perfetta. E all’orizzonte per i rossoneri la trasferta di Bari che il Foggia affronterà anche senza Del Prete che ieri si è fatto espellere in maniera molto ingenua nei minuti finali di una gara già compromessa. Ma il campionato del Foggia ripartirà sicuramente dal match con la Vibonese nella prima domenica di marzo.
La sconfitta di ieri accrescerà la preoccupazione tra i tifosi e gli addetti ai lavori ma crediamo che mai come in questo momento bisognerà rimanere uniti e sostenere questi ragazzi affinchè si possa continuare ad ambire ad un piazzamento playoff che sarebbe un risultato di tutto rispetto. Sperando che con la conclusione della vicenda societaria, con l’arrivo probabile in sella al club del socio Pintus, questo gruppo possa ritrovare la serenità e la forza mentale giusta per riprendere il cammino in Campionato.