E luce fu (o forse no?)
Come se non bastassero i grattacapi che il tifoso foggiano settimanalmente si trova ad affrontare (solo per citarne alcuni: società che litiga, presentazione al potenziale acquirente di documenti societari incompleti con assegni senza giustiticazione, post pubblicati e ritrattati, e ancora infortuni come fulmini a ciel sereno, e via discorrendo) si presenta l’ennesimo “punto interrogativo” (semicitazione): il quadro elettrico dello stadio!
È proprio nel corso del derby vinto contro i galletti che l’illuminazione dello stadio ha iniziato a fare i capricci. Tant’è che al black out di gioco della formazione biancorossa si aggiunse quello “tecnico” che ha colpito i riflettori dello Zac. Panico. Per un attimo un dejavu riporta alla mente l’amministratore delegato del Milan Adriano Galliani che il 20 Marzo 1991 ritira i propri giocatori nel corso della partita di Coppa Campioni (si chiamava ancora così, ed un velo di nostalgia mi assale) al Velodrome contro il Marsiglia perché uno dei riflettori iniziò a fare capricci a pochi minuti dal termine dell’incontro. Una decisione che portò alla sconfitta a tavolino per il Milan.
A Foggia il black out fu totale ma più breve di quello parziale marsigliese.
Si riprende a giocare, o meglio, i satanelli (presenza del simbolo o meno sul petto) riprendono a dettar legge.
Le ultime notizie lasciano presagire ancora al rischio di intoppi elettrici con la paventata possibilità di sconfitte a tavolino. Nel frattempo al Bisceglie che aveva chiesto la possibilità di utilizzare l’impianto di via Gioberti per le prossime partite consiglio di cercare in altri lidi, tant’è che la stessa società rossonera, forse già fiutando il pericolo blackout, non ha accolto la richiesta dei neroazzurristellati.
Una sconfitta a tavolino contro la Turris dovuta ad un guasto del quadro elettrico, perché è vero che giochiamo alle 15 ma basterebbe una condizione meteorologica avversa ad obbligare l’accensione dell impianto d’illuminazione, sarebbe una disfatta!
Primo perché i ragazzi di Marchionni non lo meriterebbero visto l’attuale, e speriamo duraturo, trend positivo di gioco e risultati, e poi perché l’immagine della società, già di per sé, eufemisticamente parlando, non ai suoi massimi splendori, riceverebbe il ko finale.
Che qualcuno ci illumini in questo momento “buio”!