Finalmente la quota 1.000. Prove tecniche di trasmissione…

Finalmente la quota 1.000. Prove tecniche di trasmissione…

Dopo l’amichevole Inter-Pisa, disputatasi l’altra sera dinanzi a mille tifosi, che sono tornati allo stadio dopo ben sette mesi, ieri la serie A ha aperto le porte ad altrettanti fortunati. Quelli di Parma-Napoli e di Sassuolo-Cagliari.

Questo grazie alle ordinanze firmate nei giorni scorsi dai presidenti delle regioni Emilia-Romagna e Lombardia, accompagnate sin da subito da quella di Luca Zaia del Veneto.

E così finalmente gli stadi riaprono in serie A con buona pace dei tifosi e delle società, sempre che queste diano le dovute garanzie di massima sicurezza attraverso l’applicazione di tutte le misure anti-Covid: sanificazione e controlli dentro e fuori la struttura, misurazione della temperatura, obbligo della mascherina per tutti e distanziamento sociale per il pubblico sugli spalti.

Quali le reazioni? Sicuramene positive per i tifosi – diciamo pure i pochi eletti – e grande soddisfazione da parte delle società, che possono cominciare a tirare un sospiro di sollievo nella speranza di rimpinguare velocemente le proprie casse come un tempo grazie agli introiti provenienti dalle sponsorizzazioni e dalla vendita dei biglietti.

Intanto, il Presidente della FIGC Gravina, che ha commentato positivamente la novità, ha auspicato che il via libera non arrivi solo per la Serie A ma anche per gli altri campionati professionistici e che addirittura il provvedimento venga preso prima dell’avvio ufficiale dell’attività della serie B e della serie C.

Ma il Calcio Foggia sarebbe pronto ad affrontare anche questa sfida? In città i tifosi già se lo chiedono. Intanto, da giorni non si hanno più notizie ufficiali sui lavori per la messa a norma dello stadio. Figuriamoci se poi dovessimo allestire in breve tempo anche una macchina organizzativa per consentire l’ingresso allo Zaccheria.

Messe da parte le preoccupazioni per l’iscrizione al campionato e la fideiussione, il Presidente Felleca dovrà occuparsi di gestire al meglio anche questa situazione senza creare malumori nella piazza. I bene informati sono convinti che i mille fortunati saranno sempre i soliti noti e che i prezzi saranno portati alle stelle.

“Sarebbe sufficiente dare a tutti la stessa possibilità e in egual misura attraverso un sorteggio trasparente e l’alternanza allo stadio. Ma ancor prima sarebbe utile mettere in discussione la quota 1.000 che tutto è tranne che quota. Perché non tener conto della capienza degli stadi? Se lo stadio di Foggia può contenere 14.000 posti a sedere perché solo 1.000 tifosi?”. Queste le domande che si ripetono sui social da quando si è paventata la possibilità di riaprire gli stadi di calcio.

Perché si tratta di una sperimentazione, perché a farlo è l’evoluta Emilia-Romagna, perché è pur sempre un rischio e perché non tutte le società sono attrezzate ad organizzare una macchina da guerra che garantisca la sicurezza. Perché il Calcio Foggia ha altre cose cui pensare in questo momento ma non dubitiamo che sarà la prima ad organizzarsi quando le sarà data la possibilità.

Vogliamo davvero aiutare le società a rialzarsi dal punto di vista economico? Aumenteranno di certo gli abbonamenti sulle piattaforme che trasmettono le partite, aumenteranno i prezzi… siamo pronti a scommetterci!

E allora perché non lasciamo che una parte consistente di questi introiti vada a vantaggio delle società di calcio? Potrebbe essere un’idea…

Maria Assunta Scelsi

7 Commenti

  • perche’ non fare dei mini abbonamenti a giro di ” MILLE ” sino a quando la situazione non si normalizza? per la Pay TV revisione dei prezzi in abbonamento (esempio prezzo curve) e sconto a chi ha aderito a i MILLE abbonamenti!
    saluti.

  • Ogni idea ha un suo perchè.
    L’importante è che la soluzione sia trasparente ed equa.
    Intanto, per cominciare sarebbe opportuno ragionare in termini di frequenze percentuali e non di valori assoluti.
    Alla prossima.
    Ciao.
    Maria Assunta

  • Probabilmente è sfuggito che

  • Probabilmente è sfuggito che quest’ordinanza vale fino al 7 ottobre. Dall’8 si dovrebbe procedere in percentuale alla grandezza dello stadio, quindi, polemica inutile, come quasi sempre nel web. Ciao

  • L’ordinanza, decisa dalle tre regioni in autonomia, e che ha spinto prontamente il Ministro Boccia ad intervenire cercando una soluzione comune, è legata ai casi di Covid.
    Ci saranno diverse ordinanze con scadenze prorogate nel tempo in base al Covid (positivi, ricoveri, decessi, ecc). È questa la variabile che comanda e da cui non si può prescindere.
    Al contempo, si sta decidendo anche su una quota presenze in relazione alla capienza.
    Ma stabilire il numero non è indifferente perché una cosa è garantire, con l’organizzazione, la sicurezza di 1000 persone, un’altra quella di 5-6mila unità.
    Non è facile.
    Le variabili da considerare sono tante. Dobbiamo avere pazienza e non creare inutili polemiche, proprio come dici tu.

  • Siano 1000 che 3.500 saranno sempre pochi per il Foggia. Io propongo una serie de abbonamenti sociali, ossia una quota a fondo perduto per sostenere la società e magari organizzare amichevoli ed altri eventi ludici. Ricordiamoci che siamo al 100ario del nostro Foggia.

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