Il Calcio Foggia torna tra i professionisti, nel calcio che conta
“Meglio soffrire per poi gioire che illudersi e poi morire”. Lo sanno bene i tifosi del Foggia che in queste ore hanno sofferto tanto prima della sentenza definitiva della Corte Federale d’Appello riguardante la combine della partita Picerno-Bitonto. Sì, perché ci sono partite che si giocano tra i banchi di un tribunale e non sui campi di calcio, come siamo abituati. Proprio in tribunale siamo stati puniti anche noi, pagando per un illecito amministrativo, perdendo prima la serie B e poi scivolando nel baratro della serie D. Abbiamo vissuto momenti bui ma siamo abituati a cadere e rialzarci sempre a testa alta. Oggi è un giorno nuovo, forse migliore, perché il Foggia torna tra i professionisti, nel calcio che conta. Esplode l’entusiasmo dei tifosi che non hanno mai abbandonato il Foggia perché la passione e l’amore per questi colori non svaniranno mai. Le lacrime che scendono dai loro visi sono finalmente lacrime di gioia. Adesso non vediamo l’ora di vedere quel pallone rotolare sul campo dello Zaccheria. Il calcio giocato, da queste parti, manca da troppo tempo.
Tiziana Cuttano
2 Commenti
Definire la Serie C come “calcio che conta”, mi pare un parere leggermente azzardato.
E’ proprio vero che la condizione miserabile, protratta nel tempo, crea assuefazione ed abitudine.
Oggi ho gioito per pochi minuti. Poi l’entusiasmo si è spento per le prospettive che ci attendono.
Una Società divisa, incapace di sostenere un anticipo di 20.000 euro, cosa potrà mai offrire?
Speriamo che alla C corrisponda una svolta societaria. Altrimenti saranno altri 20 anni di sofferenze e delusioni.
Con la speranza che inizi un nuovo ciclo