Rispetto per i giornalisti!
Sono mesi ormai che assistiamo attoniti ed in religioso silenzio ad un teatrino di basso livello favorito da chi, poco più di un anno fa, è arrivato a Foggia accolto da una piazza che gli ha sempre riconosciuto il merito di aver salvato il calcio nella nostra città. Foggia che non è Como, con tutto il rispetto per la ridente cittadina lariana. Noi giornalisti abbiamo raccontato le gesta dei rossoneri fino alla gara interna con il Nardò, del lontano 1° Marzo, con Gentile e compagni a rincorrere il Bitonto ad un solo punto. Poi il virus e l’emergenza sanitaria hanno distolto i giornalisti dal calcio giocato e ci si è dovuti soffermare su scambi di accuse, dichiarazioni pubbliche circolate prevalentemente sui social, messaggi vocali, pec, senza lo straccio di un comunicato stampa che facesse chiarezza una volta per tutte sulla situazione che si andava via via delineando. Una situazione che ha finito per creare fazioni e spaccature all’interno della tifoseria, tra la gente comune e soprattutto tra gli addetti all’informazione. Interviste rilasciate qua e là a testate, colonne e canali preferenziali che invece di raccontare le vicende e le verità in modo imparziale hanno finito per diventare la voce ufficiale della Societò Calcio Foggia che invece avrebbe dovuto utilizzare il suo Ufficio Stampa. Notizie date in pasto a chiunque: tifosi, giornalisti, giornalai e amici di ogni sorta, lasciando i “poveri” giornalisti (quelli seri, che svolgono con professione il loro lavoro senza schierarsi da nessuna parte come vuole la regola e la deontologia professionale di chi consegue l’abilitazione all’Ordine) ignari delle vicende societarie, anche meno degli altri! Forse non vi è chiaro che, qui a Foggia, i giornalisti sono i primi tifosi dei colori rossoneri ma sono pur sempre dei giornalisti che devono comunque svolgere un ruolo diverso dai rispettabilissimi tifosi che, sia in trasferta che in casa, occupano i gradoni degli stadi. Quest’anno di stadi ne abbiamo visti ben pochi… probabilmente campi sportivi! I giornalisti, Signor Presidente, i giornalisti foggiani vogliono bene al Foggia. E ci creda, glielo diciamo con il cuore in mano…. Ecco perchè non accettiamo i suoi giudizi su come svolgiamo la nostra attività professionale. Soprattutto non li accettiamo da chi ha avuto anche il merito di ammettere errori nella gestione della comunicazione e improvvise cadute di stile. Non possiamo accettare in silenzio le sue esternazioni nei confronti di una categoria che è stanca di essere offesa da chi non accetta il contraddittorio. Lei è stato abituato troppo bene da “certa” stampa qui a Foggia ma ci creda non siamo tutti così! Impari ad accettare le lodi, quando le merita e le critiche senza ricorrere a modi di fare che poco hanno a che fare con il vivere civile. Non tutti riescono ad accettare il suo impeto che si tramuta spesso in arroganza e maleducazione. Ricordi che il buon giornalista racconta la verità dei fatti e dà voce a chiunque si renda protagonista di una certa vicenda di cronaca piuttosto che sportiva. Che piaccia o meno. Il buon giornalista continua e continuerà a scrivere anche se gli articoli o i commenti non rientrano nel suo gradimento. Le ricordiamo che la piazza di Foggia è competente e che ha una tifoseria che tutti ci invidiano. Faccia un passo indietro e torni a rispettare “tutta” la categoria dei giornalisti che vedrà appoggerà il suo lavoro. Dimostri con i fatti ciò che oggi ha detto pubblicamente in conferenza allo stadio. E ci creda noi “giornalisti” abbiamo un cuore e siamo capaci di chiedere scusa se solo Lei riuscirà a smentirci con i fatti. Il Foggia è in serie C da ieri. Da ieri siamo di nuovo “tutti” tra i professionisti.
Tiziano Errichiello, Alberto Mangano
3 Commenti
Premetto di aver sottoscritto l’abbonamento e che sono pronto a sottosciverlo anche quest’anno, pur sapendo di non poter assistere a tutte le partite, ma con l’unico intento di sostenere il Foggia.
Fatta la premessa, ho ascoltato le parole del Presidente rivolte a Mangano e conosco l’amore di Alberto per il Foggia e per Foggia.
Presidente, lei ha sbagliato obiettivo.
Alberto non si sognerebbe mai di fare qualcosa contro il Foggia o contro chi vuole il bene di Foggia.
Anche io, da abbonato, avrei voluto farle delle domande durante tutto il periodo dell’avanspettacolo Societario, per capire se avevo riposto la mia fiducia nella persona giusta.
Ora siamo difronte ad una nuova grande sfida.. ora è il momento di riunirci TUTTI attorno ai nostri calciatori per trasmettergli la nostra passione.
Società, Tifosi e Giornalisti uniti per una C da protagonisti.
Un tifoso che ha voglia di tornare a sognare.
Fermo restando e sottolineando che sono un sostenitore di questo Presidente e di questa società (nonostante il teatrino di questa estate che si condanno anche io), dico a Roberto Felleca che Alberto Mangano, se ha fatto o ha tentato di fare qualcosa, sono sicuro al 100% che lo ha fatto solo ed esclusivamente per il bene del Foggia. Questo è poco ma sicuro!
Capisco che forse la rabbia del momento abbia causato questa “uscita” poco fortunata del Presidente, però ciò che non si può discutere è nè la professionalità nè l’amore di un giornalista come Alberto che oltre ad essere competente è e resta una delle figure storiche e conoscitore dei “fatti” rossoneri. Del resto la storia parla da sola e Alberto sempre è estato in prima fila quando si è trattato di “aiutare” la causa rossonera.
Detto tutto ciò (che ovviamente è il mio pensiero), credo che con una piccola chiacchierata a 4 occhi e una stretta di mano, tutto rimarrà come un anedoto. In fondo, stiamo parlando di persone che amano, ognuno a suo modo, i colori rossoneri.
‘Za’ Fo’….sempre!
Solo una considerazione,prima di parlare di Como e del Como, vada a rileggersi la storia…..senza nulla togliere alla ridente città di Foggia
Buona giornata e forza Felleca e Corda.
Forza Como
Roberto