Follieri: «Aspetto ma sono pronto. Ho già firmato»
Tre scenari per il Foggia che verrà, l’una esclude l’altra e non sembrano esservi allo stato possibilità di compromessi. Vediamo. Il primo sembra il più radicale: Pintus esprime il «non gradimento» nella Corporate e darebbe il colpo di grazia alle aspirazioni del finanziere di entrare in società; il secondo scenario sembra ugualmente ostativo, ma più morbido perchè Felleca potrebbe decidere di non vendere le sue quote alla Pintus causando però la paralisi nel Foggia con tutti i rischi del caso; terzo scenario, Pintus non fa assolutamente nulla forse la situazione migliore per Follieri che andrebbe la prossima settimana direttamente dal notaio a depositare i capitali promessi.
ATTESA. Abbiamo ascoltato ieri mattina Follieri, era in barca al largo della Turchia. «Aspettiamo con trepidazione quel che deciderà la dottoressa Pintus, io mi comporterò di conseguenza. L’impegno per la prossima settimana è quello di andare dal notaio a depositare il 20% delle somme pattuite con Felleca e Pelusi per rilevare le loro quote, operazione che formalizzeremmo il 31 luglio. Ma ora concentriamoci su quel che farà la signora Pintus – dice Follieri – mancano davvero poche ore». Il finanziere foggiano, che fa affari con il petrolio, si è mostrato anche ieri abbastanza sicuro di sè: «Ho firmato un accordo vincolante con Felleca e Pelusi, se alla fine rimanesse tutto come prima il Foggia sarebbe una polveriera perchè ormai il rapporto con la dottoressa Pintus mi sembra deteriorato». E comunque Follieri dice di avere già accantonato i soldi per chiudere l’operazione: «Le somme arrivano da Londra, dal conto della Follieri Capital, capitali che provengono in realtà dal Medio Oriente. Sono i miei utili che derivano dalla compravendita del petrolio e del trasporto navale. Non c’è alcun mistero, ma in questa storia ho ricavato la convinzione che per prendere il Foggia si debba essere foggiano di Serie A e se per caso sei in Serie B tutto è precluso. Io mi sento normale, ma le squadre di calcio si controllano con i soldi veri e non mi pare che nel Foggia in questi anni, a parte Casillo e Sannella, gli altri ci abbiano rimesso più di tanto».
Walter Carbone – Corriere dello Sport