Pintus: «Ci sono altre opzioni e non mi fido di Follieri»
L’IMPRENDITRICE SARDA, CHE ENTRO IL PROSSIMO 19 LUGLIO DEVE SCIOGLIERE LA RISERVA, PREDICA PAZIENZA: «TUTTO A TEMPO DEBITO».
Il 19 luglio sapremo. Difficile che prima di quella data Maria Assunta Pintus sciolga la riserva e faccia conoscere il suo pensiero sul futuro del Foggia. L’imprenditrice sarda che per ben due volte ha respinto le avances di Raffaello Follieri (che sperava con una lauta buonuscita di convincerla a farsi da parte), e che nei giorni scorsi si è vista recapitare via pec una nuova proposta di acquisto dal finanziere foggiano che per rilevare il 50% delle quote in capo a Roberto Felleca della Corporate Investments Group (la controllante del Calcio Foggia 1920) e del 20% di Davide Pelusi è pronto a scucire 1,3 milioni di euro, è l’ago della bilancia di una trattativa estenuante che si protrae ormai dallo scorso febbraio e che puntualmente quando sembra ormai in dirittura d’arrivo poi invece si arena. «Colpa della Pintus che di vendere non ne vuole sapere», accusa Felleca. «Di mezzo ne va del futuro del Foggia, e prima di prendere qualunque tipo di decisione è giusto meditare», replica il socio riottoso.
Felleca insomma ha fretta di chiudere, Pintus molto meno. E allora come la mettiamo?
Scusi Pintus perchè continua a temporeggiare di fronte ad una offerta così vantaggiosa che potrebbe cambiare il destino del Foggia?
«Semplicemente perchè devo fare tutte le opportune verifiche del caso, non è una decisione che si può prendere su due piedi. La proposta è fuori mercato e va valutata in tutte le sue sfaccettature. Ho dato mandato ai miei legali di seguirne tutte le evoluzioni. In ogni caso rispetteremo accuratamente le scadenze di legge, quindi entro il 19 darò una risposta definitiva».
Follieri stavolta è sicuro di chiudere la partita, parla di programmi, di ruoli, conta dal 20 luglio di essere operativo, il prossimo 14 invece sarà in città per una presa di contatto con l’ambiente. Non pensa che forse stia correndo un pò troppo?
«Non mi piace valutare e giudicare i comportamenti degli altri, mi piace commentare i fatti. Ed i fatti per ora lasciano aperto il campo a qualunque tipo di soluzione».
Lei ha a disposizione due opzioni: o dà l’ok per la conclusione dell’operazione, oppure fa valere il diritto di opzione e diventa unica proprietaria del Foggia, non ci sono altre possibili strade…
«Appunto, ed è proprio per questo che non capisco tutta questa fretta. Non posso permettermi il lusso di mettermi in casa un socio del quale so poco o nulla. Fino ad oggi Follieri l’ho sentito solo estemporaneamente per un semplice saluto. Qui si parla di un progetto importante, proiettato nel tempo e di investimenti corposi, ho bisogno del giusto tempo per metabolizzare il tutto».
Non si rischia però così di paralizzare l’operatività del club?
«Assolutamente no, riprova ne sia il fatto che le procedure per l’iscrizione al prossimo campionato di D sono già a buon punto, e questo indipendentemente dall’esito della trattativa. Sono solo vigile, tutto qua. Ma non si dica che è la Pintus a volersi mettere di traverso…».
Quali potrebbero essere i possibili scenari che prenderanno forma se il Foggia non dovesse finire nelle mani di Follieri?
«Questa è l’ultima delle mie preoccupazioni in questo frangente, mi creda, perchè comunque abbiamo già chiarito a chiare lettere che il club non corre pericoli sia in D che, come tutti auspichiamo, in C. Nell’ultimo CdA abbiamo definito le linee programmatiche per la prossima stagione, a conferma che in ogni caso siamo pronti a far fronte agli impegni. E’ altrettanto vero poi che attorno al Foggia non mancano gli appetiti, e che con piacere negli ultimi tempi ho registrato un risveglio dell’imprenditoria locale, che sta tornando a far sentire la sua voce. Ecco, se devo dirla proprio tutta, questa è una strada che a me non dispiace per nulla, rappresenterebbe sotto certi versi una ulteriore forma di garanzia per il futuro del calcio foggiano. Sul piatto della bilancia va dunque considerata anche questa ulteriore opzione, che a tempo debito valuteremo con attenzione».
Quando?
«Da subito, domani (oggi, ndr) ci aggiorneremo in videoconferenza con il sindaco e gli prospetteremo quella che è la situazione al momento. Sarà interessante sentire cosa ne pensa il primo cittadino di un eventuale coinvolgimento di imprenditori del posto che stanno coagulando le loro forze, e che si dichiarono pronti a scendere in campo».
Felleca però continua a sostenere che il Foggia o va a Follieri oppure si va avanti con gli attuali assetti.
«Il presidente è libero di pensare ciò che crede, noi da parte nostra abbiamo però il dovere di garantire il meglio possibile al Foggia. Ed è proprio quello che mi sto sforzando di fare. I tifosi stiano tranquilli, troveremo la soluzione migliore».
Pietro Capuano – l’Attacco