Auteri presenta la sfida al Barletta: «Cerchiamo continuità e siamo competitivi»
Il tecnico rossonero alla vigilia del derby dello Zaccheria: «Il Barletta ha un organico importante e una buona espressione di gioco. Dobbiamo lavorare sui dettagli e non perdere mai l’attenzione».
Il Foggia si prepara al derby contro il Barletta, in programma lunedì sera allo stadio Pino Zaccheria. Una partita importante per i rossoneri, chiamati a dare continuità alle prestazioni e a confermare i progressi mostrati nelle ultime settimane. Alla vigilia della gara, il tecnico Gaetano Auteri ha incontrato la stampa, affrontando diversi argomenti: dalle condizioni della squadra alle assenze nel reparto difensivo, passando per il percorso di crescita del gruppo, le prospettive societarie e il possibile mercato di gennaio.
Le assenze in difesa e le condizioni della squadra
Auteri ha iniziato facendo il punto sugli indisponibili, in particolare sulle assenze di Berra e Di Pasquale, due giocatori che garantiscono esperienza e capacità di lettura delle situazioni di gioco: «Le soluzioni comunque le abbiamo. Chiaramente, due giocatori come Berra e Di Pasquale, dal punto di vista dell’esperienza, possono farci perdere qualche lettura del momento che non sempre riesce ad arrivare tempestivamente dalla panchina. Tuttavia, abbiamo alternative e possiamo fare tante cose. Todisco è un giocatore che quel ruolo lo ha già interpretato e sa farlo bene».
Il tecnico ha poi sottolineato il buon lavoro svolto durante la settimana: «È stata una bella settimana di lavoro e stiamo bene. Complessivamente la squadra sta molto bene, soprattutto se consideriamo da dove siamo partiti. Ogni tanto qualcuno se lo dimentica, ma da questo punto di vista siamo stati veramente bravi. Mi faccio anche i complimenti: aver cominciato il 7 agosto e, dopo dodici partite di campionato, avere il gruppo in queste condizioni fisiche significa che abbiamo lavorato bene. Per quanto riguarda gli indisponibili, oltre a Berra e Di Pasquale, non saranno disponibili Bigonzoni e Demeter. Quest’ultimo, insieme agli altri assenti, resta fuori dai convocabili per la gara. Bigonzoni, invece, ha completato una serie di test di lavoro progressivi e graduali e dalla prossima settimana dovrebbe essere reinserito nel gruppo. Sono recuperati Petito, Azarovs, Parisy e Gallo, quest’ultimo reduce da un virus intestinale che lo aveva colpito durante il viaggio verso Casarano. Su Berra il problema riguarda il trauma al piede, in seguito a una tacchettata rimediata circa un mese fa. Gli accertamenti hanno evidenziato una piccola infrazione all’alluce. Il giocatore ha continuato a rendersi disponibile anche ricorrendo ad antidolorifici, ma ora è necessario completare il recupero. Il suo rientro in allenamento potrebbe avvenire già nel corso della prossima settimana.».
«Il Barletta è una squadra importante, sarà un bel confronto»
Passando agli avversari, Auteri ha riconosciuto il valore della formazione biancorossa, nonostante si tratti di una matricola del campionato: «Il Barletta, anche fuori casa, è una squadra che ha in organico giocatori importanti e una buona espressione di gioco. È una squadra che gioca, che ti aggredisce e che ha raccolto probabilmente meno di quanto avrebbe meritato. È un bel test, un bel confronto».
Il tecnico si aspetta una partita combattuta, nella quale saranno determinanti gli aspetti tecnico-tattici, i ritmi e la capacità delle due squadre di interpretare i diversi momenti della gara:
«Noi andiamo alla ricerca della continuità e della pericolosità che dobbiamo avere sempre, ma anche della solidità. Questa non passa soltanto attraverso il modo di stare in campo, ma soprattutto dalla lettura di piccole situazioni che anche nelle ultime partite ci hanno castigato. A volte siamo più attenti, altre meno. Non dobbiamo mai perdere di vista questo aspetto».
Un percorso di crescita che guarda anche al futuro
Uno dei passaggi più significativi della conferenza stampa ha riguardato il progetto tecnico che Auteri intende portare avanti a Foggia. Il tecnico ha ribadito la necessità di non farsi condizionare eccessivamente dai risultati momentanei, mantenendo sempre chiari gli obiettivi del percorso intrapreso: «Credo che abbiamo cominciato un percorso di lavoro importante. C’è stata una fase iniziale di conoscenza, una fase nella quale abbiamo provato alcune cose e adesso siamo in una fase in cui dobbiamo continuare a sviluppare il nostro lavoro. Magari domani faremo alcune cose in campo e qualcuno potrebbe chiedersi se il Foggia stia giocando in modo diverso. Ma il calcio è fatto di movimenti e di soluzioni».
Auteri ha invitato a mantenere equilibrio anche rispetto alla posizione in classifica: «Non dobbiamo lasciarci influenzare. Se alla pausa di Natale saremo dodicesimi, non dovremo abbatterci, così come non dovremo esaltarci eccessivamente se saremo quinti. Tutto può succedere, tutto è in divenire. Noi stiamo lavorando su un’idea e su un progetto nel quale dobbiamo costruire, nell’arco di un biennio, basi solide, non soltanto dal punto di vista societario, ma anche tecnico, per arrivare a un calcio sostenibile».
Un progetto che comprende anche il settore giovanile, i cui risultati, secondo l’allenatore, potranno essere apprezzati soltanto nel medio-lungo periodo: «Con il settore giovanile abbiamo appena cominciato. I frutti di un lavoro di questo tipo si vedono nel tempo, dopo quattro, cinque o sei anni, a seconda di come si lavora».
Auteri ha anche escluso che le strutture rappresentino un problema per il lavoro quotidiano: «Non mi sono mai lamentato delle strutture. Ci muoviamo per andare ad allenarci, ma non è un problema. Sono stato in posti peggiori e abbiamo vinto anche campionati. Non è mai stato questo un ostacolo».
Il tecnico ha poi spiegato che l’attuale organico comprende diversi calciatori alla prima esperienza in questo campionato e altri che devono ritrovare il rendimento delle stagioni migliori: «Abbiamo giocatori che sono alle prime esperienze e altri che devono riverniciare il proprio passato. Dobbiamo metterli nelle condizioni di tornare a esprimersi al meglio. Alcuni, negli ultimi due anni, non hanno avuto tante presenze in questi campionati. Dobbiamo porre basi sicure, innanzitutto attraverso il lavoro e poi attraverso gli interpreti. Alla fine di questa stagione ci siederemo insieme alla società per analizzare il percorso».
Attenzione ai dettagli e agli errori: «Non dobbiamo sbagliare l’atteggiamento»
Auteri è tornato anche sugli errori commessi nelle ultime gare, soffermandosi soprattutto sulle disattenzioni che possono compromettere il risultato: «Dobbiamo analizzare anche i ventuno tiri in porta: abbiamo sbagliato. Non si sbaglia apposta. Quello che non dobbiamo sbagliare è l’atteggiamento, cosa che ci è capitata soltanto a Giugliano. Non dobbiamo sbagliare l’attenzione quando la palla è fuori dal campo».
A questo proposito, il tecnico ha utilizzato un’espressione molto particolare per sottolineare quanto anche i piccoli comportamenti possano fare la differenza: «Quando la palla è fuori dal campo, tre o quattro giocatori non possono mettersi a sistemare i capelli o le sopracciglia. Anche queste piccole cose fanno parte di un percorso».
Il riferimento è alla necessità di mantenere sempre alta la concentrazione, soprattutto nelle situazioni difensive, nelle marcature, nei posizionamenti e sui calci piazzati: «Non pensiamo di essere i migliori, ma abbiamo voglia di competere. So che abbiamo qualità e so che stiamo bene sotto diversi punti di vista. Abbiamo bisogno di tutti, anche del pubblico».
L’allenatore ha poi approfondito il discorso relativo alla fase offensiva, spiegando come nel calcio sia possibile codificare determinati movimenti e soluzioni, senza però trasformarli in automatismi assoluti: «Si possono codificare alcuni smarcamenti e alcune soluzioni per migliorare un giocatore in una determinata zona di campo e in una determinata situazione. Ma non si può automatizzare tutto. Nel calcio entrano in gioco la percezione, lo spazio, il tempo, il momento, la posizione del difensore, il modo in cui arriva la palla, il terreno di gioco e la condizione emotiva. Sono variabili incredibili ed è anche questo il bello del calcio».
Auteri ha ricordato anche alcuni episodi delle ultime partite, nei quali le conclusioni rossonere sono state fermate da deviazioni o situazioni fortuite, ribadendo che la squadra non deve lasciarsi condizionare dagli episodi negativi:
Modulo e attacco: Luciani e Ravasio possono giocare insieme
Il tecnico ha ripercorso anche le scelte tattiche effettuate nelle prime giornate, spiegando come il Foggia abbia attraversato diverse fasi di sperimentazione: «Abbiamo iniziato con una squadra reattiva, pericolosa e intensa, a parte le prime due partite nelle quali avevamo alcune problematiche dal punto di vista fisico. Poi ho deciso di cambiare qualcosa. Abbiamo provato la doppia punta centrale con tre centrocampisti, cercando di aumentare la presenza in area di rigore».
Le prime vittorie avevano inizialmente alimentato la convinzione che il sistema potesse funzionare stabilmente, ma il tecnico ha poi ritenuto necessario modificare alcuni equilibri: «Le prime due partite ci avevano un po’ portato fuori strada perché le avevamo vinte e avevo pensato che i due attaccanti potessero continuare a convivere, magari inserendo un giocatore di squilibrio alle loro spalle. Abbiamo perso un po’ di tempo, ma siamo sempre stati competitivi».
Con la crescita di alcuni giocatori e il miglioramento delle caratteristiche in determinati ruoli, Auteri ha modificato alcuni aspetti del gioco, ritrovando maggiore pericolosità.
Un passaggio importante ha riguardato il rapporto tra Luciani e Ravasio: «Luciani è entrato con determinazione e attenzione ed è stato decisivo. Gli faccio i miei complimenti. Lui e Ravasio hanno un grande rapporto, non c’è nessuna rivalità. Sanno che possono giocare insieme. In questo momento le cose stanno così, ma non è detto che tra quindici giorni non possiamo ritrovare la giusta sintonia tra le loro caratteristiche».
Su Ravasio, Auteri ha espresso parole positive, sottolineandone la crescita: «È un giocatore importante. È cresciuto non per un colpo di bacchetta magica o perché abbiamo fatto miracoli, ma semplicemente perché è stato messo nelle condizioni di allenarsi tutti i giorni, cosa che non faceva da tempo. Allenarsi bene lo ha aiutato a crescere nell’espressione della forza e nella sintonia con i compagni».
Mercato di gennaio, Auteri frena: «Pensiamo al campo»
Non poteva mancare una domanda sulle possibili operazioni di mercato nella finestra invernale. Auteri, tuttavia, ha preferito non anticipare valutazioni, spiegando le difficoltà che spesso caratterizzano il mercato di gennaio in Serie C: «In genere sono restio a parlare di mercato, figuriamoci di quello di gennaio. Per esperienza so che in Serie C le operazioni effettuate il primo gennaio sono poche. Il mercato dura un mese, durante il quale si giocano quattro o cinque partite, e difficilmente si riesce a intervenire subito con giocatori pronti, disponibili, allenati e adeguati alle proprie esigenze».
Il tecnico ha anche invitato a non anticipare conclusioni: «Potremmo anche fare cinque vittorie consecutive e magari poi chiederci cosa dobbiamo fare a gennaio. Fa parte del vostro lavoro parlarne, ma io sono un po’ restio. Dobbiamo pensare a quello che siamo e a quello che possiamo fare sul campo. So che la società, se dovesse presentarsi l’occasione, non si tirerà indietro. Ne parleremo al momento opportuno».
Il rapporto con la proprietà e le parole di Giuseppe De Vitto
Un altro tema affrontato durante la conferenza stampa ha riguardato le recenti dichiarazioni della proprietà e, in particolare, alcune interpretazioni emerse dopo le parole di Giuseppe De Vitto. Auteri ha difeso il diritto della società di esprimere le proprie opinioni, precisando però che le valutazioni tecniche e le scelte relative alla squadra spettano all’area tecnica e allo staff: «La proprietà ha il diritto di esprimere le proprie opinioni. Secondo me alcune cose sono state interpretate male. Quando Giuseppe parla, per esempio, di Ravasio, non sta parlando di una scelta tecnica, ma di un investimento economico. Si riferisce a un investimento consistente, per il quale ha dovuto convincere anche gli altri soci a compiere un sacrificio importante».
L’allenatore ha quindi chiarito la suddivisione delle responsabilità: «Dal punto di vista tecnico le decisioni le prendiamo noi. È la nostra voce che conta, quella dello staff. Naturalmente siamo subordinati alla proprietà, ci mancherebbe altro. È la proprietà che stabilisce le linee guida che noi dobbiamo sviluppare».
Lunedì sera allo Zaccheria servirà un Foggia attento e determinato
In conclusione, il messaggio di Auteri in vista della sfida con il Barletta è chiaro: il Foggia dovrà proseguire il proprio percorso, mantenendo alta la concentrazione e cercando di essere più risoluto nelle situazioni decisive: «Noi andiamo alla ricerca della continuità delle prestazioni e vogliamo essere più risoluti rispetto a quanto abbiamo fatto nell’ultima gara».
Una partita che rappresenta un nuovo banco di prova per i rossoneri, chiamati a confermare sul campo i progressi del lavoro quotidiano. Lunedì sera, davanti al pubblico dello Zaccheria, serviranno attenzione, intensità e capacità di leggere ogni momento del derby.