Cronaca di una morte annunciata
Chi si aspettava un Foggia arrendevole, pronto a subire una sonora sconfitta, è rimasto deluso. Il Foggia c’è!
Ore 20:00 e ci si collega in anticipo a Eleven Sports per le classiche prove tecniche di trasmissione in attesa del fischio iniziale previsto per le 20.45, ma la piattaforma è inaccessibile. A dire il vero è inaccessibile già dal pomeriggio e in molti si sono lamentati tanto da far intervenire il Presidente Ghirelli affinchè interceda presso il provider. Così si decide che la gara sarà trasmessa gratis su Facebook, in barba a tutti quelli che hanno regolarmente sottoscritto l’abbonamento.
Ore 20.15 e appare in tutto il suo splendore lo stadio Pino Zaccheria di Foggia con i colori rossoneri degli spalti che fanno da contorno e giocatori sconosciuti che calcano il bellissimo manto erboso. Che emozione! Finalmente si riprende. La voce di Di Donna, rassicurante come non mai, rompe il silenzio ma nel silenzio si ritorna nel ricordo di Francesco Traiano, morto in settimana a Foggia per una rapina.
Il tempo della commozione lascia velocemente lo spazio alla gara e ci siamo. Il Foggia è messo in campo con un 3-5-2, il modulo tanto gradito a Corda. In panchina, però, non c’è lui e nemmeno Marchionni. Per la prima di campionato c’è Cau, il vice, colui che è sempre stato presente con i ragazzi nonostante l’avvicendarsi dei due allenatori.
Chi si aspettava un Foggia arrendevole e mal messo in campo, pronto a subire una sonora sconfitta, è subito deluso. Il Foggia c’è e non è da meno al più quotato Potenza di Mister Somma.
Certo per buona parte della partita si vede poco e niente da ambo le parti, ma il goal al 42esimo del 22enne Gabriele Germinio, su angolo di Curcio e assist di Gentile, fa saltare tutti dalla gioia.
Squadre negli spogliatoi e scettici che tornano a gufare. Chissà quanti goal riuscirà a prendersi il Foggia nel secondo tempo…
E invece la squadra torna in campo ancora più concentrata. Fumagalli, una certezza tra i pali, fa il suo, aiutato in difesa dall’instancabile Di Masi, che al 27esimo crossa in area uno splendido pallone per Dell’Agnello a trafiggere la porta di Marchegiani per la seconda volta. Il Foggia è in vantaggio per 2 a 0 e mancano appena venti minuti al fischio finale.
Il resto è cronaca: il Foggia tiene, anzi si fa pericoloso in almeno un altro paio di occasioni. Fumagalli ci mette una pezza qua e là, gioca con il cronometro e guadagna la quinta ammonizione della serata.
Troppe… ma che importa? Oggi il Foggia esce vittorioso dal campo. Uno sguardo al cellulare e un messaggio che dice: “Ma tu ci credi che abbiamo vintoooooo?????”
Un plauso ai ragazzi entrati in campo, capaci di fare l’impresa. E un plauso – va fatto – a chi ha creduto in loro. Che non si canti vittoria troppo presto, però. La strada è lunga. Ricompattiamoci e percorriamola assieme.
Maria Assunta Scelsi
4 Commenti
Chi ben comincia…..
Questo gruppo di ragazzi sembra aver iniziato con il giusto piglio e la dovuta dose di concentrazione… speriamo che non vengano “distratti” dalle varie vicende societarie, e speriamo soprattutto nella costanza e nella lucidità della guida tecnica.
Avanti così
Bellissimo questo articolo!
Complimenti Maria Assunta Scelsi!!!
Poche righe che gridano orgoglio, speranza e vendetta agli scettici.
Avanti, avanti tutta, avanti tutti!!!
Bisogna essere onesti prima con se stessi e poi con gli altri.
Meritavano tutte le mie lodi e io l’ho fatto senza pensarci due volte.
Il pezzo è rivolto a me in primis perché la prima ad essere scettica ero proprio io.
Le squadre non si fanno con i nomi ma con gli uomini. i veri tifosi devono pretendere che la società non spenda soldi al vento ma per quanto possibile rispetti il bilancio altrimenti, e ne sappiamo qualcosa, è fallimento.