Auteri: “Non pensiamo ora alla classifica. Mettiamo in campo la nostra faccia migliore”

Auteri: “Non pensiamo ora alla classifica. Mettiamo in campo la nostra faccia migliore”

La vittoria del Foggia contro la Cavese ha restituito alla squadra fiducia e serenità nell’ambiente, e Auteri ora è pronto per presentare il pre Casarano

La vittoria del Foggia contro la Cavese, con il gol trovato negli ultimi minuti siglato dal solito Ravasio, ha di fatto scosso la rosa guidata da Gaetano Auteri, posizionandosi così al 13° posto a quota 14 punti. Quinto clean sheet dunque per il portiere Saro, che conferma l’impegno di tutti gli uomini a disposizione del mister, il quale è tornato a parlare ai microfoni per presentare la prossima sfida, in programma lunedì 2 novembre alle ore 20:30 contro il Casarano.

Il successo interno contro i biancoblù ha sicuramente restituito la gioia dei tre punti in classifica, utili per restare in centroclassifica, con uno sguardo rivolto alla zona playoff, tenendo distante l’incubo retrocessione, sempre in primo piano per quasi tutta la passata stagione. Per il Foggia ora è la volta del Casarano, squadra ostica e primo derby dei tre di fila, aspettando quello contro il Bari di metà novembre. Auteri cerca di spiegare la situazione attuale, chiarendo anche gli aspetti collegati agli indisponibili: “Di Pasquale non ci sarà, Demeter lo sappiamo, in dubbio Berra, per il resto Bigonzoni non disponibile ma sulla via del recupero e Petito e Smeraldi sono a posto. Dovremo dare continuità alle prestazioni, abbiamo migliorato il recupero palla e proposta di gioco, alimentato situazione offensiva, la continuità e un qualcosa che definivo come obiettivo ma dipende dalle partite”.

Il Casarano è una squadra ostica, che ha cambiato di recente l’allenatore e ora è sulla via del “recupero”, vista la scorsa vittoria di misura ottenuta a Crotone, in questo momento a pari punti proprio con i rossoneri. Auteri vuole massima attenzione e concentrazione da parte dei suoi ragazzi: “Loro hanno un organico non adeguato alla loro classifica, ora hanno cambiato allenatore, hanno sempre i sei/sette giocatori di spessore e qualità, con la voglia di confrontarsi, dovremo metterci attenzione e determinazione. Dobbiamo essere in grado di ripartire con pericolosità, prendere iniziativa. Quest’ultimo aspetto è sicuramente da migliorare rispetto al match contro la Cavese. Questa è la partita che dobbiamo giocare, con massima attenzione. Quando vinci ci sono momenti in cui quando si dà continuità alle vittorie gli obiettivi si possono spostare, ma non pensiamo ora alla classifica. Concentriamoci sulla solidità difensiva che è un aspetto importante”.

Dal gruppo il discorso si trasferisce all’individualità, puntando il focus sul calciatore probabilmente più talentuoso della squadra, ovvero Haoudi. Quest’ultimo ha dato il via alla rete di Ravasio nello scorso turno di campionato, sbarazzandosi in un batter d’occhio di due avversari per poi servire il compagno Touré libero sulla fascia di destra, con il cross vincente per l’attaccante numero 91. Oltre ai dribbling potrebbe essere pedina interessante utile in stile “libero” come si usa nel basket, ma l’attenzione di Auteri è tanta, soprattutto riguardante il palleggio: “Ad Haoudi piace palleggiare, ne abbiamo parlato. Impiegarlo in un altro modo è possibile, ma lui se ne viene sempre a palleggiare, deve trovare equilibrio. Io non gli impedisco di palleggiare, ma gli proibisco di fare cose difficili durante il palleggio. Nessuno si può permettere di non fare la fase di non possesso, figuriamoci Haoudi”.

Nonostante il successo, il Foggia continua comunque ad essere a metà classifica per via delle difficoltà iniziali dovute all’adattamento e a numerosi infortuni che sono susseguiti con il passare del tempo, nonostante siano trascorsi solo due mesi dall’inizio del campionato. Tuttavia la pressione del pubblico può rappresentare un’arma a doppio taglio per i calciatori, che potrebbero anche risentire delle critiche al primo passo falso, come già successo. Auteri è molto soddisfatto dell’apporto dei tifosi durante le partite, e descrive lo stato dei giocatori: “Dal punto di vista degli schemi diverse volte abbiamo cambiato, perché si va alla ricerca di un risultato complessivo, abbiamo cambiato volutamente e non perché siamo stati costretti, il modo di star in campo, qualche intoppo ci ha frenato indisponibilità, ma il campionato è ancora in corso. In casa non sono abituati in contesto simile e può attutire un po’ di pressione perché bisogna essere abituati a questo. Questo ambiente ci vuole bene, ci sostiene. Resta il fatto che siamo competitivi anche se la nostra classifica non è adeguata alla crescita del gruppo, non parlo a priori. Si gioca per vincere, significa avere voglia di confrontarti, e nonostante un gruppo nuovo noi siamo competitivi. Fai una cosa negativa e ci sono “pippe”, viceversa diventano tutti fenomeni. Bisogna stare nel mezzo. Dobbiamo risolvere le cose sul campo. Questi siamo, mettiamo in campo la nostra faccia migliore”.

La coppia d’attacco composta da Ravasio e Luciani ha portato bene nei minuti finali allo Zaccheria, e questo tandem può essere sicuramente d’aiuto anche nelle sfide successive, considerata l’importanza di accumulare più punti possibili per scappar via dalle ultime posizioni e muovere così la classifica di campionato. Vincere o pareggiare porterebbe ulteriore sicurezza al Foggia, mentre la sconfitta va evitata per non complicare il buon percorso svolto da Auteri e dai calciatori: “Entrambe le cose sono importanti, io sceglierei la vittoria, accontentarci, speculare e perdere tempo non rientra nel nostro DNA. Non dobbiamo dare vantaggi, sbagliare il meno possibile, entrambi gli aspetti sono importanti, per questo ho parlato di continuità. Per Ravasio e Luciani non so se riproporli o meno insieme, sicuro questa scelta non la escludo. Oviszach è rientrato molto bene, ha qualità e lo stiamo rimettendo a lucido, si è subito fermato in passato, ma adesso sta svolgendo buona continuità di lavoro. La forza dei calciatori è importante, poniamoci un obiettivo: continuità”.

Contro la Cavese il Foggia ha disputato una partita convincente, a tratti sporca, ma portata comunque a casa grazie alla zampata vincente di Ravasio, ma in trasferta per i satanelli le cose sono ben diverse, come accaduto contro il Giugliano. L’aspetto tattico è da considerare in fase difensiva, ipotizzando Todisco braccetto o l’alternativa Parisy. Auteri ci sta lavorando, ma la collettività viene prima di tutto: “Sono tutte opzioni possibili, Parisy potrebbe rientrare, è un ragazzo 2004. Ha giocato in categorie inferiori. Ha avuto le opportunità, ma non le ha sapute cogliere. Si fa delle domande e le deve risolvere da solo. Quando le risolverà, io gli darò fiducia e stimoli per migliorare e capire quali mezzi utilizzare. Todisco l’ha già fatto ed è pronto in quel ruolo. Quello che c’è da fare l’ho detto prima. Dobbiamo essere più propositivi, e nel secondo tempo contro la Cavese eravamo molto decisi nei ripiegamenti, le squadre che vincono vanno forte in avanti, ma anche indietro”.

Il Casarano è reduce da un cambio di allenatore, pronto a rivoluzionare e cambiare il destino della rosa. Gli aspetti tecnici e tattici sono importanti per capire il modo di stare in campo e i momenti in cui far male all’avversario. Auteri descrive la situazione legata ai rossoblù: “Cambiando allenatore loro hanno cambiato atteggiamento, precedentemente hanno applicato il 3-5-2 e hanno assenze importanti come quella di Patierno. All’interno dell’organico ci sono giocatori top per la categoria, il gruppo dà continuità e ha fatto bene, inizialmente hanno iniziato a rinforzare. Il campo poi ha detto la verità, hanno cambiato e hanno cambiato atteggiamento. Sappiamo a cosa andremo incontro”.

Il match del Foggia da affrontare contro il gli uomini di Zauri è utile per comprendere il livello raggiunto dalla formazione rossonera, considerando anche alcuni indisponibili e l’impegno costante dei calciatori durante gli allenamenti, non da sottovalutare visto l’inizio di stagione in salita dopo il ripescaggio in Serie C: “È necessario evitare rischi, quando si gioca a calcio il rischio è che la palla si possa perdere. Dobbiamo essere bravi a difendere”.