Pazienza: “Abbiamo regalato un tempo al Siracusa”.

Pazienza: “Abbiamo regalato un tempo al Siracusa”.

Abbiamo regalato un tempo agli avversari in una partita così importante.

Probabilmente il peso del match ha portato i miei ragazzi ad essere timidi e rinunciatari.
Presentarsi così significa rinunciare a fare qualcosa di buono. Bisogna sempre giocarsela rischiando anche qualcosa, poi il risultato lo vedi alla fine. Ma non va bene essere rinunciatari dal primo minuto. Il Siracusa è sceso meglio di noi in campo, erano più determinati.
I tifosi hanno tifato per tutta la partita e alla fine c’è stata la giusta contestazione.
Non ho nulla da dire ai tifosi, a loro dobbiamo rispetto e capire che in campo devi giocartela in modo propositivo, altrimenti ti consegni agli avversari.
Le sostituzioni sono sempre frutto di valutazioni da fare per mantenere i giusti equilibri.
La stessa sostituzione di D’Amico è stata dettata dal fatto che in settimana era stato influenzato e non aveva tutti i minuti, così ho deciso di cambiarlo per non ritrovarmi poi scoperto. Lui era arrabbiato per la sostituzione perché voleva lottare fino alla fine ma io devo fare le giuste valutazioni e mantenere i giusti equilibri in campo.
La squadra è stata un pò rinunciataria nonostante i tanti uomini a centrocampo. Il Siracusa ha fatto una buona gara facendoci correre a vuoto.
Se avessi potuto avrei messo dei giocatori adatti per fare maggior possesso palla ma per le defezioni avute non potevo fare diversamente.
Ho detto ai ragazzi che dovevamo giocarcela fino alla fine e i cambi volevano significare proprio questo.
Nel secondo tempo abbiamo rischiato qualcosina ma il rischio era calcolato. Tommasini ha avuto la possibilità per fare il secondo gol e se avesse segnato oggi parleremmo di altro. Purtroppo si guarda solo al risultato e questo non dà la giusta percezione anche delle mie scelte.
Comunque lotteremo fino alla fine e andremo a Monopoli per vincere.