Libertà di stampa e indipendenza editoriale violata dal Calcio Foggia

Libertà di stampa e indipendenza editoriale violata dal Calcio Foggia

Risulta inaccettabile e intollerabile che venga negato ad una testata giornalistica il diritto-dovere di svolgere il proprio lavoro, sulla base di una valutazione esterna su una trasmissione andata in onda in diretta sul canale YouTube FoggiaGol TV di proprietà della testata FoggiaGol.it: “quella trasmissione non ci è piaciuta, quindi restate fuori e non avrete più notizie da parte nostra (ndr. Roberto Felleca, presidente del Calcio Foggia 1920)”.
Al di là del merito della vicenda – sulla quale ci si può dividere, ma vale comunque l’interpretazione autentica fornita dal sottoscritto, direttore editoriale di FoggiaGol.it, al quale tuttalpiù si può rivolgere un invito ad evitare argomenti non graditi alla società in futuro – riaffermiamo con forza i valori indiscutibili e inderogabili dell’indipendenza e dell’autonomia della professione giornalistica. Più di una volta abbiamo invitato i dirigenti del Calcio Foggia a rilasciarci interviste, ma hanno finora sempre declinato i nostri inviti, a parte la Dott.ssa Pintus che gentilmente si è concessa ai nostri microfoni. I metodi utilizzati finora dalla società rossonera sono altamente discutibili, soprattutto se si utilizzano i social per creare zizzanie tramite profili falsi che noi sappiamo per certo, tramite la Polizia Postale, a chi fanno riferimento. Dove arriveremo, di questo passo? Allo Zaccheria sbarrato alla testata che ha pubblicato un articolo non gradito? Agli ingressi “filtrati” in Questura, nella sala stampa dei Carabinieri, in Prefettura? Il libero esercizio del mestiere di cronisti, nel solo interesse dei lettori, non può essere messo in discussione.
È inconcepibile che una società di calcio decida di utilizzare canali preferenziali danneggiando altre testate che vengono messe in una specie di black list, un pò come si usava fare anni addietro in Unione Sovietica dove chi si permetteva anche di fare uno starnuto non gradito al governo veniva censurato e spesso anche arrestato o mandato in esilio. Ma qui siamo in Italia ed esiste una costituzione ben articolata e definita al riguardo. Non si può negare ad una testata regolarmente registrata al Registro Stampa del Tribunale di Foggia il diritto all’informazione e la libertà di stampa costituzionalmente garantiti. Quindi appare del tutto discriminatorio l’atteggiamento adottato ultimamente dal Calcio Foggia 1920.
Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al riguardo, tempo addietro ha espresso il suo parere sull’argomento: «L’incondizionata libertà di stampa è un elemento portante e fondamentale della democrazia e non può essere oggetto di insidie volte a fiaccarne la piena autonomia e a ridurre il ruolo del giornalismo. Una stampa credibile, sgombra da condizionamenti di poteri pubblici e privati, società editrici capaci di sostenere lo sforzo dell’innovazione e dell’allargamento della fruizione dei contenuti giornalistici attraverso i nuovi mezzi, sono strumenti importanti a tutela della democrazia, e questa consapevolezza deve saper guidare l’azione delle istituzioni».

1 commento

  • Ridicoli, semplicemente ridicoli, sono riusciti a portarci in C e facciamo i complimenti ma Felleca e Corda sono gente da D, forse da alta serie D ma certo non per una piazza come la nostra. Quest’atteggiamento da padrone è una squadra ancora inesistente a 10 gg dal campionato… ridicoli, ancora si parla forse di arrivi? E noi dovremmo esultare per l’arrivo di un centrocampista della Virtus Francavilla… ma dove siamo finiti?

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