Canonico: “Iscriverò il Foggia per amore della città, ma è tempo di passare il testimone”
Il presidente dimissionario Nicola Canonico ha tenuto una conferenza stampa a Bari, durante la quale ha confermato l’intenzione di iscrivere il club al prossimo campionato di Serie C. Un gesto che ha definito “d’amore e di rispetto” nei confronti della città e della tifoseria.
“Abbiamo trovato un’intesa oggettiva per non far sparire il calcio a Foggia – ha dichiarato l’imprenditore barese – e ancora una volta faccio un gesto concreto verso quella parte sana della tifoseria, che merita il mio rispetto e il mio impegno.”
Canonico ha ribadito la disponibilità a cedere la società, spiegando che la scelta nasce anche dall’esigenza di ritrovare serenità personale e familiare:
“È il momento di un cambiamento per riportare armonia. Il Foggia non è solo una squadra: è un patrimonio di tutta la città e della provincia. Dopo quattro anni, sento il bisogno di passare il testimone. Mi auguro che le associazioni di categoria, gli imprenditori, le istituzioni e la Camera di Commercio si mobilitino per sostenere concretamente questo simbolo collettivo.”
Il mancato pagamento degli stipendi, avvenuto lo scorso 31 marzo, sarebbe stato causato – secondo Canonico – da un contesto di forti pressioni esterne:
“Quel pagamento non è venuto meno per mancanza di fondi, ma per colpa delle intimidazioni subite. All’epoca non potevo parlare: c’erano indagini in corso. È una vicenda che affronteremo il 19 giugno davanti alla Corte Federale.” (n.d.r. Il Foggia Calcio è in amministrazione giudiziaria e rischia una penalizzazione di quattro punti per il mancato pagamento degli stipendi ai giocatori. Il prossimo 19 giugno sarà decisiva la pronuncia della Corte Federale sul ricorso presentato dalla società.)
Il legale della società, l’avvocato Michele Laforgia, ha inoltre chiarito che il Foggia si costituirà parte civile nell’eventuale processo contro i quattro soggetti arrestati per minacce e atti intimidatori ai danni dell’ex presidente e dei vertici societari.
Canonico ha concluso con un appello all’unità della città:
“Non è più il tempo delle divisioni. Foggia deve essere difesa con amore e con i denti. Io ho fatto la mia parte, ora tocca a chi ama davvero questa squadra agire con i fatti.”