Torna a battere il cuore del popolo rossonero allo Zaccheria. E questo è già un successo!

Torna a battere il cuore del popolo rossonero allo Zaccheria. E questo è già un successo!

Il Foggia batte, seppur di misura, il Crotone di Zauli e regala al popolo rossonero un’altra serata magica con il cuore dei sostenitori di fede rossonera che è tornato a pulsare come non mai. Un successo che lascia aperta la finestra dei sogni agli undicimila sugli spalti che sono tornati ad entusiasmarsi dopo l’ennesima prova tutto cuore e grinta dei ragazzi di Delio Rossi contro la corazzata calabrese scesa allo Zaccheria per chiudere in anticipo i conti qualificazione. Solo questo aspetto rende la stagione attuale un successo nonostante tutte le traversie vissute a livello tecnico e societario in questi mesi. Una vittoria che ha il sapore di un’altra impresa perché giunta al termine di una sfida molto tirata e nel corso della quale il tecnico riminese ha dovuto fare i conti con ulteriori problemi di natura fisica di qualche calciatore  che grazie solo al coraggio e la determinazione di questo gruppo fantastico si è riusciti a sopperire. Il primo tempo di una sfida che durerà centottanta minuti e che mercoledì prossimo vivrà altri novanta minuti adrenalinici con in palio il passaggio alle final four dei playoff di serie C. Il Foggia ci arriverà con il vantaggio di un gol e con due risultati su tre contro un avversario che dovrà fare la partita e probabilmente non potrà permettersi errori che potrebbero rivelarsi fatali. La garanzia in casa Foggia si chiama Delio Rossi, la certezza un gruppo che recita a meraviglia i dettami del suo tecnico. A Crotone mercoledì bisognerà lottare stringendo i denti per difendere quell’esiguo vantaggio con la certezza che la compattezza del gruppo potrà avere la meglio sulla frenesia e la voglia di riscatto dei rossoblù di Zauli. Foggia rimaneggiato per le assenze di Ogunseye, Garattoni, Odjer e Nobile e che dopo appena ventidue minuti ha dovuto rinunciare anche a Beretta che ha dovuto alzare bandiera bianca nonostante un ottimo inizio gara. Ma anche Petermann è uscito dal campo piuttosto affaticato e con qualche problema che sarà valutato nelle prossime ore. A questo aggiungiamoci anche la squalifica di Leo, ammonito nel corso della serata, e si può già tracciare il quadro di una situazione che sarà monitorata ora dopo ora fino a mercoledì sera. Allo “Scida” sarà difficile vedere in campo Garattoni per il quale i tempi di recupero sembrerebbero un pò più lunghi ma c’è fiducia sul recupero di Odjer e Ogunseye che potrebbero  tornare utili nella battaglia che attende i rossoneri in terra calabrese. Nella contesa di ieri sera poi gravava su nove calciatori rossoneri il pericolo cartellino e una nota di merito va a tutti per il comportamento e l’atteggiamento in campo che, nonostante una condotta arbitrale molto discutibile, sono riusciti ad evitare ulteriori assenze nel match di ritorno. Tutto il gruppo squadra va elogiato per l’impegno profuso contro l’avversario molto più quotato in campo con un Dalmasso che ha confermato di essere tornato il portiere affidabile che conoscevamo, in difesa Rizzo superlativo, a centrocampo Frigerio, di categoria superiore, e Bjarkason e Schenetti molto reattivi e alla ricerca della zampata vincente sotto porta. Con piacere vogliamo sottolineare anche la determinazione e l’apporto di esperienza di Antonio Vacca nella parte finale e concitata del match. In avanti Peralta l’uomo ovunque che, in questo finale di stagione, sta regalando perle sotto porta e prestazioni perfette e Iacoponi a cui va dato il merito di aver seminato spesso scompiglio nell’area avversaria e che dai suoi piedi è partito l’assist per Peralta in occasione del gol. Ma tutti meritano l’applauso sentito e caloroso di uno stadio che è tornato a sognare e ad entusiasmarsi per dei ragazzi ed un tecnico usciti dallo stadio tra le ovazioni tutte meritate. Tre giorni, solo tre giorni di attesa per capire se il sogno potrà continuare. Perché non succede, ma se succede…