Il Foggia di Delio Rossi e i sogni di gloria in vista del rush finale

Il Foggia di Delio Rossi e i sogni di gloria in vista del rush finale

Non si chiedevano miracoli a Delio Rossi al suo arrivo sulla panchina del Foggia ma l’auspicio che la nave rossonera potesse riprendere la rotta giusta era nell’animo di tutto l’ambiente pallonaro. Il tecnico romagnolo ha ridato entusiasmo, serenità, autostima e fiducia ad un gruppo che, nel breve interregno di Mario Somma, stava dilapidando quanto di buono ottenuto con Fabio Gallo, che non va dimenticato, è stato l’artefice della rimonta in campionato dopo il disastroso inizio. Due gare, centottanta minuti vissuti da protagonista, due successi, quattro gol fatti e nessuno subìto, che hanno cambiato il volto del campionato con il Foggia che ora, a due giornate dal termine della stagione regolare, guarda a quel terzo posto con ritrovato ottimismo alla luce anche del preoccupante capitombolo del Pescara di Zeman mortificato a Taranto. Un punto solo dal podio e rossoneri che sono tornati a più uno in differenza reti dopo il tre a zero rifilato ieri al malcapitato Giugliano. E’ indubbio che Delio Rossi abbia cambiato poco nell’assetto in campo ma è vero che in alcune giocate qualcosa della mano del tecnico si è vista e la cosa non è passata inosservata soprattutto nelle verticalizzazioni e nelle giocate in velocità con i due esterni dai quali partono le offensive maggiori. Due gare e sei punti che hanno riaperto i giochi lassù in classifica e che, in prospettiva futura, sono tanta roba soprattutto perchè il gruppo potrà beneficiare, da qui al termine della stagione, del lavoro su cui il nuovo tecnico punta per presentare, ai playoff, una formazione in grande forma in grado di giocarsi le sue chances promozione. C’è tanto da lavorare ha detto Delio Rossi al termine del match di ieri pomeriggio ma l’abnegazione e la disponibilità al sacrificio mostrate dai calciatori a disposizione faciliteranno il compito di un allenatore che si è calato con tanta umiltà in un ambiente che conosce a mena dito e al quale vorrebbe regalare soddisfazioni sin da subito. Una più che discreta forma fisica, una ritrovata serenità mentale, i risultati positivi, la certezza che nello spogliatoio ci sia la presenza di un uomo di calcio, carismatico, ha ridato forza al gruppo squadra che ha fatto della “compattezza” la sua arma migliore sia a Messina che ieri con il Giugliano. E non si possono non sottolineare le prove eccellenti di tutto il reparto difensivo, impeccabile in alcuni frangenti, di un Frigerio ad alti livelli e di uno Schenetti in grande spolvero. Garattoni e Costa due spine nel fianco sulle rispettive fasce e Ogunseye che, non solo gioca al servizio della squadra, ma continua a segnare andando in doppia cifra in quella che è la sua migliore stagione della carriera in tema di reti realizzate. In attesa di avere tutti a disposizione in vista del rush finale Delio Rossi e i suoi ragazzi ripartono dagli applausi scroscianti che lo Zaccheria ha tributato loro al triplice fischio finale. Quella parte di tifo rossonero, quella che vuole bene al Foggia per dirla con una frase tanto a cuore del tecnico romagnolo ma foggiano d’adozione che può regalare un sogno…