Un tempo per uno, ma tre punti agli Irpini…
Dopo tre vittorie consecutive che hanno permesso ai Rossoneri di guadagnare l’agognato terzo posto in classifica alle spalle delle due calabresi oramai irraggiungibili a meno di imponderabili situazioni, Foggia di scena al Partenio contro un’altra nobile decaduta, l’Avellino di mister Rastelli, che stando alle previsioni di inizio stagione avrebbe dovuto dominare il campionato.
Squadra Rossonera in campo, con Frigerio e un rispolverato Odjer a protezione di Petermann a centrocampo, in avanti i soliti Ogunseye e Iacoponi, ma ancora orfana dei rinforzi che avrebbero dovuto fare la differenza a livello tecnico, ossia Vacca e Beretta, il primo non ancora con i 90′ minuti nelle gambe, il secondo infortunatosi ancora prima di iniziare a dare il suo apporto alla squadra.
In panchina, sempre più corta, Schenetti reduce da problemi fisici e Peralta ormai panchinaro cronico, a fare compagnia ai giovani della primavera reduci dalla trasferta di Gubbio.
Primo tempo con gli Irpini in gran rispolvero che chiudono l’undici di Mister Somma nella propria metà campo, mettendo in difficoltà soventemente la non proprio sicura, oggi retroguardia Rossonera.
La pressione territoriale della squadra di casa si concretizza già dal 9′ minuto con D’angelo che ribadisce in rete dopo una traversa colpita.
Nonostante lo svantaggio è timida la reazione del Foggia, che subisce il raddoppio nel recupero della prima frazione di gioco da parte di Marconi.
Nel secondo tempo scende in campo un’altra squadra che aggredisce i lupi irpini e accorcia le distanze al 59′ con Ogunseye che gira in rete beffando il portiere Pane con un tunnel.
Al 72′ il veloce Iacoponi prende il tempo al difensore avversario e viene agganciato in area di rigore, dal dischetto va Ogunseye che batte per la seconda volta l’estremo difensore biancoverde portando a nove reti il suo bottino personale in questa stagione.
Dopo aver fallito il colpo del KO ancora con Ogunseye che avrebbe decretato il quarto successo consecutivo è l’Avellino che al 91′ va a segno con Di Gaudio che batte Thiam per la terza volta e porta i tre punti alla sua squadra.
Una partita difficile quella giocata dai satanelli in Campania, contro una squadra tecnicamente ben dotata che intendeva colmare il gap negativo di classifica e riportarsi in una posizione più consona agli obiettivi pre-stagionali, di contro la squadra rossonera scesa in campo timidamente nel primo tempo, che ha subito l’iniziativa dei padroni di casa incassando ben due marcature, nel secondo tempo, invece una squadra completamente diversa che aggredisce gli avversari e raggiunge meritatamente il pareggio per poi cadere nei minuti di recupero per un colpo di coda dei padroni di casa.
Nonostante il buon secondo tempo giocato al Partenio, la squadra rossonera uscendo sconfitta nella giornata odierna perde momentaneamente la terza posizione in classifica a vantaggio del Pescara, rinsavito dalla cura di Mister Zeman, tecnico troppo prematuramente dimenticato dagli addetti ai lavori della Società di via Gramsci, vittoriosa in casa della Gelbison che si rilancia dopo le brutte partite di questi ultimi mesi.
Intanto mercoledì sera sarà già di nuovo campionato e la squadra rossonera dovrà fare bottino pieno contro il Monopoli allo Zaccheria per non perdere il “senso” di un campionato che si stava incanalando sui giusti binari, si stava…