Un Foggia a fasi alterne supera di misura un ottimo Manfredonia (4-3)

Un Foggia a fasi alterne supera di misura un ottimo Manfredonia (4-3)

Quinto test per il Foggia di Roberto Boscaglia che affrontava questo pomeriggio, sul sintetico della Figc, il Manfredonia del tecnico De Candia una delle sicure protagoniste del prossimo Campionato di Eccellenza. E’ stata partita vera con i sipontini che, sin dalle prime battute di gioco, hanno affrontato il più quotato avversario a viso aperto e così è stato per tutto l’arco dei novanta minuti. Il tecnico siciliano ha mandato in campo Dalmasso tra i pali, la difesa con Garattoni e Nicolao esterni e Di Pasquale e Sciacca al centro. Petermann e Frigerio ad agire in mediana con Peralta, Schenetti e Peschetola dietro l’unica punta Ogunseye. Non sono scesi in campo Malomo, Odjer e Di Noia, quest’ultimo era comunque in panchina, per leggeri infortuni oltre a Rizzo per il quale non giungono buone notizie sull’entità del suo infortunio che dovrebbe tenerlo fuori dai giochi per circa due mesi. Non è stato lo stesso Foggia ammirato contro il San Severo sabato scorso vuoi per la forza dell’avversario vuoi perchè oggi si sono viste più ombre che luci sul rettangolo di gioco con la comitiva rossonera che ha impressionato a fasi alterne grazie soprattutto ai lampi di genio della coppia Schenetti-Peralta e della personalità di Frigerio a centrocampo quest’ultimo autore di una prova gagliarda e senza sbavature. In avanti un pò in ombra Ogunseye che non è stato mai pericoloso sotto rete. Nella ripresa ha sorpreso l’esperimento di Vitali, utilizzato esterno sinistro di difesa, in luogo di Nicolao mentre ha deluso la prova di D’Ursi ancora lontano da una condizione accettabile e che si è visto solo a sprazzi. Per la cronaca il match è stato vinto dal Foggia con il punteggio di 4-3 con le reti di Triggiani per il vantaggio degli ospiti al 3′, il pareggio di Petermann al 22′ su calcio di rigore per fallo su Peralta, di Peschetola al 28′, che approfitta di un’amnesia difensiva dei sipontini, il pareggio di Fiorentino al 34′ sugli sviluppi di un calcio di punizione che ha sorpreso Dalmasso sul suo palo, e di Nicolao al 45′ prima del riposo, al 67′ di Achik per il pareggio del Manfredonia prima del gol vittoria siglato da Tonin che, a due minuti dalla fine evita in uscita il portiere e infila la porta sguarnita per il gol della vittoria. Al termine del test odierno c’è rammarico soprattutto perchè è saltato il bunker difensivo che non aveva subìto neanche un gol nelle quattro precedenti uscite ma ha mostrato un Foggia che, a nostro modesto parere, ha bisogno di intervenire ancora sul mercato per cercare un esterno sinistro di difesa, che possa essere l’alternativa a Nicolao dopo lo stop di Rizzo, un altro centrocampista e soprattutto una punta di ruolo che possa dare peso ulteriore negli ultimi sedici metri. Alla fine della sessione di mercato estiva mancano ancora otto giorni e sarebbe un peccato non completare un organico che, già di per sè valido, potrebbe davvero contendere la vittoria del Campionato alle favorite del girone.

 

Foto Calcio Foggia 1920