Ribaltone Campobasso. Il Consiglio di Stato accoglie l’istanza dei molisani. Slitta la presentazione dei calendari in Lega Pro

Ribaltone Campobasso. Il Consiglio di Stato accoglie l’istanza dei molisani. Slitta la presentazione dei calendari in Lega Pro

Non c’è pace per la Lega Pro. Come ormai consuetudine nelle ultime stagioni di serie C anche quella che sta per partire subirà slittamenti obbligati dalle vicende che rigurdano la società del Campobasso che come il Teramo è stato escluso dal Campionato con i conseguenti ripescaggi di Fermana e Torres. Ma andiamo per gradi. Nel pomeriggio di oggi il Consiglio di Lega ha definito i tre gironi della terza serie nazionale che nello specifico del girone meridionale, quello del Foggia per intenderci, ha visto l’inserimento del Pescara. E quando sembrava che si potesse procedere anche alla composizione dei calendari, prevista nella giornata di domani alle ore 12 presso il Coni, ecco il Consiglio di Stato che ha accolto l’istanza del club rossoblù che, tramite i suoi legali, ha ottenuto la sospensione della decisione del Tar che aveva confermato l’esclusione del Campobasso dal campionato di Lega Pro. Lo stesso Consiglio di Stato ha fissato l’udienza in merito al 25 agosto per la discussione del ricorso. Inevitabile quindi la decisione di far slittare la pubblicazione dei calendari a data da destinarsi con la FIGC che è intenzionata a chiedere di anticipare la camera di consiglio confidando nell’accoglimento della richiesta. Alle 20,30 di questa sera è arrivata la conferma ufficiale che la Lega Pro si vede obbligata a prendere atto della situazione che si è venuta a creare e rinvia a data da destinarsi la compilazione dei calendari del Campionato di serie C edizione 2022-2023. A rischio, ma è solo una ipotesi, anche l’inizio della nuova stagione che prevedeva il primo turno di Coppa Italia al 21 agosto e l’inizio del Campionato al 28 agosto. Intanto si apprende che anche il Teramo ha deciso di presentare ricorso avanti al Consiglio di Stato. Una vicenda assurda che ha il sapore del grottesco e che, ancora una volta, va a minare la serenità e la tranquillità delle società di serie C alla vigilia della nuova stagione agonistica. Il caso Catania non ha insegnato praticamente nulla.

2 Commenti

  • Siamo alle solite perché non si vuole capire che la lega pro a 60 squadre è insostenibile, bisogna ridurre il numero della serie c anche con il reinserimento della c 2 con costi meno elevati….intanto qui c’è chi si lamenta di Canonico

  • Non vedo l’assurdità della vicenda, nel senso che era inevitabile che le squadre bocciate avrebbero appellato la sentenza al Consiglio di Stato, quindi lo slittamento era ampiamente prevedibile, così come appare verosimile il possibile allargamento della quantità di squadre partecipanti. Peraltro, Il CdS ha già fatto sapere che non vuol saperne di anticipare la decisione.

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