Foggia, il futuro entro domani
Per Pintus è l’ultimo giorno: deve dare il gradimento a Follieri o trovare una proposta alternativa.
Tifosi con il fiato sospeso, mancano ventiquattr’ore al gong in cui forse finalmente riusciremo a capire come finirà la telenovela Follieri e se l’esito avrà conseguenze sulla tenuta societaria. L’ago della bilancia in questo momento è Maria Assunta Pintus, socio di maggioranza del club, che vorrebbe (potrebbe) sbarrare la strada al finanziere esercitando il diritto di prelazione sulle quote dell’altro maggior azionista, il presidente Roberto Felleca. Scenari imprevedibili, si lavora sulle ipotesi. Nessuna idea su come andrà a finire nemmeno da parte dei diretti interessati. Felleca sta girando in questi giorni come una trottola, ieri mattina rispondeva di essere «in aereo» forse per rientrare in Sardegna. Si sa che in settimana ha contattato tecnici e giocatori insieme a Ninni Corda, futuro direttore tecnico. Impazzano le fake news: il presidente ha smentito alcune voci social su un ipotetico incontro con i club organizzati in realtà mai avvenuto. C’è chi garantisce di aver visto Corda in città, la società smentisce seccamente.
A CENA PER FOLLIERI. Una cena, qualche giorno fa, tra i vertici del club e i dipendenti e collaboratori della società avrebbe sancito l’ingresso di Follieri nel club: al tavolo erano infatti seduti anche Pasquale, papà di Raffaello e Mario De Vivo, considerato il plenipotenziario del finanziere su Foggia. Ovviamente tutte notizie non gradite alla Pintus che continua a detenere il controllo del club, ma quel che accade all’interno è lontano anni luce dalle sue volontà. Forse per questo l’imprenditrice sarda pare si sia decisa a passare all’azione. Chi pensava che Pintus avrebbe ceduto alla volontà unanime degli altri due soci (Felleca e Pelusi), decisi a far entrare in società Follieri, ieri pomeriggio ha cominciato a rivedere alcune convinzioni. Da Cagliari rimbalzano infatti voci opposte, non ci sono dichiarazioni nemmeno informali e tutto contribuisce ad alimentare l’attesa su quel che accadrà domani. Il 19, come si ricorderà, è l’ultimo giorno utile per esercitare l’ormai famigerato diritto di prelazione sulle quote di Felleca.
LE MOSSE. Ma a questa mossa ne è collegata un’altra, forse più impegnativa: il gradimento che la Map Consulting, la società della Pintus, è chiamata a esprimere sul conto di Follieri nell’ambito della Corporate Investment Group, il nocciolo duro del capitale del Foggia, un congegno a incastri nel quale solo Felleca e Pintus possono districarsi. Una partita complessa nel quale è finito il Foggia, l’auspicio dei tifosi è che alla fine prevalga almeno il buonsenso perchè a colpi di veti e di sbarramenti la società così diventa ingovernabile. Nel frattempo Davide Pelusi, l’amministratore delegato, lavora in silenzio all’iscrizione della squadra al campionato di Serie D, prepara le carte per la costituzione della società a responsabilità limitata, avrebbe anche chiuso l’accordo con il Comune per l’utilizzo dello stadio Zaccheria. Insomma il Foggia comunque va avanti anche se dall’esterno non sembra proprio.
Walter Carbone – Corriere dello Sport