«Tutti contro di noi, Foggia non mi fermo»

«Tutti contro di noi, Foggia non mi fermo»

Giorni caldissimi per la cessione del club: ieri videoconferenza con Landella.

Aggiornamento della situazione societaria ieri pomeriggio dal sindaco Landella per i soci Felleca, Pintus e Pelusi tutti collegati in videoconferenza. Ma si è trattato di una riunione lampo, sono stati fulmini e saette quelli del sindaco all’indirizzo dei tre dirigenti rossoneri. Felleca, presente solo al telefono, è apparso abbastanza seccato al termine del confronto che sarebbe stato interrotto bruscamente dal primo cittadino: «Non ho potuto seguire la riunione come avrei voluto perchè sono in giro per pianificare la squadra del prossimo campionato – ha risposto così il presidente del Foggia alle nostre domande – ma se ho ben capito anche il sindaco punta il dito contro Follieri quando invece in questa storia l’unico ostacolo è la Pintus che non sappiamo ancora cosa vuol fare, anzi punta solo a distruggere quel che abbiamo costruito. Se non darà il gradimento al nuovo socio manderà tutto a monte. Lo vogliamo dire una buona volta o continuiamo a girarci intorno?».

IL PROGETTO NON CAMBIA. Per Felleca comunque «il progetto non cambia, stiamo già costruendo la squadra per l’anno prossimo, chi rema contro farà i conti con la piazza e con i tifosi che sono stufi di assistere a questo teatrino». Ma il vero protagonista della giornata è stato Franco Landella, guardingo e sospettoso sullo scontro Felleca-Pintus già da un pezzo, ma che da quando è subentrato sulla scena Follieri ha scelto una marcatura a uomo sulla società nel timore che il finanziere possa completare il patatrac. Un atteggiamento quello del primo cittadino che secondo alcuni (tra i soci) travalicherebbe i suoi compiti istituzionali. Il sindaco ha chiesto garanzie ai soci sull’accantonamento delle somme e della fideiussione per l’iscrizione della squadra al campionato, ma una frase attribuita a Pelusi l’avrebbe mandato su tutte le furie: Follieri non depositerà le somme pattuite (1,3 milioni) entro i termini fissati (20 luglio) con Landella giovedì scorso a Palazzo di città.

TECNICISMI. Questioni tecniche lo impedirebbero, ma sia Felleca che Pelusi avrebbero rassicurato il primo cittadino su questo. E invece i testimoni raccontano di un sindaco «infuriato», che avrebbe bruscamente interrotto la riunione deciso ora con i suoi collaboratori a valutare la possibilità di revoca del titolo sportivo del Foggia o, in subordine, a non concedere l’utilizzo dello stadio Zaccheria alla società di Felleca (e di Follieri, eventualmente). Benzina sul fuoco, insomma, laddove invece i soci speravano di trovare nella Casa comunale un punto d’incontro e di raffreddamento delle problematiche già in atto fra Felleca e Pintus. A fine giornata una nota del Calcio Foggia cerca di rimettere le cose a posto: «Nel caso l’operazione con la società Follieri Capital Limited non dovesse andare a buon fine, il Presidente e l’Amministratore Delegato intendono continuare con l’attuale compagine sociale, impegnandosi in prima persona per garantire le risorse necessarie per la prosecuzione del progetto sportivo, convinti che altrettanto farà MAP Consulting (Pintus, ndr). A tal proposito, è stata data disponibilità al sindaco, di versare su conto dedicato le garanzie per coprire i costi per l’iscrizione alla prossima stagione sportiva, inclusi quelli per il ripescaggio in Lega Pro».

Walter Carbone – Corriere dello Sport

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