Felleca-Follieri prove di Foggia
La prima giornata di Raffaello Follieri da azionista in pectore del Calcio Foggia, si è divisa fra una lunga riunione nello studio del notaio e una puntata allo stadio Zaccheria introdotto dal presidente Felleca per incontrare insieme i collaboratori della società. «Abbiamo cominciato a pianificare la prossima stagione – ha informato Felleca – c’è tanto lavoro da fare in questo periodo, compresa l’iscrizione al prossimo campionato che abbiamo comunque già approntato (i termini scadono il 24, ndr)». Il finanziere di primo mattino si è diretto dal suo notaio di riferimento su Foggia per mettere a punto tempi e procedure per l’arrivo dei capitali, così come d’intesa con il sindaco Franco Landella, quel milione e 300mila euro che dovranno servire a forzare le resistenze (eufemismo) di Felleca e Pelusi destinati a cedere nella totalità le loro quote.
LE QUOTE SOCIETARIE. Il presidente sardo mollerà così a Follieri il proprio 50% della Corporate, la cassaforte del club rossonero, detenuta insieme all’imprenditrice Maria Assunta Pintus che si è finora opposta all’ingresso dell’intraprendente 43enne con affari tra Atene e Londra. Questo il quadro che potrebbe delinearsi dopo l’assemblea dei soci, in programma il 15 luglio, e soprattutto dopo la data del 19 luglio scadenza entro la quale Pintus può esercitare il diritto di prelazione sulle quote di Felleca. Se non ci dovessero essere nel frattempo cambiamenti in corsa – allo stato tutto è possibile, ma aggrappiamoci alle date che è meglio – lunedì 20 luglio potrebbe essere il primo giorno di Follieri da «padrone esclusivo» del club rossonero, nel senso che il foggiano amante della bella vita newyorkese potrebbe prendersi anche l’altro 50% della Corporate attualmente nel portafoglio di Map Consulting della signora Pintus. Ma questi sono i calcoli degli attuali soci dell’imprenditrice sarda, ormai a tutti gli effetti una controparte.
COLPI DI SCENA. Ma i colpi di scena potrebbero non finire con l’uscita di scena della Pintus. Sì, perchè l’imprenditrice sarda non si farà mettere facilmente alla porta da Follieri e, almeno da quanto ha affermato finora nelle varie interviste, potrebbe anche restare con un socio non previsto al suo fianco esercitando fino in fondo i suoi poteri statuari così da rimandare l’exit-strategy. Insomma se Pintus non andrà via con le sue gambe, potremmo ritrovarci nei prossimi mesi con una compagine societaria quantomeno insolita con Follieri plenipotenziario del club, Felleca e Pelusi con ruoli chiave in società (il presidente sarà il responsabile del progetto tecnico, Pelusi avrà un ruolo di primo piano ancora da individuare) e Pintus ugualmente socio di maggioranza con poteri non intaccabili dal futuro azionista di riferimento, almeno fino a quando le norme di statuto non avranno fatto il loro corso. Tutti insieme (poco) appassionatamente. Di tutto questo cosa ne sarà del Foggia in chiave ovviamente sportiva? E’ l’interrogativo che inquieta, non poco, i tifosi rossoneri.
Walter Carbone – Corriere dello Sport