Una vittoria che spegne le polemiche

Una vittoria che spegne le polemiche

Questa è performance” avrebbe detto la brava Virginia Raffaele nella sua riuscita imitazione dell’artista Marina Abramovich, “e che performance!” aggiungiamo noi.

Perché il match contro la Paganese dell’ex Gianluca Grassadonia ha restituito quella serenità perduta, in realtà a ben guardare senza un valido reale motivo ma da queste parti è cosa risaputa, che soltanto una bella prestazione ed un rotondo risultato (zemaniano…)sono capaci di fare.

Giocatori e tecnico hanno svolto perfettamente il loro compito, mettendoci l’anima i primi, cosa che difficilmente è mancata in questa stagione, e azzeccando le scelte, soprattutto in corso di gara, da parte del boemo.

Tant’è vero che l’ingresso di Turchetta ha dato una scossa ed ha chiuso la gara con un assist al bacio ad un ritrovato Rocca ed un gol che corona la sua miglior prestazione in rossonero, ancor più degna di nota subentrando in corso di gara.

Insomma settimo posto e partita gagliarda serviranno a spegnere, o possibilmente mettere in stand by, i mugugni o le invettive, a volte costruite ad arte, sicuramente controproducenti in questo ultimo scorcio di campionato, contro Tizio e Caio e, cosa più incomprensibile, le polemiche cavalcate dagli odiatori seriali da qualsiasi posizione essi ricoprano?

Ora mettiamo da parte presunti dissidi personali, presunte diversità di vedute sul futuro, tutti remino dalla stessa parte, da chi siede in panchina a chi corre in campo, a chi siede dietro ad una scrivania.

5 Commenti

  • A mio modo di vedere questa vittoria non spegne niente. Perché qui ci sono i tirapiedi seriali che non aspettano altro che il Foggia perda, facendo finta di non vedere che la componente tecnica (Zeman Pavone e squadra) sta facendo benissimo (settimo posto nonostante la penalizzazione, secondo miglior attacco del girone, differenza reti molto positiva, imbattuto col Bari, 6 punti col Monopoli, vittoria col Francavilla, 4 gol al Palermo, ecc)…e se non fosse stato per il gennaio balordo giocato senza la spina dorsale (Sciacca di Pasquale, Petermann, Ferrante) ci sarebbero almeno altri 5/6 punti. Poi sul futuro la vedo sinceramente male perché non si hanno più notizie della società…e quello che è più preoccupante e che neanche Zeman sa nulla e quindi il futuro prossimo è incerto non poco

  • Ricordiamo tutti che la dott.essa Pintus ebbe a dire che “possedere quote non consente di diventare proprietario di una passione e di una storia centenaria”. Scolpiamoci queste parole nel cervello per sempre e ricordiamolo sempre a tutti quelli che in futuro diventeranno padroni e soci del Foggia. Quindi, non cominciamo a intorbidire l’ambiente con futuri scenari di cui oggi non ha senso parlare. Quando ci accorgeremo che gli interessi sporchi di soggetti diversi tenteranno di diventare proprietari della nostra passione e della nostra storia, allora, scenderemo in piazza per ricordare loro che nessuno può permettersi per i propri interessi di cancellare, appunto, la nostra storia e la nostra passione. Ora, tifiamo per i play off, per la crescita della squadra e per un possibile sogno di promozione. Forza Foggia.

  • Intendevo proprio questo. Ora bisogna pensare solo agli aspetti tecnici…e da questo punto di vista nessuno può rimproverare nulla a Zeman e ai ragazzi. A parte quelli che sono in malafede e aspettano le sconfitte per recitare il solito rosario: Zeman è vecchio, i giocatori sono scarsi…dimenticando di essere in serie C, dove il Foggia è l’unica squadra che ha un’idea di gioco

  • Ci sono tirapiedi che ancora dicono “pensiamo a salvarci che siamo scarsi” dimenticando che questa squadra è SEMPRE stata in zona playoff.

  • Effettivamente da un paio di settimane i “soliti noti” non si fanno sentire , staranno ingoiando amaro .
    La squadra sta facendo bene e con qualche innesto sicuramente potrà ben figurare l’anno prossimo e puntare a traguardi più ambiziosi , per fare ciò a mio parere tecnicamente siamo a posto, ho tantissima fiducia in Zeman e Pavone anche se qualche errore l’ho hanno fatto, occorre una società con la S maiuscola e tifosi che seguono la squadra allo stadio e la incitano sempre specialmente nei momenti più delicati .

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