Tra Foggia e Bari un giusto pareggio
Ogni derby ha il suo fascino, ma quello pugliese, si sa, ha un sapore particolare. Nell’ultimo sabato di febbraio, sotto una pioggia torrenziale e continua, arriva allo Zaccheria la capolista di mister Mignani, con i suoi 58 punti in classifica e tante individualità di tutto rispetto
Il Bari è una compagine che già ora figurerebbe degnamente nella categoria superiore. Si sono presentati tronfi, pettoruti, spocchiosi, decisi a metterla sull’agonismo, chiamiamolo così, più estremo. Una furia cieca e convulsa, simile ad un Polifemo bilioso e furente, che si è scontrata contro l’intraprendenza ma non senza vigore di un Ulisse rossonero che ha usato il cervello oltreché il cuore.
Un ottimo primo tempo quello giocato dai Satanelli, nonostante un campo ai limiti della praticabilità, un terreno di gioco appesantito dalla copiosa pioggia che rendeva complicata ogni trama di gioco.
Eppure, ciononostante, abbiamo ammirato scambi di vecchia memoria, piazzamenti opportuni dei difensori, posizioni rispettate che permettevano di arrivare quel decimo di secondo prima a mettere in difficoltà i boriosi ed altezzosi pennuti.
Poi, nella seconda frazione di gioco, il Foggia fatica a giocare, e si divora con Ferrante il gol del 3-1, con gli avversari padroni del campo e del pallino del gioco, che riacciuffano un pari che, a voler essere onesti e sportivi, è meritato: non va dimenticato il potenziale degli avversari, il tasso tecnico elevato, una panchina più folta della nostra, ridotta ai minimi termini per gli infortuni ancora in corso.
Da elogiare, ad ogni modo, il carattere e la grinta mostrata.
Fuori dal campo, poi, un Uomo, un Maestro con il volto impassibile e rigato dalla pioggia. Chissà se era pioggia o se l’acqua nascondeva le emozioni che poteva provare, le stesse che ha trasmesso agli altrettanto eroici spettatori, incuranti di un meteo inclemente e severo.
Termina, finalmente, questo mese di febbraio, con il tour de Force di gare ravvicinate, che pure i più coraggiosi avrebbero temuto: ora ci sarà tempo per rifiatare e preparare senza fretta il prossimo incontro.
Testa al Taranto.
#AvantiFoggia ❤️?
2 Commenti
Buonasera se gentilmente voi giornalisti ci fate sapere attraverso i vostri canali con interviste dirette ai tre soci, il perché della presenza di Davide Pelusi e Pintus nella curva nord.
Se per una vicinanza ai tifosi o come si dice in giro addirittura una lontananza da Canonico se non addirittura un divieto all’ingresso in Tribuna, fatto questo molto grave, anzi gravissimo e irrispettoso nei confronti di chi a riattivato il calcio a Foggia.
Che tira un aria strana chi legge cosa scrivo lo ricorderà che lo sostengo da diverse settimane…lo ha indirettamente confermato il mister l’altro giorno dicendo di non aver sentito e incontrato più canonico dal giorno della RIAPPACIFICAZIONE PRESUNTAAA con rinnovo….. tutto ciò non è affatto normale…e lascia seri dubbi sul COLLANTE CHE SOSTENGO DA TEMPO NON VEDERE TRA LE COMPONENTI SOCIETARIE COMPRESE QUELLE TECNICHE….