Petermann: “Dobbiamo trovare la serenità e la vittoria al più presto”
Ha parlato il centrocampista del Calcio Foggia, Davide Petermann dopo il pareggio contro la Fidelis Andria. Ecco le sue parole:
“Sono contento di essere tornato. Non mi è sembrato giusto aver avuto tre giornate di squalifica. I nuovi arrivati sono giocatori importanti che diventeranno determinanti. Di Paolantonio lo conosco già perché ci ho giocato in passato ed ha molte qualità che serviranno molto alla squadra. Sicuramente siamo i primi a non essere contenti per i risultati. È giusto ricevere critiche dai tifosi. È un periodo negativo ma speriamo di uscirne presto ma questo dipende solo da noi. Non voglio trovare alibi siamo molto uniti e siamo contenti della società e dell’allenatore. Siamo uniti forse più di prima. Dobbiamo lavorare come stiamo facendo e trovare il prima possibile la vittoria. Abbiamo assenze e squalifiche ma lavoriamo tanto. Non ci sono però scusanti ma dobbiamo trovare la nostra sicurezza. Siamo giocatori del Foggia e ci hanno presi per fare un campionato importante. Dobbiamo trovare serenità che ci manca ma ne usciremo presto. In questo momento non abbiamo partite facili ma sappiamo a cosa andiamo incontro. Lavoreremo partita per partita ma dobbiamo vincere”.
3 Commenti
La solita conferenza con contenuti banali e senza dire veramente del perché la squadra si avvia sommessamente a lottare per non retrocedere, forse perché non seguite l’allenatore? Forse perché siete scarsi? Forse perché oltre ad essere scarsi non siete adatti al modulo ossessivo di Zeman? Guardate che a Foggia una squadra come la vostra che non diceva la verità non solo è retrocessa ma ha anche portato al fallimento di un club con più di cento anni, quindi fuori le palle e dite la verità non solo parole di circostanza che non giocate nel Cittadella ma nel US FOGGIA o FOGGIA CALCIO i diavoli del sud che il 17 aprile del 2017 per la promozione in b) vide ben 50mila tifosi riuniti in Piazza Cavour!!!!
È pur vero che mancavano giocatori come Ferrante, Sciacca, Di Pasquale, Nicoletti, ed altri, ma resta il dubbio che il gioco di Zeman non rende, perché se funzionasse, qual è il motivo per cui ci sconfiggono anche le squadre più deboli?
Perché il gioco del boemo è superato; e questo lo dico da tempo pur non essendo un tecnico. Andava bene 30 anni fa. Oggi non più. Tutti i tecnici, anche i ragazzini come quello dell’Andria, sanno le contromosse per bloccarti. Tutti dietro la palla e ripartenze veloci per colpirti. Non ci vuole un tifoso attempato per dirlo.
Continuando così e perseverando con lo stesso modulo ci aspetta una feroce lotta per la coda della classifica. Nelle ultime giornate hai perso punti con le dirette concorrenti per i play out. E sabato c’è il Messina che va come un treno.
I vecchi “nostalgici” del passato non venissero a dire che siamo menagramo. Siamo realisti. Non viviamo dei ricordi dei tempi che furono.